Vuoi fare il buttafuori? Devi essere iscritto all’albo

Vito Mastrorocco

Con il decreto d’attuazione della legge sulla sicurezza firmato dal Ministro dell’Interno Maroni, nasce l’albo professionale dei buttafuori

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Ormai quasi tutte le professioni prevedono l’iscrizione a un albo professionale… anche quella del buttafuori.
Oggi non basta essere solo grandi e grossi e avere l’aria che incute terrore, ci sono ben altre caratteristiche essenziali previste nel decreto d’attuazione della legge sulla sicurezza firmata dal Ministro Maroni: essere maggiorenni, dotati di self control, incensurati e avere un’ ottima formazione giuridica, tecnica e psicologica.

Con il superamento del corso di formazione, si ha la possibilità di iscriversi agli appositi elenchi prefettizi. Inoltre i corsi di formazione devono essere organizzati da ogni regione, cosa che per il momento, qui in Puglia, non è ancora avvenuta, o meglio c’è un po’ di confusione: l’ URP della Regione Puglia, contattato telefonicamente, sostiene che ci sono stati finanziamenti da parte della Regione per la formazione delle figure di sicurezza (i buttafuori), ma è la Prefettura che deve provvedere alla messa in atto dei corsi. Purtroppo la Prefettura di tutto ciò non sa nulla. 
Allora, chi se ne occupa? Dal canto suo, la dott.ssa D’Alba, assistente della la dott.ssa Carrieri responsabile dei Corsi di formazione, ha detto: «È la Regione Puglia che deve provvedere a organizzare i corsi di formazione e non il Prefetto”.

Anche sul territorio di Acquaviva non si sa nulla, non c’è stata informazione a riguardo. I gestori dei locali che utilizzano personale di sicurezza non sono affatto informati sul nuovo decreto Maroni.
Attenzione però: per la regolarizzazione di questa figura il decreto ministeriale, datato 6 ottobre, ha concesso il termine di 6 mesi dalla sua emanazione.Si spera, quindi, che in questo mese qualcosa possa smuoversi.

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