Il ruolo del Commissario e il patto 2010

Le sanzioni per il mancato rispetto del patto
C’è qualcosa che non torna nei ragionamenti di chi critica la scelta del commissario di approvare il bilancio di previsione 2010 e tutti gli adempimenti ad esso collegati, specialmente quando le argomentazioni si concentrano sulla presunta necessità di una scelta politica piuttosto che aritmetica.
Se si considerano le opere pubbliche 2010 (una grande fetta del bilancio stesso) approvate dal commissario, le sanzioni per il non rispetto del patto (un tetto agli impegni di spesa corrente e la riduzione dei trasferimenti statali) e il divieto, anche per l’anno in corso, di aumentare tributi (eccetto la TARSU) si scopre che, di margini per politicizzare il bilancio non c’è ne sarebbero stati. I tempi ristretti, poi, non avrebbero di certo aiutato la nuova giunta e la maggioranza consiliare.
Piuttosto, ciò che lascia qualche piccolo dubbio, peraltro in termini numerici è, ancora una volta, il saldo utile ai fini del rispetto del patto di stabilità.
Infatti, la previsione del risultato utile ai fini del patto (200.000 euro), il risultato minimo da raggiungere (16.000 euro), lo stanziamento di 200.000 euro per debiti fuori bilancio e l’elenco degli ulteriori D.f.B. assieme alle passività potenziali indicate nella relazione dei revisori generano il dubbio che lo sforamento del patto 2010 non sia accadimento totalmente da escludere.
Ecco perchè, forse, meglio che sia stato il commissario a dover fare i conti con la possibilità, in seguito esclusa, di aumentare la TaRSU per reperire altri denari (250.000 euro circa) necessari per avere più flessibilità per la gestione del bilancio e di conseguenza per rispettare il patto di stabilità piuttosto di una nuova maggioranza che, dopo una vittoriosa campagna elettorale e al primo atto utile, forse non avrebbe nemmeno avuto il coraggio di prendere in considerazione l’opportunità.





Commenti
bè credo proprio che invece la nuova maggioranza dovrà o aumentare la tarsu oppure provvedere al licenziamento di molti operai della lombardi..perchè i costi non possono essere più sopportati considerato che si è in regime di proroga da più di 10 anni!!!
Continua il tono piu’ politico che tecnico del bravo Passerotto, che sicuramente conosce bene la situazione economico-finanziaria. Per il mancato patto 2010 escluderei il condizionale, atteso che nel Bilancio è emerso un avanzo di amministrazione di € 0,00. Semplifichiamo: il ragionamento di Passerotto è: “meno male che il Bilancio l’ha fatto il Commissario, altrimenti Squicciarini stava nei guai dal primo giorno (non che adesso stia meglio)”!!!!!
guerrini_10…premetto che io non ho votato. ma ho l impressione che tu e il tuo sindaco state già mettendo le mani avanti!! ma quando siete andati sulla cassarmonica a raccontare le filastrocche non sapevate le condizioni del comune o non vi conveniva raccontare la verità????
e quindi come tutte le favole anche la nostra campagna elettorale si concluderà con un: e vissero felici e contenti!
Per nuovo_07: con il mio intervento volevo dire che mi sarebbe piaciuto leggere cosa ne pensa Passerotto, sul piano strettamente tecnico (lasciando da parte la politica). In pratica Passerotto ci deve dire com’è questo Bilancio? com’è il Pr.Trienn. LLPP? com’è l’avanzo di amministr.? si rispetterà il patto di stabiltà? quali sono le prospettive future a breve e a lungo termine per Acquaviva? aumenteranno imposte e tasse locali? ecc.ecc.