Il neo segretario di SEL risponde ad Acquavivalive

“l’impostazione che darò sarà quella di cercare di costruire finalmente un partito di sinistra unitario, forte e coeso”
Con appena 31 anni di età ma una lunga militanza politica alle spalle nelle fila di Rifondazione Comunista, non eletto per un soffio alle scorse elezioni comunali di aprile, Beppe Di Vietri è dal 29 giugno il neo segretario di Sinistra, Ecologia e Libertà di Acquaviva delle Fonti.
Acquavivalive lo ha intervistato per l’occasione:
Beppe, innanzitutto auguri per la tua fresca nomina a Segretario reggente della sezione locale di SEL. Puoi già anticiparci che impronta intendi dare a questo tuo mandato? Come vorresti impostare questa reggenza in vista del congresso fondativo (di ottobre) del partito?
Intanto ti ringrazio per gli auguri. Sicuramente l’impostazione che darò, con il contributo di tutti i militanti e compagni di SEL, sarà quella di cercare di costruire finalmente un partito di sinistra unitario, forte e coeso, che sia in grado di rappresentare le istanze di tutta la popolazione e soprattutto della parte che ci sta più a cuore, ossia le fasce più deboli e gli emarginati, nonché i lavoratori. Questo è il nostro obiettivo primario.
Sinistra, Ecologia e Libertà è un partito molto giovane, che però ha già ottenuto ottimi risultati, soprattutto qui in Puglia e anche nel nostro Comune, sicuramente trainato dal carisma di Nichi Vendola. Al di là della leadership trascinante di Vendola, quali sono a tuo parere i punti di forza di questo nuovo partito? E che ruolo giocheranno le Fabbriche di Nichi in questa fase post-elettorale e costituente?
Il risultato elettorale di SEL, a mio parere, nasce, oltre che dal ruolo trascinante di Nichi Vendola, anche e soprattutto dal fatto che essa rappresenta una sfida per tutta la sinistra italiana. Per la prima volta un partito di sinistra nasce dalla fusione di più partiti. È una grossa novità nella storia della sinistra, fatta dal dopoguerra a oggi di tantissime scissioni e frammentazioni. Questo significa dare una prospettiva diversa a tutti i cittadini e in particolare all’elettorato di sinistra e, secondo me, è uno dei segreti del successo della nostra formazione. Ovviamente, noi ci auguriamo di avere un ruolo centrale in tutta Italia e non solo a livello regionale.
Le Fabbriche di Nichi giocano una parte fondamentale all’interno di questa situazione: sono una via di mezzo tra il partito tradizionale e qualcos’altro di nuovo,
più corrispondente ai bisogni di questa società liquida, che non si può più ingabbiare nelle tradizionali categorie del passato. Oggi non si parla più di classi sociali, di una suddivisione rigida della società, e quindi le Fabbriche possono rappresentare un’anticamera alla forma partito, riavvicinando i giovani alla Politica con la P maiuscola. Ecco il motivo per il quale le Fabbriche continueranno a esistere, anche trascorse le elezioni. Nichi Vendola arriva addirittura a vedere in esse un’alternativa ai tradizionali partiti.
Le elezioni da poco trascorse hanno lasciato dietro di sé un lungo strascico di polemiche, anche tra SEL e la coalizione che appoggiava Squicciarini, a seguito del mancato apparentamento nella fase del ballottaggio. Come intende porsi SEL nei confronti della giunta comunale e del resto dell’opposizione?
Durante le campagne elettorali, come tutti sappiamo, gli animi si surriscaldano. Superata la fase elettorale, però, adesso bisogna pensare ad amministrare questo paese. Il ruolo di SEL e del nostro consigliere comunale, il Prof. Marcello Carucci, è all’opposizione, ma un’opposizione che badi agli interessi della collettività. Cercheremo, inoltre, di portare avanti in maniera coerente il nostro programma elettorale. Il nostro ruolo all’interno del Consiglio sarà sicuramente propositivo e stiamo già creando a tale scopo dei gruppi di supporto al nostro consigliere, sperando che le nostre iniziative possano trovare terreno fertile all’interno della maggioranza.
Se sarà la Giunta a proporre delle iniziative che giudicheremo lodevoli e meritevoli, le appoggeremo senza alcun pregiudizio, anche perché molte delle forze che compongono la coalizione di maggioranza appartengono al centro-sinistra con cui governiamo alla Regione. Non ci sarà quindi un’opposizione pregiudiziale, ma valuteremo con attenzione, volta per volta, tutte le proposte che ci proverranno dalla maggioranza e decideremo in base alle nostre idee e ai nostri valori, in maniera del tutto svincolata e libera. Le forze all’opposizione appartengono invece al centro-destra e hanno una storia molto differente dalla nostra: non offriremo quindi nei loro confronti alcuna sponda politica. Certo, bisognerà vedere quali saranno le proposte dei singoli consiglieri.
Se c’è un dato inconfutabile espresso dall’ultima tornata elettorale è quello del rinnovamento generazionale. Il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali hanno un’età anagrafica media molto più bassa rispetto agli anni passati. Tu stesso sei stato molto suffragato, risultando il più votato nella lista di SEL, pur non essendo poi stato eletto. Ritieni che questo ringiovanimento politico sia un segnale assolutamente positivo oppure altresì che i giovani debbano comunque pagare lo scotto dell’inesperienza politica? Ovvero può questa relativa inesperienza rivelarsi, almeno nelle prime fasi, un handicap?
Sicuramente il cambio generazionale, il ringiovanimento della classe politica acquavivese, è un segnale positivo. Ma è un segnale che vai poi analizzato all’atto pratico. Di positivo in assoluto c’è il fatto che non ci siano più delle gerontocrazie, come siamo purtroppo abituati in Italia. Ci può essere però il rischio non solo e non tanto di una relativa inesperienza, quanto di un ringiovanimento anagrafico cui non faccia però seguito un rinnovamento nella mentalità e nelle modalità con cui ci si approccia alla politica.
Sono anni ormai che i cittadini assistono impotenti al declino socio-economico di Acquaviva. Le casse comunali versano in condizioni disastrose. Quali sono, secondo te, i problemi prioritari che la politica acquavivese deve affrontare e quali potrebbero essere le soluzioni più efficaci a riguardo?
Innanzitutto, bisogna capire una volta per tutte cosa si vuole fare del plesso abbandonato dell’ex Miulli. Questa è la priorità assoluta, assieme all’annosa questione del Piano Regolatore. La Zona Industriale, poi, ha bisogno di un rinnovamento e di un regolamento serio. Tutti i lotti che sono stati assegnati devono essere poi realmente utilizzati. Un lotto vuoto è un’azienda in meno ad Acquaviva e decine di posti di lavoro in meno. Il Comune non ha la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi, ma sicuramente può avere un ruolo di facilitatore nei confronti dell’iniziativa privata.
In questi giorni è saltata ai rilievi della cronaca, con articoli apparsi sia sulla Repubblica di Bari che sulla Gazzetta del Mezzogiorno, la vicenda di una villa abusiva realizzata nella contrada di Salentino, in un’area sottoposta a vincolo architettonico e archeologico. La scintilla che ha sollevato lo scandalo è partita da un gruppo di Facebook, “Acquaviva da Salvare”, a fronte dell’inerzia e del silenzio della classe politica acquavivese nei confronti di una vicenda pluridecennale di abusivismo. D’altro canto, non mancano, oltre al già citato ex-ospedale Miulli, plessi architettonici anche di pregio, abbandonati all’incuria, e beni immobiliari sequestrati alla criminalità organizzata, che non si riescono però a riconvertire e riassegnare, così come previsto dalle leggi e dall’iniziativa regionale “Libera il Bene”.
Il caso di cui si sta parlando in questi giorni è assolutamente scandaloso, perché riguarda una zona che ha dei forti vincoli, non solo archeologici, ma anche ambientali, in una contrada come quella di Salentino che andrebbe adeguatamente valorizzata. Ciò accade perché manca nel nostro paese una cultura del territorio, ma il ruolo di SEL oggi e di Rifondazione Comunista in passato è sempre stato quello di una forte vigilanza nei confronti di situazioni come questa. Per quanto riguarda, invece, gli immobili abbandonati, a volte è mancata la volontà da parte dell’amministrazione comunale di voler rinnovare e recuperare questi spazi, mentre altre volte è difettata proprio la capacità di immaginare un loro differente utilizzo. Sicuramente c’è molto da lavorare a tal proposito.





Commenti
Complimenti al Dott. Di Vietri per l’attenta riflessione alla base delle sue convinzioni. Gli auguro di diventare il segretario definitivo della Sezione di SEL. E gli auguro di sanare la frattura con il centrosinistra: Acquaviva ha bisogno di sforzi corali per superare la crisi di valori che l’attanaglia. Faccia in modo che la destra di Pistilli – in agguato nei meandri del palazzo – non sfrutti l’onestà di SEL per tornare a galla e ripiombare Acquaviva nel buio medievale degli anni scorsi!
mi scusi avvocato, ma il buio medievale degli anni scorsi è già passato? io più mi guardo intorno ad acquaviva e più vedo il nulla, più vado negli altri paesi e più sono invidioso.
Uno che si firma “duce” mi fa venire i brividi… Io ho lanciato un messaggio di speranza: i danni arrecati in anni di disamministrazione e di diseducazione civile non si risolvono da un momento all’altro. Domani il Sindaco e l’Assessore Della Corte si recano a Bari per sollecitare presso l’Assessorato all’Urbanistica la definitiva approvazione del piano regolatore. Accompagnamoli con la speranza di riuscirci: sarebbe già un grande risultato per far ripartire Acquaviva.
avvocato da un personaggio del suo calibro e della sua intelligenza non accetto “battute” sul nickname. 1.per il prg, sono disposto a portare sindaco ed assessore sulle spalle (uno per volta ovviamente)per assicurarmi ke tutto proceda per il meglio.
2. non sedendo in consiglio, purtroppo il dott.divietri potrà fare ben poco per arginare pistilli.può dare una mano al prof. carucci al massimo. sinceramente, io sarei contento di ciò, perkè le nuove leve di sel non sono male, è gente molto più intelligente e preparata di altra di opposta fazione.
COMUNQUE RINNOVO GLI AUGURI A BEPPE, LA PERSONA PIU’ IDONEA ALLA CONDUZIONE POLITICA DI SEL, PER L’ESPERIENZA ACCUMULATA NEL TEMPO NONOSTANTE LA SUA GIOVANE ETA’ E PER QUESTO IL PIU’ ADATTO AD UN UN FUTURO DISCORSO DI RICONGIUNGIMENTO DELLA SINISTRA ACQUAVIVESE.