Ospedali: la Puglia perde 2211 posti letto

Nell’elenco anche il Miulli
2211 posti letto da tagliare entro il 2012, 1411 entro la fine dell’anno e altri 800 nei due anni successivi; diciotto piccoli ospedali da chiudere entro il 31 dicembre 2010; un euro di ticket su ogni ricetta farmaceutica: sono i numeri che l’assessore Tommaso Fiore ha illustrato ai consiglieri di maggioranza, numeri che non si possono eludere se si vuole definire il piano triennale di rientro da 450 milioni (dal 2010 al 2012) imposto dal ministero dell’Economia e che dovrà essere presentato nei prossimi giorni. Se la Regione non applicherà questi tagli, nel 2011 lo Stato erogherà alla Puglia 500 milioni di euro in meno, una penale in grado di mettere in ginocchio l'economia.
Dei 2211 posti letto, 370 saranno tagliati nel pubblico, 300 nel privato e 130 nelle strutture ecclesiastiche a convenzionamento obbligatorio tra le quali l'ospedale Miulli di Acquaviva.
"Tagliare i posti letto – spiega Vendola – intervenire con una cura dimagrante drastica, è il frutto di una necessità e non di una scelta. Perché altrimenti il governo nazionale mette le mani nelle tasche nostre e ci impedisce già nei prossimi mesi di pagare gli stipendi agli operatori sanitari … Viviamo un'epoca nella quale si immagina di affrontare le crisi economico-finanziarie riducendo i servizi e i diritti ai cittadini. È una filosofia aberrante e tuttavia oggi non possiamo fare a meno di subire questa violenza contabile.
I criteri – ha spiegato – riguarderanno quei piccoli ospedali che rischiano a volte di essere ospedali solo di nome: ci sono luoghi che si chiamano ospedali ma dove non si viene curati adeguatamente e dove magari il ricovero costa il doppio di quanto costa in una grande ospedale. Oggi abbiamo una mentalità per la quale ricoverarsi è anche un modo per non pagare i ticket sulla diagnostica. Abbiamo gli studi che ci dicono che è più facile ricoverarsi se si è poveri. Per questo gli interventi nel territorio sono necessari perché la politica della salute non sia soltanto ospedalizzazione".
Mimmo Ferrante





Commenti
Quando il Presidente voleva adottare un piano sanitario che prevedeva la chiusura di alcuni ospedali Lei sig. Vendola ha fatto marce scioperi assalito auto ed ora dovremmo berci quello che lei ci propina dicendo che è il governo centrale. Ma lo scandalo della sanità in Puglia per caso è causa nostra o di quella politica che lei rappresenta. Ma stia zitto.
Se il governo centrale taglia i fondi alle regioni, le regioni tagliano i servizi. Non ci vuole molto a capirlo, soprattutto quando anche un fedelissimo di Berlusconi come il presidente regionale lombardo Formigoni gli si rivolta contro!
purtroppo la sinistra quando non sà dove appoggiarsi scarica le colpe ad altri…. stessa cosa che succede nel ns comune……
purtroppo le persone di destra quando non sanno cosa dire parlano per luoghi comuni!
…adesso metteranno un paio di letti in ogni fabbrica di Nicky e ripianeranno i disastri dell’amministrazione Vendola – Tedesco… Nel 2005 il debito non c’era… Grazie Nicky… verremo a ricoverarci da te, tanto sei il Presidente di regione più pagato d’Italia,te lo puoi permettere…
no, caro avangardista, credo che l’obiettivo non sia quello di popolare le fabbriche di letti d’ospedale ma piuttosto di dare un po’ più di denaro agli ospedali privati, di proprietà degli amici degli ex avanguardisti ormai liberisti convinti!
Se anzichè regalare i soldi a Tarantini & Co. (visto che strapagavano protesi e anzi pare ne impiantassero più di quante ne fossero necessarie) avessero gestito meglio i fondi oggi staremmo mooooolto meglio… GRAZIE A TUTTI I CITTADINI CHE HANNO VOTATO VENDOLA… MO’ DOBBIAMO PURE SOPPORTARE IL SUO VITTIMISMO!!!
freisinnige: siete i primi a rifiutare le nomine clientelari ma quello che è successo con i dirigenti asl di Tedesco e del tuo Vendola è molto singolare. Ma la fabbrica di Nicky in Acquaviva è fallita o è in liquidazione volontaria? Forse alcune struttureprivate potrebbero funzionare meglio di ospedali statalizzati così come piace a voi.
Krav…ancora non lo hai capito?? La bella iniziativa “La fabbrica di Niki” era in realtà “La fabbrica di voti per Niki”… oramai le elezioni son passate….e chi se ne frega più…credo la chiamino “PROPAGANDA” ahahahahahaha…