“Educare narrando”: parte oggi il progetto

Ideato dal 2° Circolo didattico “Collodi” in collaborazione con l’U.T.E.
Parte oggi e durerà fino ad aprile, l’interessante progetto “Educare narrando”, ideato e promosso dal 2° Circolo didattico “Collodi” in collaborazione con l’Università della Terza Età.
Il programma sottoscritto dal dirigente scolastico, Dott.ssa Utilia Maria Di Leone e dalla Prof.ssa Marilena Chimienti, Presidente dell’U.T.E., prevede una serie di incontri formativi per genitori e docenti, che si svolgeranno nella scuola “A.Moro” in via Mons. Laera.
I nonni e i corsisti dell’U.T.E., cureranno i “Laboratori per ascoltare”, basati sulla narrazione agli alunni delle classi quinte. “Noi giocavamo così”, “La scuola di un tempo”, “I bambini dalla scuola alla bottega” ed “Essere bambini in tempo di guerra”, sono gli argomenti attorno a cui ruoteranno le affascinanti narrazioni dei grandi.
Nel corso degli appuntamenti pomeridiani, poi, verranno trattati i temi della crescita dei fanciulli e dei genitori, della narrazione e l’interazione sociale, del ruolo del narrare gli eventi della vita nello sviluppo della personalità e del rapporto tra fantasia e razionalità.
L’iniziativa si protrarrà fino ad aprile e terminerà coi “Laboratori per Fare”, di martedì 12 e 19, dalle 16.30 alle 18.30, a cura dei corsisti U.T.E., dei nonni e delle mamme, che insegneranno ai più piccoli a costruire giocattoli ed oggetti di un tempo.
| Incontri formativi per genitori e docenti | “Laboratori per ascoltare”, narrazione per alunni delle classi quinte |
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22 Febbraio 2010 17.00-19.00 Prof. G.Martielli, “I compiti di sviluppo dei fanciulli e dei genitori” |
NOI GIOCAVAMO COSì |
| 8 Marzo 2010 17.00-19.00
Dott.ssa M.A. Griseta, “La narrazione e l’interazione sociale” |
LA SCUOLA DI UN TEMPO |
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15 Marzo 2010 17.00-19.00 Dott.ssa A.Bosco, “Ruolo del narrare, gli eventi della vita nello sviluppo della personalità” |
I BAMBINI DALLA SCUOLA ALLA BOTTEGA |
| 22 Marzo 2010 17.00 – 19.00
Prof. G. Martielli, “Rapporto tra fantasia e razionalità” |
ESSERE BAMBINI IN TEMPI DI GUERRA |





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