Antologia di scultura: bronzo, legno e pietra

Tiziana Dinapoli

Alla mostra di Franco Cotrufo

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Inaugurata sabato scorso la mostra di Franco Cotrufo, scultore e pittore acquavivese diplomatosi al liceo artistico di Lecce, l’antologia di scultura (bronzo legno e pietra) sarà aperta tutti i giorni, fino a domenica 23 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 21.00 in Piazza Vittorio Emanuele al civico 40.
Non solo scultura, anche se prevalente, ma anche pittura, infatti, come ci spiega l’artista ‹‹questa non è la prima mostra, un’altra risale al 1984, sempre ad Acquaviva, dove erano esposti anche dei quadri. La pittura la pratico, ma non come la scultura che mi è più congeniale››.
Ma le esposizioni di Franco Cotrufo non sono state solo ad Acquaviva, ha partecipato per quattro anni all’Expo Arte presso la Fiera del Levante, tuttavia nel nostro paese una sua esposizione mancava da 26 anni.

Curiosi di sapere la risposta del pubblico abbiamo chiesto come si pone Acquaviva nei confronti dell’arte?
‹‹Il pubblico ha partecipato abbastanza bene, specialmente la sera dell’inaugurazione, infatti non mi aspettavo di vedere tanta gente, anche perché ho fatto questo mostra perché diversi mi avevano chiesto espressamente di vedere qualche mio lavoro e quindi si è trattato più che altro di una questione morale
tant’è che ho allestito questa antologica che copre grossomodo 40 anni di attività, dall’inizio fino agli ultimi lavori. Mi hanno onorato visitandomi anche le autorità
– continua Cotrufo – però non nascondo che ho espresso il mio punto di vista a proposito dell’arte: Acquaviva è stato sempre un paese all’avanguardia per quanto riguarda l’arte ma in genere per tutto, però è vergognoso che non abbia un locale comunale, una galleria comunale dove poter esporre e fare queste manifestazioni artistiche.
In realtà mi hanno risposto che c’è una sala comunale attrezzata, ma secondo me essendo nascosta molti non verrebbero perché non vedono, perché come per tutte le cose è necessario che la gente veda e si interessi. Ci vorrebbe un locale centrale che dia sulla piazza in modo che la gente possa vedere e avvicinarsi. Molti sono stati d’accordo e hanno detto che si interesseranno alla questione››
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