“Il quadro partitico acquavivese attuale fa pensare ad un ritorno al passato”

Ferrulli: “Nessuno è in grado di vincere al primo turno e lo sanno”
Seconda parte dell’intervista a Domenico Ferrulli
– Per lo sviluppo delle attività produttive, secondo lei è necessario l’impiego delle tecnologie delle comunicazioni. Può essere più specifico su questo passaggio?
Prendiamo ad esempio la zona industriale. In passato abbiamo avuto svariate domande di installazione di attività produttive non andate a buon fine. Paesi limitrofi in questo senso si sono rivelati più ricettivi. Secondo me un punto di ripresa sta nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione e d’informazione all’avanguardia a costo zero. Tramite questi potremmo presentarci disponibili ad ospitare aziende interessate a stabilirsi nel territorio, sempre al di fuori della logica dello scambio,
assumendo risorse umane dal territorio e facendo si che la vendita dell’ipotetico spazio per l’installazione dell’attività, sia il più possibile fruttuosa.
– Lei che è un esercente, ha un’idea di come si possa incentivare il flusso dei consumatori, tenendo presente il problema del traffico ad Acquaviva?
Credo che il problema della circolazione intensa ad Acquaviva nasca da una doppia mancanza: di controlli da parte delle autorità preposte e di osservanza delle norme da parte degli automobilisti.
Detto questo, bisognerà creare i presupposti per migliorare la viabilità, ad esempio nel centro storico, come accade a Noci, sempre in riferimento alla possibile allocazione di attività produttive.
– Quali sono gli elementi del modello Noci che apporterebbe ad Acquaviva?
Non penso ci siano segreti, tutto dipende dalla buona volontà di fare qualcosa. Noci è riuscita a valorizzarsi mediante gli appuntamenti annuali delle sagre nelle gnostre. Acquaviva dovrebbe ideare qualcosa di simile, contestualmente a una ristrutturazione del centro storico, che è uno dei più belli della provincia di Bari. Sfruttare gli incentivi statali, togliere quell’intonaco obbrobrioso per riportare alla luce la pietra viva
– Squicciarini ha dichiarato, nell’intervista che ha fatto con noi, che “da chi ha messo il paese in queste condizioni non ci si può aspettare novità: se avessero voluto, l’avrebbero già fatto”. Pensa si riferisse anche a lei e, nel caso, cosa risponderebbe?
Spero non sia riferito a me perché da quando sono in politica ho sempre operato in senso costruttivo e per la collettività, presentando, anche al sindaco Pistilli delle proposte che io ritengo valide ma che mai sono state ascoltate.
– Nell’intervista di ottobre concessa sempre ad Acquavivalive ha affermato: “Negli ultimi tre anni siamo partiti male, perché già dopo sei mesi sono iniziati i ricatti e sono stato il primo a suggerire di mollare tutto pur di non governare a quelle condizioni.”
Ora, dato che lei è candidato sindaco, per dare il buon esempio, non potrebbe raccontarci qualche particolare di questi episodi?
I primi ricatti erano accettabili, poi si è passati a ricatti più pesanti. Dopo sei mesi c’è stata la prima crisi, legata all’impegno importante dell’approvazione di bilancio fino allo spostamento di personale da un ufficio all’altro.
Di fronte a queste condizioni, che attenevano a un modo di far politica personale e non voltato all’interesse della collettività, ho preferito lasciare, ma tengo a precisare che questioni del genere le avevo già poste in passato. Nonostante le mie sollecitazioni il Dott. Pistilli ha ripetuto gli stessi errori, consapevole di mettere in atto un trasferimento di personale senza i requisiti specifici necessari. Un’altra occasione è stata quella delle provinciali, in cui ricordo ancora l’incontro con il geometra e l’ingegnere dell’Ufficio Tecnico a proposito di piazza Garibaldi in cui dissi:”Hanno ragione quelli che stanno raccogliendo le firme”, ma lui con un fare che negli anni è diventato sempre più intransigente ripeteva che dovevamo far vedere alla gente che noi facciamo le cose.
Gli sconsigliai di riproporsi al consiglio provinciale ma lui non ne volle sapere affermando che non c’erano altre persone all’altezza della situazione. Il problema è che un amministratore dovrebbe sì fare dei progetti a lunga scadenza, ma non di tipo personale.
– C’è la possibilità che questi ricatti si ripropongano in caso di vincita di una coalizione in cui questi soggetti ora si trovano?
Il quadro partitico acquavivese attuale fa pensare ad un ritorno al passato: un centrosinistra anzi, un centro-misto fatto in quella maniera e dall’altra parte abbiamo il gruppo ex Cdl, protagonista degli episodi che ho raccontato, assieme ad una figura nuova.
Ma al ballottaggio penso ci sarà una riunificazione nel centrodestra, perché nessuno è in grado di vincere al primo turno e lo sanno, con un contemporaneo ritorno al passato. Personaggi con cui io non voglio avere più nulla a che fare.





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