Fuoco fuochino, Capodanno è ormai vicino

Luci e rumore perennemente in bilico tra intenzioni di festa ed esiti di guerra
Chiusura di un periodo, di una fase e, nello stesso tempo, apertura di un’altra porta, di un altro periodo: un ritorno agli inizi, un ricominciare da capo.
I «botti» sono una forma simbolica, ora ridotta a semplice folclore, per distruggere, per bruciare quella parte di male che si era formato e depositato nel periodo precedente, nel fondo di noi.
Come ogni anno alla vigilia di Capodanno si susseguono i soliti moniti sul loro uso e le operazioni di polizia e carabinieri per contrastare la pericolosa abitudine che ogni fine anno provoca decine di incidenti anche mortali.
Ad Acquaviva, un esempio per tutti, c’è già stata la prima vittima di questa guerra di fine anno: a causa della precoce esplosione di un “petardo” un ragazzo ha perso l’uso di un occhio oltre ad aver subito diverse escoriazioni facciali.
Rimanendo però nell’ambito della legalità, ci si rende conto dell’assortimento disponibile nei nostri supermercati: non solo miniciccioli e fontane, anche i Magnum, che hanno 0.5g di polvere da sparo attiva; poi ci sono anche gli Zeus (che di polvere ne hanno il quadruplo, cioè 2g): constatazioni banali se non fosse che un quindicenne può comprarne una cinquantina anche per cifre modiche, senza contare che la polvere degli Zeus è anche più compressa . Andando in armeria è possibile trovare anche di più, dalle scatole che sparano i fuochi di artificio (sicuramente spettacolari) ai razzi, ai petardi col porto d’armi (Cobra e Atomyc, con una forza d’urto da 50m).
Molti razzi sono acquistabili anche senza porto d’armi, in base al semplice, forse troppo, riferimento alla quantità di polvere da sparo contenuta. Considerato che un razzo mal direzionato può tranquillamente far saltare una cabina elettrica la cosa non appare del tutto ragionevole. Insomma, la loro totale abolizione sarebbe un’opzione che scontenterebbe i più e non risolverebbe nessun problema, visto il florido ed immortale mercato nero ma, una regolamentazione più intelligente, articolata su criteri meno generici, non dovrebbe escludersi.
Detto questo, un pò di consigli ed informazioni di sicuro, anche se d’immemore esistenza, male non potranno certo fare:
1.Non esistono fuochi di artificio “sicuri”, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare e fare incendiare i vestiti.
2.Al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia.
3.Se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio.
4.Fare particolare attenzione agli adolescenti fra i 10 e i 14 anni di età che sono i più a rischio di incidenti.
5.I fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.
6.Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie.
7.I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, nemmeno se in ferro, perché, rompendosi, potrebbe disperdere le schegge che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi “proiettili”.
8.Va sempre tenuto a portata di mano un secchio d’acqua o un estintore da usare in caso di incendio. In caso di ustione andrà subito gettata acqua fredda sopra la parte bruciata o comunque surriscaldata. Il primo intervento in caso di ustione è di raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’aumento della temperatura.
9.Quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano non si deve mai cercare di riaccenderli, ma vanno bagnati prima di essere gettati nell’immondizia.
10.Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra.
11.Non provare a recuperare polvere da sparo dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: la pressione esercitata potrebbe determinare l’esplosione immediata con conseguenze anche gravi.





Nessun commento ancora. Scrivi il primo!