Il folle che irruppe con l’auto nel Miulli, autore di un omicidio

Vittima Carmela Gallidoro, la madre 83enne
I lettori ricorderanno il noto episodio di un folle che, un paio di anni fa, irruppe senza motivo con la sua Fiat Uno contro la vetrata di una sala d’attesa dell’ospedale Miulli.
Responsabile dell’atto fu Domenico Nicola Elefante, lo stesso che venerdì scorso ha prima soffocato poi accoltellato sua madre, Carmela Gallidoro, di 83 anni.
Teatro dell’omicidio l’appartamento di Putignano, residenza della sfortunata famiglia.
Il 41enne, aveva chiamato un’agenzia di pompe funebri, non dichiarando subito la sua colpevolezza, evidente però dalle versioni contrastanti fornite alla Sezione Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri.
A detta dei vicini e dei conoscenti, il rapporto tra madre e figlio (attualmente disoccupato, dopo aver cercato inutilmente di avviare una salumeria, mestiere del padre), era notoriamente burrascoso e contornato da condizioni sfavorevoli di altri componenti della famiglia: litigi continui che hanno portato ancora una volta l’uomo a perdere definitivamente la lucidità.
Pare che per i servizi sociali sia stato difficile nel tempo accostarsi al reo confesso che, tre settimane fa, aveva anche tentato di togliersi la vita guidando ubriaco a tutta velocità sulla strada putignano-conversano.
Una morte annunciata, dunque, effetto diretto dei forti disagi che talvolta colpiscono alcune parti della società.





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