Diventiamo imprenditori col Progetto Incubaritas

Proposto dalla Diocesi Altamura Gravina Acquaviva
La Diocesi di Altamura – Gravina – Acquaviva, il Progetto Policoro in collaborazione con la Caritas Diocesana Pastorale Giovanile e Pastorale Sociale e del Lavoro presentano la terza edizione di "Incubaritas" un corso di formazione per la creazione d’impresa.
La proposta è rivolta a tutti gli adulti dai 18 ai 40 anni residenti nei comuni di Altamura, Gravina, Acquaviva, Spinazzola, Santeramo e Poggiorsini. Sono quindi chiamati tutti coloro che hanno il desiderio di iniziare un’attività lavorativa autonoma, realizzando un sogno nel cassetto. L’obiettivo del corso, infatti, è la creazione di attività autonome imprenditoriali.
Il corso di formazione è a numero chiuso e si articolerà in lezioni pratiche e teoriche a partire dal 20 settembre 2010.
L’iscrizione è grautita e l’ammissione avverrà previa selezione al colloquio.
Il percorso formativo si svilupperà in 112 ore suddivise in due incontri settimanali pomeridiani di 4 ore ciascuno. Gli argomenti da trattare vari ed esaustivi: dalle dinamiche di gruppo e
cooperazione alla figura dell’imprenditore; la leadership, le tipologie di società e la loro costituzione; organizzazione aziendale o ancora aspetti fiscali e amministrativi; dal business plan al rapporto con gli Enti, inoltre sono previste anche delle visite presso alcune aziende sul territorio.
Il colloquio di ammissione al corso verterà sull’idea imprenditoriale che si vuole mettere in atto.
La domanda di partecipazione, con i documenti allegati, dovrà essere consegnata entro il 30 giugno 2010.
Lo schema di domanda può essere reperito presso ogni Parrocchia o sul sito della diocesi.
Per informazioni ed adesioni rivolgersi al Centro Servizi del Progetto Policoro presso la sede Caritas Diocesana Via Conservatorio del Carmine,
48 – 70022 Altamura (Ba) email: policoroaltamura@libero.it. Referente: Francesco Cataldi cell. 320 9294218 – 080 3111462.





Commenti
e allora diciamola tutta: se la DIOCESI si preoccupa di fare impresa, di carità cristina, messe e liturgie dovrebbe interessarsi la CONFINDUSTRIA ??
la chiesa si occupa di fare cultura, di creare percorsi reali di speranza, di vita: ecco il motivo vero di questo investimento formativo che nessuno fa e di cuio il nostro territorio ha profondamente bisogno: perchè la vera nostra povertà è culturale…questa allora diventa vera carità, un incubatore di carità concreta che è traduzione di liturgie significative…
natmi..negli ultimi anni la chiesa sta vivendo un periodo di forte accentramento..dalla politica all’economia dimenticandosi (volutamente o meno)il ruolo di VERA CARITA’ CRISTIANA..nella vita occorre anche scegliere: imprenditori, politici, affaristi o clero.
fare l’imprenditore, l affarista o il politico ricoperto dall abito talare getta discredito su tutta la chiesa..anche sulle persone perbene..
a me sembra che la chiesa sia l’unica realtà sul territorio che faccia qualcosa e che si stia dando da fare per dare risposte alla crisi che stiamo vivendo: la supplenza non è certo il meglio, ma nell’assenza di prospettive…e poi se per te la vera carità è l’elemosina o il dare il pacco dono, non sono affatto daccordo con te: il progetto incubaritas mi sembra una esperienza di carità vera, perchè vede una povertà, la analizza, se ne prende carico cercando di dare una risposta concreta