Criminalità organizzata ad Acquaviva

Mimmo Ferrante

Quali realtà operano?

0 commenta

In una relazione redatta dal ministero dell’Interno e presentata in Parlamento è contenuta l’attività della Dia, Direzione Investigativa Antimafia, relativamente al 2009.
In questa relazione una sezione è dedicata alla situazione mafia e criminalità organizzata in Puglia, partendo da un discorso di analisi generale del fenomeno fino a giungere ad una visione capillare dello stesso contestualizzandolo in ogni comune.
Emerge quindi una mappatura delle situazioni di dominio di ciascun clan.
Ad Acquaviva, come nei comuni di Valenzano, Adelfia, Capurso, Cellammare, Mola di Bari e Casamassima è attivo il gruppo Parisi. A Gioia del Colle operano gruppi collegati agli Stramaglia e ai Palermiti, presenti anche a Santeramo e Cassano. Gli Strisciuglio controllano le attività illecite a Noicattaro e Rutigliano e Giovinazzo e Molfetta. A Bitonto il clan Valentini che però ha subìto un brutto colpo con l’operazione «Satellite» nel dicembre 2006 ed ora il gruppo Conte-Cassano, seppur decimato, manterrebbe una certa autonomia nel settore dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Inoltre dall’analisi delle attività svolte dalla DIA nel primo semestre 2009 emergerebbero dei dati che parlano di aumento di estorsioni, rapine ed usura. Confrontando il numero di delitti commessi in provincia di Bari nel secondo semestre 2008 con quelli commessi nel primo semestre 2009, ci si accorge come la criminalità organizzata diversifica le proprie attività, compresa quella di reinvestire i profitti derivanti dallo spaccio di droga e dalle estorsioni. Quindi l’aumento dei delitti di riciclaggio e impiego di denaro che passano da dieci a sedici. Diminuiscono, invece, reati come lo sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile e la contraffazione di marchi e prodotti industriali.

Mimmo Ferrante

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!