Riforma Gelmini: gli effetti sulle scuole primarie del nostro paese

Alessia Cimmarrusti

A colloquio col Dirigente Scolastico del 1°Circolo, Dr. Giuseppe de Pasquale

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Della Riforma Gelmini, approvata il 30 ottobre 2008 con la legge n.169, i contenuti che più hanno generato clamore sono stati quelli inerenti ai tagli al personale docente ed ATA, alla riduzione delle ore di insegnamento, alla razionalizzazione delle classi con conseguente sovraffollamento, all’eliminazione dell’ora di compresenza e dell’alternativa all’ora di religione.
A questo proposito, siamo stati a colloquio col Dirigente Scolastico del 1° Circolo, Dr. Giuseppe De Pasquale, per capire se e in che misura vi sono stati dei cambiamenti all’interno del plesso in seguito all’approvazione della riforma.
La sua testimonianza:

“Vivo la scuola da quarant’anni e ne ho visti di cambiamenti, dalle riforme del ’55 a quelle del ’85, dalla legge del ’90 che istituiva i moduli, alla Moratti del 2003, fino ad arrivare alla Gelmini. Ogni riforma fatta aveva i suoi lati positivi e negativi ed in un primo momento era contestata, perché non venivano ben assimilati gli intendimenti dei ministri che si sono succeduti nell’arco degli anni.”

Il Direttore ha portato l’esempio del passaggio, negli anni ’80, dalla legge Ermini del ’55, che prevedeva il maestro unico e i cosiddetti “programmi”, alla riforma che introduceva i “moduli” e tre docenti ogni due classi: “Anche allora – afferma – ci spaventammo e molti contestavano. Si parlava di una resa diversa degli insegnati nelle classi dovuta alla ripetitività della lezione. Man mano che si è andati avanti, però, ci si è resi conto che anche questa soluzione era positiva e gli insegnanti ne hanno assimilato le caratteristiche.”

Riguardo le ultime novità apportate dalla Gelmini, il Dr. De Pasquale ci ha spiegato che i genitori hanno avuto la possibilità di scegliere tra diverse formule di orario: 24h, 27h, 30h o 40 ore settimanali, ovvero, il tempo pieno.
Nella scuola presa in esame, l’opzione andata per la maggiore è stata quella orientata sulle 30 ore, scelta che conferma sostanzialmente le consuetudini precedenti la riforma.
Di queste 30 ore, 24 vengono svolte dal maestro unico, mentre le restanti 6h sono tenute da altri docenti (di qui il concetto di “prevalenza” dell’insegnante unico), che solitamente intervengono con discipline come l’informatica, l’inglese, l’educazione motoria o la religione.
Rispetto agli anni scorsi si è riscontrato un incremento del tempo pieno, molto diffuso al nord: “Nel nostro circolo – dice il Dirigente – abbiamo potuto istituire due sezioni a tempo pieno in cui operano un paio di docenti, uno per l’area linguistico-antropologica e l’altro per quella logico-matematica. Questa formula non è ancora attiva, ma dovrebbe partire nel mese di novembre, perché l’amministrazione comunale sta procedendo per avviare il servizio mensa.”

Rispetto ai “tagli” del personale docente, abbiamo chiesto se vi sono state ricadute anche nel plesso in questione e il Dr De Pasquale ha risposto che: “Venendo meno il modulo che prevedeva tre docenti ogni due classi, evidentemente ci sono stati dei tagli. Fortunatamente, non vi sono stati licenziamenti, perché alcuni insegnanti sono andati in pensione e lo stesso si verificherà il prossimo anno.”

Domandiamo ancora: La riforma ha eliminato le ore di compresenza, cioè quelle utilizzate per svolgere recupero, sostegno e supplenza. Come gestite quindi il nuovo assetto organizzativo?

“Pur non avendo più la compresenza, riusciamo comunque a provvedere alle supplenze dato che abbiamo qualche piccolo residuo di ore. In mancanza di docenti che possano coprire le classi che risultano scoperte, nomineremo supplenti dalla graduatoria.”

In riferimento all’ora di religione, si è creata la situazione tale per cui alcuni bambini restano senza alternativa?

“I bambini che non hanno scelto l’ora di religione sono molto pochi e per loro si attuano dei programmi alternativi. Accade spesso però che i genitori acconsentano alla partecipazione alla lezione dal momento che la stessa non è strettamente intesa come catechismo, ma tratta la storia delle religioni.”

La recente denuncia del Codacons al Ministro Gelmini per la violazione delle norme sulla sicurezza, dovuta al sovraffollamento delle aule, quanto tocca il 1° Circolo?

“Essendo questo un istituto degli inizi del Novecento, le aule sono molto ampie e rispettano l’1,80 m2 che spetta per legge ad ogni alunno. In più le classi non superano la media dei 23 bambini ciascuna. Qualche piccola riserva ci sarebbe per alcune sezioni della scuola dell’infanzia per cui siamo giusto al limite.”

Pur ribadendo quanto le novità di una riforma possano essere recepite, in egual misura, in maniera positiva e negativa, il Dirigente Scolastico ha voluto sottolineare le difficoltà avvertite in relazione ai tagli riportati al personale ATA: “Non ho tanti collaboratori da poter garantire un’estrema sicurezza per l’utenza e per questo mi sono rivolto anche ai Servizi Sociali, che sicuramente ci verranno incontro in questo senso.”

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Commenti

  • Raul69 (utente non verificato)

    Come genitore domando:
    quando inizia la mensa per gli alunni che hanno scelto le 40 ore?
    come e quando verrà appaltata?
    i locali rispettano le norme igienico sanitarie e di sicurezza?
    Al momento nenssun docente è stato in grado di darmi una risposta.