“Il silenzio”

Il cordoglio dell’Amatori Atletica Acquaviva rivolto alle famiglie di Antonio e Sabino
Il 23 settembre scorso la scomparsa dei due podisti, Antonio Paccione e Sabino Falco. Al tragico evento segue un silenzio inaccettabile. Lo sdegno dell’Amatori Atletica Acquaviva reso con una lettera che riceviamo e pubblichiamo.
“Piomba a 150 all’ora su un gruppo di podisti a Bari” : era il 23 settembre, una calda giornata settembrina. Il mostro è stato sbattuto in prima pagina: è il fatto di cronaca nera che in questi giorni ha più di tutti turbato il movimento podistico barese.
La routine quotidiana e la logica ha tramutato la tragedia annunciata in una fatalità e l’ inconscio “silenzio” ha preso il sopravvento sulla disperazione. Un silenzio che riecheggia nel ns. movimento running per rispetto di “Due di noi”, due grandi amici, non perché li conoscessimo, ma perché appartengono al popolo running, una grande tribù colorata e serena. Un lutto che l’Amatori Atletica Acquaviva partecipa con viva commozione con un pensiero rivolto alle famiglie di Antonio e Sabino, alle quali facciamo arrivare idealmente tutta la nostra solidarietà ed un umano cordoglio per la loro scomparsa.
Un minuto di silenzio ci ha uniti quella domenica di settembre nella mezza maratona Tappino-Altilia in unica famiglia: era il silenzio dedicato a due sconosciuti. Noi acquavivesi e pugliesi, amatori della corsa, eravamo in tanti. E’ stata una bella domenica fatta di sport, di sorrisi e di emozioni, ma una fatidica fatalità ha negato per sempre a “due di noi” quei momenti, lasciando un vuoto immenso in tutte le persone che li hanno conosciuti e che hanno loro voluto bene.
“Due come noi” che con tanti sacrifici stavano preparando l’ennesima gara, divisi tra il lavoro , la famiglia, la casa e la passione per la corsa, momento ritagliato nel tempo libero con allenamenti di solito svolti di sera in uno spazio ricavato attorno al perimetro dello stadio «San Nicola», tra papponi, prostitute e cani randagi.
In quella sera, “quella maledetta sera”, si sono dovuti defilare, per fare spazio al calcio, il più nobile e ricco fra gli sport che è costato loro il tributo più alto, la vita, a causa di una partita di pallone.
Non siamo qui per giudicare nessuno anche perché le autorità competenti stanno indagando per far chiarezza sull’accaduto. Siamo tutti sportivi, podisti e automobilisti e il gradino che sta tra il giudicante e il giudicato è un passo molto breve. Siamo affranti e in collera ma l’Amatori Atletica Acquaviva vuole lanciare una campagna di sensibilizzazione di sicurezza stradale, ricordando ai nostri amministratori che praticare sport equivale a far star bene chi lo pratica ed a ridurre drasticamente la spesa nazionale sanitaria. E’ per questo che chiediamo ai ns. amministratori la realizzazione di piste pedonali e ciclabili e la promozione dello sport e della prevenzione medica in modo concreto ed efficiente, come si fa, d’altra parte, in tutto il resto dell’Europa dove i nostri amici runners godono di parchi cittadini, di lunghi percorsi pedonali o ciclabili fuori della città. Da noi invece manca questa possibilità. Forse a noi tocca svolgere “l’attività di prevenzione e benessere” lungo le strade aperte al traffico delle auto, spesso intenso, inquinante e qualche volta distratto. Ma ciò che fa più male è il silenzio delle istituzioni.
Continuano a fare buchi di bilancio a suon di miliardi spesi in farmaci ed ospedali, e la prevenzione è ancora un tema in via di discussione. Tutto il movimento podistico amatoriale del Comune di Acquaviva e Cassano, per questo da anni ormai si batte per la messa in sicurezza della strada vecchia Acquaviva – Cassano strada che sempre più frequentemente in questi ultimi anni vede giovani e meno giovani cimentarsi in allenamenti di Jogging o semplici amanti della corsa di lunga lena cimentarsi in piacevole sgambate quotidiane. Vorremmo quindi, qualora fosse possibile, che su tale strada che collega i nostri Comuni si studi una messa in sicurezza della stessa strada, provvedendo eventualmente a delimitare con cordoli una pista ciclabile, rimuovere detriti e materiali vari che vengono depositati, ed eventualmente ad allargare la sede stradale almeno nei tratti più stretti. Questo permetterebbe ai tanti appassionati di Jogging e Cicloturismo che quotidianamente si allenano su queste strade di muoversi con più sicurezza e soprattutto in un ambiente più sano e pulito. Senza rischiare di essere investiti o aggrediti dai randagi.
Ci chiediamo se sia possibile che ancora oggi, nonostante i numeri che il sano podismo riesce a muovere, siamo così poco considerati da meritarci di finire schiacciati sull’asfalto o correre tra i rifiuti. Crediamo e chiediamo quindi alle amministrazioni Comunali di Acquaviva e Cassano Murge di aprire un piccolo tavolo di confronto e discussione e perché no di collaborazione perché incontrarsi giornalmente sulle nostre strade sia veramente un momento di sano e puro sport.
Ciao Sabino, ciao Antonio. Vi porteremo sempre con noi in ogni gara, in ogni allenamento, in ogni passo.
Amatori Atletica Acquaviva





Commenti
Per potermi allenare di solito mi alzo di buona lena la mattina, per ovvi impegni lavorativi. Ma è diventato un incubo.I branchi di randagi regnano nelle ns. strade e la fortuna non mi ha mai lasciato solo. Ho scampato più volte alle aggressioni dei cani e alle distrazioni degli automobilisti.Ho un sogno poter correre in una pista ciclo-pedonale illuminata e sicura.Che delusione essere “Italiani di serie D”. La parola alle amministrazioni interessate
dalle midlands
Sono tre anni che vivo a Leicester, una delle province piu’ arretrate delle midlands inglesi, eppure li abbiamo piste ciclabili che si estendono per chilometri e chilometri, e i podisti possono correre im massima sicurezza. Sono tre anni che mi alleno. Quando torno ad acquaviva mi piace tenermi in movimento, e uso proprio la strada che unisce cassano ad acquaviva (che se non sbalgio e’ provinciale?), e devo far bene attenzione a dove metto i piedi,
parte 2:
ed ho il terrore che l’ennesimo automobilista mi passi accanto a velocita’ elevata (anche solo 30-35 km orari sono tanti su alcuni tratti di quella strada) e mi urti. alcuni sembra facciano finta di non vedermi e li sento accelerare. Ho paura che la musica nelle orecchie nasconda il rombo dei motori. Poi vedo altri podisti e mi rassicuro, non sono solo.
parte 3:
Lo sport unisce, e’ salutare, aiuta il corpo e lamente. Dobbiamo avere la possibilita’ di allenarci. Nelle nostre citta sono gia’ stati sacrificati gli spazi verdi, non abbiamo idea di cosa sia avere un parco verde a due passi da casa. Ora non precludiamoci anche gli spazi verdi extraurbani.