Miulli e Smile Train Italia collaborano nuovamente

Mimmo Ferrante

Dopo Ali Johad Mohammed, un intervento di dodici ore su un paziente indonesiano

0 commenta

Si è conclusa la seconda collaborazione tra l’Associazione Umanitaria Smile Train Italia e l’Ospedale F.Miulli. Dopo il caso di Ali Johad Mohammed, infatti, nei mesi scorsi i volontari di Smile Train Italia hanno realizzato due missioni chirurgiche in Indonesia.
Grazie a queste missioni, che hanno visto partecipare in qualità di volontario il prof. Roberto Cortelazzi, direttore della U.O.C. di chirurgia maxillo-facciale presso l’Ospedale “F.Miulli” di Acquaviva delle Fonti, sono stati operati 152 bambini.

Nonostante l’eccellente risultato delle missioni, sono stati individuati alcuni casi particolarmente gravi per i quali non è stato possibile intervenire sul posto.
Uno di questi casi clinici, grazie alla rinnovata sensibilità della direzione generale dell’ospedale generale regionale “F. Miulli”, unitamente all’impegno del personale ospedaliero e dello staff di Smile Train Italia, è stato portato in Italia nel mese di marzo.
È stata proprio l’equipe composta dal prof. R. Cortelazzi e dal gruppo della scuola di specializzazione in chirurgia maxillo facciale di Bari, in stretta collaborazione con esperti radiologi, cardiologi, anestesisti, rianimatori, dell’Ospedale F. Miulli a effettuare l’intervento chirurgico ricostruttivo sul paziente indonesiano Filmon Bana di quarantasei anni, affetto da postumi di noma, un’infezione contratta in tenera età che provoca mutilazioni cicatriziali del volto.

La difficile organizzazione del trasporto e dell’ingresso del paziente in Italia è stata curata dal punto di vista logistico ed economico dall’associazione Smile Train Italia, mentre l’assistenza medica e la permanenza presso l’Ospedale F. Miulli sono state offerte in modo gratuito, da tutto il personale facente parte dell’Ospedale F. Miulli e dall’equipe del prof. R. Cortelazzi.

L’intervento chirurgico è stato effettuato martedì 29 marzo ed ha avuto la durata complessiva di dodici ore. Grazie alla solidarietà e alla disponibilità di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa, Filmon Bana tornerà nuovamente a sorridere e a coltivare la speranza di poter vivere un futuro migliore.

Mimmo Ferrante

avatar

Commenti

  • liberaaa (utente non verificato)

    Bella notizia ,molto confortante.
    Ma di tutte le denuncie e delle condanne dei chirurghi del Miulli chi ne parla?

  • giliu (utente non verificato)

    cara libera ovviamente nessuno!!!!

  • raspa77 (utente non verificato)

    CHE PALLE, INVECE DI ESSERE FELICI DI SAPERE CHE AD ACQUAVIVA è STATO FATTO QUALCOSA DI BUONO, SUBITO PRONTI A CRITICARE. DEGNE ACQUAVIVESI. VERGOGNA.

  • sincitio (utente non verificato)

    le denunce contano davvero poco, è praticamente all’ordine del giorno per una struttura sanitaria essere sottoposta a denunce…ciò che conta ai fini giuridici è la condanna..e di condanne c’è ne ben poche (cosa della quale possiamo essere o meno d’accordo da questo punto di vista la penso come voi, è uno scandalo) tuttavia non bisogna denigrare una stupenda iniziativa che fa onore al nostro ospedale e più in generale alla nostra comunità..per una volta che c’è da essere fieri!!