Le grandi e le piccole questioni

Un legittimo dubbio: da dove iniziare?
È ora che le grandi questioni di natura economica che occupano da anni il dibattito politico – P.R.G., immobili via Maselli Campagna, attrazione investimenti grandi operatori economici – lascino lo spazio a quelle piccole?
La domanda non è così peregrina se si considera che la ricetta economica bipartizan del 2006 è ancora tutta lì. Cosicché, nell’attesa della scossa economica, la politica è ancora impegnata sugli stessi temi datati 2006 e delle piccole cose non ne parla più nessuno.
Per esempio, la rateizzazione dei tributi comunali (Capo VI del Regolamento Entrate tributarie) non sarà certo un aspetto in grado di trascinare le masse elettorali, ma non è questione che possa attendere ancora: chiedere ad un imprenditore di dimostrare la propria insolvenza (!) per poter rateizzare in massimo 4 o 6 rate somme tra i 5 mila e i 15 mila euro, è un qualcosa che oltre a non essere al passo coi tempi (basti consultare l’art. 182 ter della legge fallimentare o ancora l’art. 19 DPR 602 del 1973) non trova riscontro nei regolamenti comunali dei paesi limitrofi.
Così la disciplina della rateizzazione, da essere spazio della discrezionalità amministrativa, nel quale esercitare la potestà d’imposizione contemperando i diversi interessi in gioco, è divenuta spazio angusto di attività vincolata, a conclusione della quale l’Ufficio Tributi potrebbe anche chiedere il fallimento del debitore/imprenditore.
Tra una lite con la Regione Puglia e una col Miulli, sarebbe il caso che il prossimo Consiglio provveda. E magari senza rimettere la questione, come è stato fatto nella prima parte del 2009, ad una commissione competente che, nei pochi mesi di lì allo scioglimento, non ha prodotto niente nonostante sarebbe stata sufficiente una sola riunione.





Commenti
Come al solito sempre sottili le lamentele..e le accuse sui modi di governare..ma perchè tutta questa gente una volta per tutte anzichè stare a criticare non decide di mettersi in gioco e confrontarsi per dire la propria su come governare e sulle “liti” da intraprendere?
Parole sante….
Chi l’ha detto che le grandi questioni di Acquaviva sono state risolte ? che adesso c’è spazio per pensare alle piccole questioni? Tutte le fonti di informazione stanno intervistando futuri candidati e personaggi politici, mentre invece per avere il vero polso della situazione locale, dovrebbero intervistare il Commissario Straordinario con domande sui singoli problemi di Acquaviva a cominciare dal più grande al più piccolo.
http://gtpperacquaviva.wordpress.com