Operazione Volante Verde: bilancio positivo

La Redazione

Tempi duri per gli sporcaccioni dell’ambiente

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Dopo circa due mesi di attività, si cominciano a tirare le somme sull’operazione “Volante verde” disposta dal Comando Provinciale di Bari del Corpo forestale dello Stato. Un bilancio positivo, sotto il profilo dell’impatto educativo e preventivo, ma negativo se si considera che ancora numerosi sono i fenomeni riscontrati di abbandono di rifiuti.
Per tale ragione il Comando provinciale ha organizzato un servizio dedicato che mira a creare una piattaforma di pronto intervento contro l’abbandono di rifiuti oltre che di prossimità e di educazione al rispetto dell’ambiente. La scelta del nome “volante verde” non è frutto del caso. Vuole sottolineare, infatti, lo scopo principale dell’azione e cioè quello di salvaguardia dell’ambiente e della natura. Un progetto anche di educazione ambientale, quindi che ha portato in meno di due mesi di attività ad elevare verbali amministrativi per un totale di 20mila euro oltre che a contestare reati per trasporto di rifiuti in assenza di prescritto formulario, per omesso conferimento di materiale in polietilene ai consorzi, per mancato conferimento al Consorzio nazionale di rifiuti, per utilizzazione agronomica di affluenti zootecnici in assenza di autorizzazione, per mancato conferimento al centro di raccolta di veicoli fuori uso. Inoltre, sono stati effettuati tre sequestri di discariche abusive e numerose comunicazioni ai sindaci per l’emissione di altrettante ordinanze di bonifica di siti inquinati da parte dei Comandi stazione forestali operanti sul territorio.
L’operazione ha riguardato tre grandi aree di competenza sul territorio della provincia di Bari. La prima facente capo al Nucleo operativo speciale del Corpo forestale di Mercadante, la seconda al comando stazione forestale di Cassano delle Murge, la terza al comando stazione di Noci ed ha interessato i comuni di Altamura, Cassano, Santeramo in Colle, Toritto, Bitetto, Modugno, Sannicandro, Grumo Appula, Acquaviva, Gravina, Alberobello, Noci.
"Invitiamo la gente a segnalarci gli episodi più reiterati di abbandono oltre che di vero e proprio scarico di rifiuti, anche tramite il numero di emergenza ambientale 1515. – sottolinea il dott. Giovanni Misceo, Comandante Provinciale del Corpo forestale dello Stato di Bari – I fenomeni riguardano purtroppo non solo le zone periurbane e periferiche delle nostre città ma anche quelle più a ridosso dei centri abitati. Per questo abbiamo pensato di istituire un servizio dedicato, mirato a colpire quei fenomeni più spiccioli ma molto diffusi di inquinamento vera e propria causa di abbrutimento delle città ed al contempo di svolgere una funzione educativa e di prossimità a cui si abbina l’azione di divulgazione ambientale nelle scuole".

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