Avevano una pistola rubata ai vigili urbani di Adelfia. Arrestati due giovani acquavivesi

Sergio Carlucci

Due giovani omonimi, ma per nulla parenti, dovranno difendersi dall’accusa di porto illegale di arma da fuoco e ricettazione.

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Detenevano a bordo dell’auto una pistola risultata sottratta ai Vigili Urbani di Adelfia, pronta a fare fuoco e per questo sono finiti in carcere.

Dovranno difendersi dall’accusa di porto illegale di arma da fuoco e ricettazione in concorso, due giovani omonimi, ma per nulla parenti, il primo 22enne e ben noto alle Forze dell’Ordine, l’altro, invece, 20enne incensurato, arrestati nella serata di ieri ad Acquaviva delle Fonti dai Carabinieri della locale Stazione.

I due, intercettati lungo la via per Cassano, mentre si trovavano a bordo di una Fiat Punto, sono stati sottoposti ad un controllo, nel corso del quale, il loro atteggiamento particolarmente nervoso ha indotto gli operanti a perquisire minuziosamente il mezzo e i risultati positivi non sono mancati: nel vano portaoggetti, infatti, sono state rinvenute due radio ricetrasmittenti. Sotto il piantone dello sterzo, invece, all’interno di un nascondiglio ricavato a “regola d’arte”, è stata trovata una pistola semiautomatica cal. 7.65, completa di caricatore contenente 8 cartucce, una delle quali già in canna. La pistola, pronta quindi a fare fuoco, è risultata poi essere una di quelle rubate presso il Comando di Polizia Municipale di Adelfia la notte del 26 febbraio del 2008.

L’arma, la Fiat e le due ricetrasmittenti sono quindi state sottoposte a sequestro.

Per i due omonimi, invece, sono scattate inevitabilmente le manette e poi sono stati rinchiusi nel carcere del capoluogo barese.

Sono tuttora in corso indagini volte ad accertare se i due, attese le circostanze del rinvenimento, stessero per compiere azioni criminali. Sarà compito dei militari esperti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Bari, invece, cercare di stabilire se l’arma sia stata utilizzata per la commissione di reati nella zona.

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Commenti

  • piroma74 (utente non verificato)

    Tre arresti in due giorni per altrettanti reati, c’è poco da scherzare in questo paese con questi militari così bravi…Ancora complimenti ai nostri CARABINIERI.

  • dedede (utente non verificato)

    i nomi quando li mettete? vogliamo sapere ki sono..cosi visto ke tra pochi giorni saranno fuori, quando li troveremo x strada sapremo come comportarci!

  • roma1 (utente non verificato)

    scusate ma se vado pesante non lo publicete. ma avete timore di mettere il cognome. almeno si conoscono meglio. scusate se e’poco. se poi c’e’ omerta, basta cosi.

  • krav (utente non verificato)

    Scusatemi “La Redazione” il giornalista abbia il coraggio di indicare il suo di nome e dopo faccia anche i nomi dei due arrestati. Avete pubblicato il nominativo di quel povero sventurato dei quiz di medicina. Siete forti con i deboli e deboli con i forti. Vergogna.Ma quale diritto di informazione vi zitterei tanto i nomi si sanno.

  • Aliantemagico (utente non verificato)

    Non so, li vogliamo anche linciare…!

  • emoro (utente non verificato)

    Forza diciamo i nomi. Questo serve a capire con chi abbiamo a che fare in questo paese che sta diventando un ghetto!