Don Vilson Groh: dal Brasile ad Acquaviva

Tiziana Dinapoli

Domani presso l’Oratorio San Domenico

0 commenta

Si terrà domani alle ore 19.30 presso l’Auditorium dell’Oratorio San Domenico l’incontro con il sacerdote brasiliano Vilson Groh organizzato dal Movimento dei Focolari di Acquaviva.
Vilson Groh, esponente della Teologia della Liberazione ed Educatore Popolare, vive nelle comunità impoverite alla periferia di Florianopolis (Santa Caterina, Brasile), dove propone e coordina progetti per l’attuazione effettiva del diritto di cittadinanza per i soggetti esclusi o marginalizzati dalla società. Attualmente i progetti operano annualmente con più di 5000 bambini e ragazzi, ai quali viene restituita una speranza concreta. Recenti ricerche sociologiche hanno dimostrato una diminuzione del 31% dei casi di criminalità e violenza minorile nella periferia della città, imputandone la responsabilità ai progetti educativi ideati da Vilson.
L’incontro, aperto a tutti ed è nato all’interno di un percorso che la chiesa locale di Acquaviva ha intrapreso per contribuire alla vita politica del paese, sforzandosi di alimentarla con incontri, forum, iniziative che puntino verso la crescita del senso di fraternità nell’agire sociale.

Da un’intervista del 1 Aprile 2010 a Missionionline si legge: “Oggi raccogliamo il frutto di trent’anni di un modello economico escludente e di uno Stato, il Brasile, totalmente disinteressato rispetto alle questioni sociali. In questo contesto ci siamo sempre preoccupati dei bambini, degli adolescenti e dei giovani e così sono nate sette Ong.
Si comincia con i bambini di 6 anni e si va fino ai giovani di 24. A 15 anni entrano nel Programma di Apprendistato e vi restano fino ai 18 anni; dopo, fino a 24 si apre un ventaglio di programmi: cooperazione, corsi professionali, iniziazione al mercato del lavoro formale, studi superiori, preparazione all’università. Attualmente i progetti operano annualmente con più di 5000 bambini e ragazzi ai quali viene restituita una speranza concreta di vita.
A nome loro discutiamo con le autorità e cerchiamo di far crescere l’interesse per le periferie. Ci sono momenti di forte tensione e altri più tranquilli. È impossibile calcolare il numero di ore di anticamera che ho fatto negli uffici pubblici. Ora però il lavoro che abbiamo fatto ci ha reso più credibili anche agli occhi delle autorità. Le nostre Ong sono costituite giuridicamente a livello municipale, statale e federale e formano una rete”
.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!