Vendola indagato: il Procuratore Laudati smentisce e annuncia indagine

La Redazione

il governatore: “Si conferma in me la piena fiducia nell’operato della magistratura”

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"Tentata concussione" era l’accusa rivolta al governatore della Puglia Nichi Vendola, per presunte pressioni per la nomina di Giancarlo Logroscigno all’Ospedale Miulli.
Accusa smentita nel tardo pomeriggio da una nota del Procuratore della Repubblica Antonio Laudati, che riconduce la possibile fuga di notizie a componenti del gruppo investigativo al fine di strumentalizzare le indagini per scopi diversi da quelli processuali.
"Nei confronti del Presidente della giunta regionale pugliese Vendola – ha dichiarato Laudati – non vi sono nel registro degli indagati di questa procura iscrizioni suscettibili di comunicazione."

L’espressione "suscettibili di comunicazione", non sembra chiarire la sussistenza o meno della condizione di indagato del governatore, tuttavia, di fatto, nessun avviso di garanzia gli è stato recapitato. Ciò che presenta un sufficiente grado di certezza, invece, è la volontà del Procuratore di avviare un’indagine per identificare eventuali responsabili della violazione del segreto istruttorio.

Il governatore Vendola, che già aveva definito la notizia "un’operazione a orologeria", ha aggiunto, a seguito dell’intervento della procura: "Le parole del procuratore Laudati sono la conferma di uno stile di lavoro che conferma in me la piena fiducia nell’operato della magistratura. Non si può non credere fortemente e intimamente nella giustizia, e nessuno per bene può e deve sentirsi minacciato dall’esercizio di controllo di legalità"

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