“Un’idea di città”

Alessia Cimmarrusti

È il requisito essenziale per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale

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Nell’incontro organizzato lunedì scorso dal Partito Democratico, introdotto dal Segretario Cittadino Francesco Squicciarini, alla presenza dell’Assessore Regionale all’Assetto del Territorio, Prof.ssa Angela Barbanente, si è parlato di “sostegno all’attività edilizia e miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale” : espressioni che, si sa, fanno sobbalzare, perché vanno a toccare nervi scoperti del nostro Comune.
Ma procediamo con ordine.

A dare il La al dibattito, il Segretario Squicciarini, il quale ha fornito ai presenti le coordinate legislative per inquadrare l’argomento.
Negli ultimi due anni, la Regione Puglia ha emanato delle norme in materia di urbanistica, che hanno un filo conduttore tra loro, teso a dare una coerenza di fondo nello sviluppo dell’edilizia per scongiurare situazioni di stallo o contenziosi in futuro.
Le leggi in questione sono:

– la n.13 del 10 giugno 2008, “Norme per l’abitare sostenibile”: finalizzata alla promozione e all’incentivazione della sostenibilità ambientale, sia nelle trasformazioni territoriali e urbane sia nella realizzazione di opere edilizie, anche attraverso specifiche “premialità” comunali e regionali;
– la n. 21 del 21 luglio 2008, “Norme per la rigenerazione urbana”: che mira a promuove la rigenerazione di parti di città e territori gravati da problemi di degrado fisico e disagio sociale
– la n 14 del 30 luglio 2009, “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”: legge straordinaria e temporanea (durata 24 mesi) a sostegno dell’attività edilizia, che consenta interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione di immobili destinati alla residenza.

Il senso dell’interrogativo posto dal Segretario all’Assessore è stato: fermo restando gli inquadramenti legislativi, quanto sono recepibili e applicabili nel caso di Acquaviva?
La situazione attuale ci vede in attesa di chiarimenti riguardo il PRG – Piano Regolatore Generale, approvato con prescrizione nel 2006 (con un “verdetto” pendente riguardo un esposto anonimo che la Regione ha ricevuto a maggio scorso), nella necessità di un Piano Urbanistico Generale più aderente alle esigenze del nostro paese.

Gli interventi dei presenti al dibattito, si sono soffermati perlopiù su questioni relative al carattere di perentorietà delle leggi regionali, alle difficoltà di dialogo tra le parti politiche nelle precedenti amministrazioni e alle esigenze di un riassetto di alcune zone del paese, come quella sulla via di Gioia attraversata dal tracciato ferroviario sopraelevato che nei casi di precipitazioni atmosferiche intense crea un “effetto diga”, assieme al pericoloso incanalamento delle acque creato dalle lame (corsi d’acqua) presenti nel territorio comunale.

L’Assessore Barbanente, avvezza a situazioni delicate come la nostra, non ha potuto che sottolineare come: condizione essenziale per favorire lo sviluppo dell’edilizia, sia avere “un’idea di città” e una coesione d’intenti a livello amministrativo. In questo senso, il “principio di sussidiarietà” – ossia la sostituzione di un approccio gerarchico, con un approccio collaborativo – perseguito ormai da tempo dalle istituzioni, dev’essere sfruttato come un’opportunità dai Comuni.

La Regione ha premura di dotare Acquaviva di un PRG inattaccabile, oltre che condiviso, non foss’altro che per evitare di perdere altro tempo con ulteriori ricorsi in futuro. La coesione deve sostituire la paralisi nell’elaborazione del Documento Programmatico Preliminare (paralisi che porta, tra l’altro, a perdere le cosiddette “premialità” previste dalle norme), per rendere più dinamico il sistema edilizio.
Il dovere di mettere insieme le energie, dinamicizzare i processi e aggiornare il Piano Urbanistico Generale è ormai fisiologico per il futuro del paese.

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Commenti

  • TestaRotta (utente non verificato)

    L’alluvione più che il male dei mali, potrebbe essere la soluzione a tutti i problemi di questo villaggio di analfabeti

  • TestaRotta (utente non verificato)

    E poi volete mettere i giri in gondola al chiaro di luna rispetto ad una passeggiata in giardino?

  • giliu (utente non verificato)

    come al solito i nostri politicanti che vorrebbero governarci si svegliano…ed iniziano a fare propaganda elettorale…sesi voterà a marzo vedrete che ad aprile saranno tutti scomparsi di nuovo.ci rivediamo alla prossima campagna elettorale!!

  • fransquicciarini (utente non verificato)

    Giliu: con un po’ di attenzione avresti potuto renderti conto che su questi temi il PD negli ultimi due anni, pur stando all’opposizione, ha sollecitato l’ammnistrazione Pistilli con proposte concrete tutte purtroppo cadute nel vuoto.
    In questa città dobbiamo tutti cambiare atteggiamento: stare alla finestra e avere sempre da criticare non porta giovamento alla città. Ognuno di noi faccia la sua parte…

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Per favore FRANSQUICCIARINI dia pubblicità a quest’incontro con un pubblico comizio o un dibattito nella sala sotto il Comune (nella sede dei DS non tutti vogliono entrare… forse nemmeno i DS). Spieghi alla cittadinanza quello che ha detto la Barbanente e soprattutto spieghi gli ultimi 2 capoversi dell’articolo di Alessia Cimarrusti. Così si prende il consenso!!!
    La gente vuole sapere… conoscere!!!!

  • aless (utente non verificato)

    …avrei voluto votare PD….. ma nel tempo ho perso la fiducia nei suoi rappresentanti cittadini……aspetterò il rimpasto…