Lettera aperta di alcune sigle sindacali circa la querela nei confronti del Commissario

Riceviamo e pubblichiamo
Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta che alcune sigle sindacali dei vigili urbani hanno scritto in relazione alla querela che alcuni vigili proposero nei confronti del commissario.
Apprendiamo con sconcerto dell’articolo apparto su l’ECO n.16 (26 aprile – 02 maggio 2010) in cui si attacca l’operato del Commissario Straordinario Dott.ssa Maria Filomena Dabbicco.
Ora, senza entrare nel merito della politica editoriale espressa da tale periodico, stranamente avversa ad uno stimato funzionario della Prefettura di Bari, che avrebbe avuto il solo torto di impegnarsi a modificare alcune situazioni organizzative del Comune, andando così, probabilmente, a “toccare” qualche potere forte, le Organizzazioni Sindacali scriventi, nell’esprimere piena solidarietà alla Dott.ssa Dabbicco, vogliono meglio spiegare gli accadimenti relativi alle modifiche al Regolamento di Polizia Municipale (si è usato il plurale perché i più forse ignorano che le modifiche sono due). Ma andiamo con ordine.
In data 4.12.2008, la Giunta Comunale presieduta dall’ex sindaco Dott. Franco Pistilli, approva la 1^ modifica al Regolamento di Polizia Municipale (delibera di G.C. n.120/2008), su “istanza di alcuni operatori di P.M.”. La stessa utilizza un giusto criterio di anzianità, ma vi aggiunge dei sistemi per rallentare o velocizzare l’acquisizione del grado, per mezzo di alcuni strumenti quali i “provvedimenti disciplinari” o gli “encomi” (1 encomio = 1 anno di anzianità guadagnato). E’ così che comincia la politica dell’encomio facile, conferito per aver svolto servizio ordinario (documentabile).
In data 15.03.2010, il Commissario Straordinario, adotta una seconda modifica al regolamento di Polizia Municipale su istanza dei sindacati (CGIL, CISL, UIL, DiCCAP-SILPM), modifica che va ad incidere su diversi aspetti, non evidenziati dal predetto articolo (chissà perchè) e cioè:
1°) modifica dell’art.11 del vecchio Regolamento: vengono riadattate le qualifiche di ufficiale e di agente di polizia giudiziaria, secondo i nuovi dettami contrattuali e in aderenza a quanto previsto dal Codice di Procedura Penale e dalla Legge n.65/86, in quanto quelle previste dal vecchio articolo 11 erano ormai obsolete;
2°) modifica della delibera di G.C. n.120/2008: vengono abrogate le parti in cui, in passato, sono stati assegnati encomi “facili” e, ai fini del conseguimento del grado di sottufficiale, che giova ricordare è meramente simbolico e non dà diritto a nessun incremento retributivo, pur conservando il criterio dell’anzianità, viene valutato il titolo di laurea, così come tra l’altro, indicato dal recentissimo D. Lgs. n.150 del dicembre 2009 (c.d. decreto Brunetta) che lo prevede addirittura nei casi di progressione, in quanto titolo superiore a quello necessario per accedere ai concorsi per agente di polizia municipale;
3°) ma non ultimo, viene abrogato il comma 3° dell’art.34 del vecchio Regolamento: a seguito di tale modifica, il comandante della polizia municipale deve prestare servizio in divisa.
A tal fine, giova ricordare che ai sensi dell’art.10 comma 1° del D. Lgs. 267/2000 (T.U.EE.LL.), tutti gli atti dell’amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge o per effetto di una temporanea e motivata dichiarazione del sindaco o del presidente della provincia che ne vieti l’esibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi o delle imprese, pertanto chiunque, sia interessato alla vicenda senza pregiudizio, può prendere visione degli atti nei modi di legge.
Questi i fatti.
Ora ci sia permessa qualche semplice riflessione:
a) il Commissario Straordinario non può certo essere accusato di aver perorato la promozione di un agente a maresciallo, in quanto, a differenza della prima modifica, richiesta e ottenuta da alcuni ex agenti, divenuti ora marescialli, l’attuale modifica è stata richiesta con formale atto delle organizzazioni sindacali scriventi;
b) a proposito di “raccomandazioni”, è giusto sapere che la 1^ modifica, quella apportata dalla giunta Pistilli, prevedeva un “meccanismo” che concedeva, in fase di prima applicazione, il conseguimento del grado di maresciallo (previsto con un’anzianità di 15 anni) anche a chi, in quel momento avesse solo 14 anni, e guarda caso, 2 agenti hanno “usufruito” di tale “agevolazione”;
c) i “12 (circa)” solerti vigili urbani, che hanno inviato l’esposto alla Procura delle Repubblica, preoccupati che altri vigili laureati potessero fregiarsi di tale grado, come mai non si sono allertati quando tali gradi sono stati concessi a chi è, a tutt’oggi, soggetto a procedimento, non certo disciplinare, cosa ben più grave rispetto a chi ha, forse il “torto”, di possedere un titolo di laurea?
d) considerato che la procedura amministrativa prevede che l’organo politico (nella fattispecie il Commissario) sottoponga al responsabile del servizio (il Comandante) una “proposta di deliberazione”, cui questi deve esprimere un parere, per legge obbligatorio ma non vincolante, com’è possibile che i “vigili” abbiano potuto ricorrere contro una “proposta di deliberazione” che allo stato non aveva alcuna valenza giuridica? E inoltre, come potevano gli stessi “vigili” conoscere il contenuto di tale “proposta”? “Qualcuno” l’ha fatta loro visionare? E perché?
e) non è che forse questo “polverone” serve a distogliere l’attenzione da qualche altro punto importante contenuto nelle modifiche apportate dal Commissario Straordinario?
Ci sia permesso concludere sostenendo come, confrontando le due modifiche, non è certo in quella apportata dalla dott.ssa Dabbicco che possano essere cercati vizi e favoritismi, in quanto è bene ribadirlo, tale modifica è stata richiesta dalle organizzazioni in intestazione e contiene criteri oggettivi e previsti dal c.d. “decreto Brunetta” per l’acquisizione del grado simbolico di sottufficiale (chiunque sia laureato, può usufruirne).
Pertanto, in virtù di quanto sopra esposto, le OO.SS. in intestazione, si dissociano dai vigili urbani firmatari i tale esposto; esprimono piena solidarietà alla Dott.ssa Maria Filomena Dabbicco, per gli attacchi quasi quotidiani ricevuti da certa stampa, ringraziandola per quanto fatto durante il suo mandato di Commissario Straordinario presso il Comune di Acquaviva delle Fonti, soprattutto per la sensibilità mostrata verso le problematiche dei dipendenti dello stesso Ente.
Acquaviva delle Fonti, 05 maggio 2010
Paola Tanzi (R.S.U. CGIL), Giuseppe Masiello (R.S.U. C.I.S.L.), Stefano Campanella (R.S.U. U.I.L.), Vincenzo Caporusso (Del. Terr. Di.C.C.A.P. SULPM)





Commenti
oltre a tutto cio..che può essere condivisibile o meno..quando vi metterete a lavorare???!!!!vedremo cosa sarà capace il nuovo sindaco di farvi fare…!!!basta con le chiacchiere…i caffè..le sigarette davanti ai bar..le passeggiate in giardino mentre le macchine sono in tripla fila(vergognoso anche questo)!!
carissimi signori un consiglio: portate il pane a casa onestamente ANDATE A LAVORARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
alcune volte ci metto anche dieci minuti per via del traffico a casaccio.Percio chiedo e credo anche a nome di tutti di darsi da fare ma anche noi automobilisti diamoci una regolata se ne possiamo fare a meno lasciamo l’auto andiamo a piedi.GRAZIE.
specialmente vicino al circolo anziani ,a proposito io sono sempre del parere che in tutta la zona cattedrale non si deovrebbe parcheggiare,e uno schifo macchine a destra e a sinistra alcune volte in doppia fila ecco li ci doveva essere sempre un vigile io abito nel centro storico per fare dall’orologio al giardino
io spero che il nuovo sindaco faccia qualcosa per arginare il lavoro(se si chiama lavoro)dei vigili affinche facciano quello per cui vengono pagati.E una vergogna ora che sono nonno mi pice andare in giro col carrozzino ma ahimè alcune volte trovo occupato il passaggio per salire i marciapiedi da auto pargheggiate-continua
ammetto di essere una persona ke parcheggia in doppia fila ecc,ma vi dico la verità ho preso sl una multa,giustissima per carità mala cosa ke kiedo a voi è soltanto una.Come mai solo alcuni agenti fanno il proprio dovere?
Non capisco perchè il mio commento non sia stato pubblicato. Eppure in Italia c’è libertà di opinione e di parola.
Ah, ora ricordo: l’Italia per quanto riguarda ciò è al 47° posto, sotto il TOGO!!!! Non ho parole.
non capisco xchè il mio commento non è stato messo non è la prima volta che succede cmq grazie Acquavivalive mi cancello dal login sicuramente a qualcuno non piace la verità su i vigili scanza fatica GRAZIE tanto Acquavivalive nonsiete per niente parcondicio……ma non mi fermerò farò una denucia grazie
Se così fosse luna99 sarebbe davvero scandaloso, perchè in ogni editoriale, in ogni situazione ci si eleva a paladini della giustizia, della trasparenza, della legge ecc ecc, quando invece si distorcerebbe la realtà a proprio gusto e convenienza…Bisognerebbe avere più rispetto degli utenti(lettori-telespettori ecc ecc). Quanto meno ci spiegassero il motivo della metamorfosi editoriale passata una informazione pungente nei confronti di Pistilli, ad una “anestetizzata”
è in arrivo un altro esposto fatto dalle sigle sindacali dei mattoni del giardino vecchio per i ripetuti passeggi delle persone che in quelle ore dovrebbero lavorare…
Credo che “LeCoseCheNonDICI” abbia fatto centro! In effetti è strano che l’Eco abbia cambiato così repentinamente politica editoriale, precedentemente contraria a Pistilli.
E poi? Che c’entri qualcosa l’affidamento della gestione dei lavori cimiteriali, alla cooperativa legata a l’Eco, da parte di Pistilli?
E poi? Che c’entri qualcona la rinuncia, prima della naturale scadenza, a tale affidamento? Bisognerebbe forse approfondire punto? Mah, chissà!
va detto che l’Eco non è stato clemente con la gestione commissariale; basta leggere l’editoriale di Gino Maiulli intitolato “Città abbandonata per nove mesi il periodo nero della gestione commissariale” del 19 aprile scorso (tinyurl.com/eco-contro-commissario pag 1 e 7). vedere poi 12 vigili (circa) fare un esposto contro il commissario per presunti “abusi di ufficio” e indirettamente contro le LORO maggiori sigle sindacali che hanno perorato il provvedimento fa un po’ senso.
“senza entrare nel merito della politica editoriale espressa da tale periodico, stranamente avversa ad uno stimato funzionario della Prefettura di Bari”. La questione la conoscono i diretti interessati io invece mi soffermerei sulla “politica editoriale” che non mi è mai stata chiara: in passato ha attaccato aspramente l’amministrazione Pistilli poi come d’incanto gli animi si sono calmati perchè? Chi o cosa ha fatto tacere l’editore? Penso che i lettori meritino più rispetto!
C’è chi serve la patria oltreoceano fino alla “FINE” nel ruolo basso della gerarchia e chi lavora sotto casa, pretendendo una promozione al grado per aver fatto attraversare la strada alla vecchina…… Condivido… Andate a lavorare!