Cara benzina, sei sempre più “cara”

Vito Mastrorocco

La verde è ai massimi da ottobre 2008

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Recita il detto: “La speranza è sempre l’ultima a morire”… L’espressione, però, non sembra valere per l’augurio che si abbassi il prezzo della benzina.

Aumenta sempre più il prezzo del pane quotidiano degli automobilisti, che hanno visto crescere le cifre per “la verde” (e non solo), che sfiora la soglia di 1,38 euro al litro, raggiungendo così i massimali dall’ottobre 2008.
La Federconsumatori è molto preoccupata, “Ci troviamo di fronte ad adeguamenti poco chiari – scrivono in un comunicato stampa degli inizi di marzo – Siamo in presenza di vere e proprie pratiche speculative di almeno 6 centesimi”. 
Anche se il prezzo del petrolio è sceso dall’ottobre 2008 a oggi, il prezzo della benzina è aumentato. “Ogni automobilista paga in più 171 euro annui di benzina”, evidenzia una nota pubblicata sul sito della Federconsumatori.

Ovviamente anche ad Acquaviva il prezzo della benzina ha subito dei rialzi: il più alto della verde raggiunge 1,889 euro al litro, mentre il prezzo più basso è di 1,192 euro al litro. Per quanto rigurda il diesel il prezzo più alto raggiunge 1,357 euro al litro, mentre il più basso 1,158 euro al litro. Prezzi che sono leggermente superiori alla media nazionale.

Cosa dire a riguardo? …Evitate il più possibile di utilizzare l’auto e servitevi dei mezzi pubblici e della bicicletta.

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Commenti

  • tonino_santamaria (utente non verificato)

    ma i numeri pubblicati, sono quelli giusti? Qualche dubbio ce l’avrei.

  • facciatostaa (utente non verificato)

    SMETTETE DI GIUDICARE L’IMPIANTO GPL E METANO DA SFIGATI CARI RAGAZZI!!!: risparmio medio annuo 1000 euro per quanto riguarda il gpl e 1250 per il metano!!!SVEGLIAAAAAAAAAAA

  • ClaudioD (utente non verificato)

    già, soprattuto quel 1,889 mi sembra irrealistico. chi vende la benzina verde a quel prezzo qui ad Acquaviva? a prescindere, la speculazione sul prezzo dei carburanti è una brutta abitudine di molti soggetti: Stato (accise, IVA), Regione Puglia (che per alcuni anni fino al 2009 aveva un’accisa tutta sua), produttori di petrolio e distribuzione. più di tutti ci guadagna lo Stato con l’IVA che in termini percentuali aumenta con il crescere della base imponibile.