Approvato il nuovo Piano Sociale dell’Ambito Territoriale di Grumo Appula

Mimmo Ferrante

Le linee guida e l’appuntamento per la presentazione

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È stato approvato ieri il nuovo Piano Sociale dell’Ambito Territoriale Sociale di Grumo Appula (Acquaviva delle Fonti, Binetto, Cassano delle Murge, Sannicandro, Toritto) in sede di Conferenza di Servizi fra Regione, Provincia, ASL e Comuni.
La programmazione sociale locale e gli interventi da realizzare, inclusi nel piano, valgono per il triennio 2010-2012.

Le politiche sociali hanno registrato in Italia, nell’ultimo decennio, una rapida e significativa evoluzione anche di riflesso alla Strategia di Lisbona e sono uno dei tre pilastri – insieme alle politiche economiche e ambientali – dello sviluppo sostenibile, strategia in auge nell’Unione Europea ormai dal 2000.
In sintonia con lo scenario europeo, il Ministero Italiano del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Libro Bianco sul futuro del modello sociale italiano dal titolo “La vita buona nella società attiva”, in cui si dà grande peso al ruolo della salute nella riduzione della disoccupazione, della povertà, dell’emarginazione e del disagio sociale e si conferisce un’importanza significativa al Territorio, come dimensione idonea per lo sviluppo di queste politiche, perché è in questo spazio che le istituzioni, le organizzazioni no profit, le associazioni rappresentative dei lavoratori e degli imprenditori possono integrarsi in modo efficiente e costituiscono soluzioni efficaci ai fini tanto dello sviluppo locale quanto della giustizia sociale.

Diffusione dell’ottica del Welfare Sociale Locale quindi, in cui si colloca la programmazione 2010-2010 dell’Ambito Territoriale Sociale di Grumo Appula, teso a potenziare il principio di sussidiarietà orizzontale, basato sull’attiva partecipazione dei cittadini, singoli e associati per il miglioramento del benessere individuale e collettivo.

Intenti pregevoli ma difficili da realizzare sul piano pratico in Puglia, soprattutto durante la prima programmazione 2005-2008. La sfida del nuovo piano di programmazione 2010-2013 è quindi quella di superare le criticità del periodo precedente.
Ai Comuni associati negli ambiti territoriali sociali spetta lo sforzo più rilevante nell’affrontare le sfide del campanilismo e alle altre istituzioni, in primo luogo le ASL, spetta il compito di promuovere le reali condizioni affinché la politica sociale locale possa concretamente integrarsi con le altre politiche settoriali, in una nuova logica di sviluppo locale sostenibile.
Tradotto in termini pratici, questo vuol dire: semplificazione e innovazioni delle procedure amministrative e contabili e dei processi di partecipazione, omogeneità delle dotazioni infrastrutturali e integrazione.

Per accelerare il più possibile il processo di gestione associata dei servizi sociali locali i Comuni parteciperanno in termini finanziari ben oltre i limiti fissati dalla Regione. Nel complesso, la spesa sociale pro capite dell’Ambito Territoriale di Grumo nel prossimo triennio si consoliderà su livelli superiori a quelli del precedente triennio, passando da quarantacinque a sessantanove euro per abitante in media annua con un incremento di ben il 54% circa. In termini complessivi, la spesa sociale dell’ambito passerà da 9.004.897 euro a 13.862.812 euro.

Mimmo Ferrante

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