La Fabbrica di Nichi: “L’acqua non si vende”

La Fabbrica di Nichi di Acquaviva scende in piazza
Contro il Decreto Legge n. 135/2009 che ha segnato un’accelerazione verso la privatizzazione dell’acqua, La Fabbrica di Nichi di Acquaviva torna in piazza per sostenere la battaglia a difesa dell’acqua pubblica, come bene comune e diritto umano inalienabile.
Infatti La Fabbrica sostiene la campagna referendaria “L’Acqua non si vende” promossa dal Forum Italiano Movimenti per l’Acqua.
Il fine settimana del 24 e 25 aprile è iniziata in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per l’acqua pubblica. In centinaia di piazze italiane sono stati allestiti i banchetti che hanno raccolto, in due giorni, oltre 100mila firme.
Il referendum richiesto dal Comitato promotore vuole impedire il processo di privatizzazione attraverso l’abrogazione di alcune norme che hanno spinto in questa direzione. Esso sarà costituito da tre quesiti volti a fermare la privatizzazione dell’acqua, ad aprire la strada alla ripubblicizzazione e ad eliminare i profitti dal bene comune acqua.
La campagna con banchetti allestiti in tutte le piazze italiane e continuerà fino al 4 luglio, termine ultimo per la presentazione di almeno 500 mila firme, necessarie per l’approvazione del referendum. Anche la Fabbrica di Acquaviva intende dare il suo contributo promuovendo la raccolta firme e presentando proposte e iniziative di sensibilizzazione sul tema dell’acqua.
Quindi si inizia domenica 2 maggio in Piazza Vittorio Emanuele dalle 11.00 per tenere fuori l’acqua dal mercato e fuori i profitti dall’acqua.





Commenti
ma se nn si vende xkè la pago?x essere sincero ke i soldi vanno alla regione x pagare le escort o vanno nelle tasche di un imprenditore , a me , nn cambia nulla.almeno i miei soldi nn vanno a P…..e!!!!!!!!!