Carabinieri arrestano specialista della “truffa allo specchietto”

Si inventa di essere stato tamponato e pretende un risarcimento. In manette un giovane siciliano. Denunciato il complice minorenne.
Ieri mattina i Carabinieri della Stazione di Acquaviva delle Fonti hanno arrestato il 21enne Giovanni Fiaschè, residente a Noto (SR), vecchia conoscenza delle Forze dell’Ordine. il truffatore, a bordo della sua Toyota Corolla, in pieno centro abitato, ha dapprima inseguito una Mercedes e, dopo aver indotto il conducente a fermarsi, ha riferito che, poco prima, la sua autovettura aveva riportato la rottura dello specchietto retrovisore laterale ritenendolo responsabile di quanto accaduto. Pertanto il 21enne avanzava, a titolo risarcitorio, la richiesta di 150 euro all’incredulo conducente della Mercedes.
Suo malgrado, di lì si è trovata a transitare una pattuglia di Carabinieri che, insospettiti dal racconto del Fiaschè, hanno provveduto ad ispezionare i due mezzi e, nella Toyota, hanno rinvenuto uno sfollagente e nove sassi del diametro di 2 centimetri, presumibilmente da usare su altre vittime. I successivi approfondimenti hanno consentito di stabilire che l’incidente non si era mai concretizzato e che lo specchietto retrovisore della Toyota era rotto da tempo mentre quello della Mercedes era stato attinto da un sasso analogo a quello rinvenuto, lanciato dal complice-passeggero del Fiaschè.
Quest’ultimo, che annovera precedenti specifici, è stato così arrestato e associato presso la Casa Circondariale di Bari, il complice minorenne è stato invece denunciato in stato di libertà.
Entrambi dovranno rispondere di tentata truffa, violenza privata e porto di oggetti atti ad offendere.





Commenti
ben fatto!