Stazione di Acquaviva: poco senso civico

Nessuno vigila sui graffitari
La stazione di Acquaviva delle Fonti ha una frequentazione media giornaliera di circa 700 viaggiatori, in prevalenza studenti, ed effettua principalmente traffico regionale, infatti nell’arco della giornata fermano complessivamente 38 treni regionali, var bus e due treni espressi.
Ma entrando nella stazione ferroviaria di Acquaviva si possono notare numerevoli dichiarazioni d’amore, testimonianze di quei ragazzi che hanno marinato la scuola e che, per non dimenticare le rendono note al pubblico; e poi graffiti e tag.
Tutte forme di comunicazione o modi di espressione, potrebbe pensare qualcuno, ma non sono altro che atti di vandalismo, infatti la legge italiana punisce queste forme di espressione effettuate su pubblici edifici. Gli art.635 e 639 del cod. penale sanciscono che chi deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui sono punibili, con una multa fino a duecentomila delle vecchie lire.
Ma è possibile che non ci siano controlli?
Abbiamo contattato la dott.ssa Alessandra Passeri delle Ferrovie dello Stato della Direzione Centrale Relazioni con i Media e Redazione di Gruppo del Nucleo Operativo Territoriale della Puglia e Basilicata, per capire meglio come si potrebbe risolvere questo problema, che spiega:
“Le aree di stazione aperte al pubblico (atrio, sottopasso, sala d’attesa, banchine e servizi igienici) vengono regolarmente pulite tutti i giorni, festivi inclusi, attraverso quattro interventi di pulizia, programmati al mattino e al pomeriggio. Nel 2009, i costi relativi agli interventi di pulizia sostenuti da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) per la stazione di Acquaviva delle Fonti ammontano a circa 30mila euro. Sfiorano i 15mila euro i danni subiti da atti vandalici nell’ultimo anno. La stazione di Acquaviva è infatti oggetto di ripetuti atti vandalici ad opera di studenti che sostano in stazione durante l’orario scolastico. Un esempio su tutti: i rivestimenti del sottopassaggio, rifatti l’anno scorso, a lavori non ancora conclusi, sono stati nuovamente imbrattati. Per arginare il fenomeno Ferrovie dello Stato ha coinvolto in passato i Presidi delle scuole vicine alla stazione, al fine di sensibilizzare gli studenti ad un utilizzo civile degli spazi di stazione ma con scarsi risultati. Sul fenomeno dei graffitari sono in corso indagini da parte della Polfer (Polizia ferroviaria)”.
Sensibilizzazione che a quanto pare non c’è stata o per lo meno non è stata efficace ed efficiente.
Il tutto a discapito dell’azienda delle ferrovie dello stato che si vede sborsare quantità di danaro per cercare di ripulire la stazione, e dei pendolari che giornalmente attraversano questi luoghi poco piacevoli alla vista.





Commenti
Appunto, c’è una legge, che non viene applicata, perché non c’è chi la fa rispettare…anziché buttare soldi e soldi per ripulire(inutilmente)i muri della stazione e del sottopassaggio, si poteva almeno piazzare delle telecamere di sorveglianza per scoraggiare i vandali..
..Ma il problema qui sono le persone, la loro mentalità provincialotta e ottusa; non crediate di poter cambiare qualcuno qui o di sviluppare in loro del senso civico, è una causa persa!!!!!
Nella sala d’attesa della nostra stazione, c’è un piccolo avviso nel quale c’è scritto che l’area è video sorvegliata. Ma chiunque, guardandosi intorno, capisce che è una presa in giro. E i ragazzi continuano a scrivere sui muri. Sarebbe opportuno installare una rete di telecamere nella sala d’attesa, nel sottopasso, ai binari e all’ingresso della stazione ferroviaria.