Ultima (sponda) in materia di Randagismo

Alessia Cimmarrusti

Incontro tra la Asl, il Commissario e il Nucleo “Ecologia – Ambiente – Randagismo e Servizi Cimiteriali”

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Il 7 settembre 2009 è stata emanata dal Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Francesca Martini, un’ordinanza recante misure per garantire la tutela e il benessere degli animali d’affezione (esseri senzienti) e, nella fattispecie, dei randagi.

A tale scopo, la norma elenca tutte le condizioni che i Comuni devono rispettare per assicurare un trattamento dignitoso dopo la cattura e in particolare, ordina la microchippatura, la sterilizzazione e la registrazione all’anagrafe canina a nome del Comune di ritrovamento, entro sessanta giorni.

A fronte di questa ordinanza, ma anche dall’evidente presenza di randagi in paese (circa una sessantina), il Commissario Prefettizio, i vertici del servizio veterinario della Asl di Altamura, il dirigente dell’Ufficio Tecnico e il Nucleo “Ecologia – Ambiente – Randagismo e Servizi Cimiteriali”, si sono riuniti, agli inizi di ottobre, per valutare le possibili soluzioni per contenere il problema.
Naturalmente, erano già ben noti alle autorità presenti i “punti di non ritorno” relativi alla questione, riguardanti il nostro paese: il canile comunale è saturo e da un’indagine condotta sui canili di Puglia e Basilicata, nessuno è disponibile ad accogliere altre unità.

Cosa fare dunque? Come assicurare la tutela e il benessere che la norma impone, fermo restando queste due realtà?

L’Azienda Sanitaria Locale (responsabile della vigilanza sulla struttura comunale, sulle condizioni igienico-sanitarie e di benessere degli animali e sulle azioni di prevenzione e profilassi effettuate) nell’incontro, ha dichiarato la sua intenzione di continuare a eseguire le ordinanze commissariali di cattura, ma di non acconsentire più al ricovero dei randagi nel canile comunale in esubero.
Respinta anche la proposta di stabulazione libera, avanzata dal Nucleo, e praticamente inattuabile, per mancanza di fondi, l’apertura di un secondo canile suggerita dalla stessa Asl.
Rimane, per legge, la responsabilità del Sindaco del Comune (del Commissario, nel nostro caso) sui cani prelevati nel territorio.

Il cerchio delle soluzioni si è stretto, anzi, si è chiuso sulla decisione finale (e unica, a giudicare dai fatti) di sterilizzare, microchippare e registrare all’anagrafe canina i randagi catturati, per poi rimetterli sul territorio, previa copertura assicurativa. Le operazioni di recupero sono iniziate.

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Commenti

  • puradefluit (utente non verificato)

    fgjnd

  • titti78 (utente non verificato)

    caro harkkadia se col tuo “coccodrillo da quartiere” volevi deridere ciò che ho scritto nel mio commento ti ricordo che la presenza degli animali sul territorio urbano è prevista e regolamentata dalla Legge, nello specifico in Puglia dalla L.R. 12/95 e L.R. 26/06. Dovresti andare a leggerla!!

  • canepezzato (utente non verificato)

    finalmente! l’elenco delle cose ottime fatte dal nucleo di vigilanza ambientale si fa lungo! cose che dovrebbero essere ordinarie appaiono in questo paese straordinarie. ma pistilli e centrone cosa hanno fatto negli ultimi anni? speriamo che i prossimi non siano come questi ultimi. incapaci e supponenti.

  • euroby (utente non verificato)

    Caro Harkkadia, questa soluzione è prevista dalla legge. Poi io non sono candidato e non ho intenzione di candidarmi. Per la prima volta (da oltre 15 anni) non farò campagna elettorale e non mi schiererò con nessuno. La mia era solo una battuna, visto che questo problema del randagismo viene sempre fritto durante le campagne elettorali. Quindi: Sta bene il commissario!

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Mi sono già dilungato troppo con i miei commenti: Chiedo scusa.

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Ma i cani poi registrati a chi apparterranno? …E chi pagherà loro l’assicurazione?… Torneranno pure in libertà?… E giacchè Euroby, da buon animalista, mi parla sempre di urne, chi dovrei votare?…

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Caro Euroby, non abbiamo risolto proprio nulla… Ti importa solo di fare la tua campagna elettorale. Ciao Bello.

  • euroby (utente non verificato)

    Concordo pienamente con TITTA. E sottolineo dicendo che ci voleva il commissario per capire un pò la soluzione a questo annoso problema. Le amministrazioni precedenti pensavano che l’aumentare dei randagi potesse portare più voti alle loro fila… RICORDATE quando siamo nelle urne, Siamo noi il potere e non i candidati. Ciao Belli

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Quoto post N.7… Ciao pura 😉

  • Harkkadia (utente non verificato)

    OVVIAMENTE… E’ il mercato non controllato che porta gli animali più pericolosi e più strani nel nostro Paese…

  • puradefluit (utente non verificato)

    comunque, scherzi a parte, spero solo che questi poveri animali non vengano maltrattati o peggio….. invece di essere sterilizzati e rilasciati… (era ciò che volevo dire nel primo commento ma per problemi tecnici è risultata una sequenza di lettere a caso)

  • puradefluit (utente non verificato)

    harkkadia.. noto che concordi con me.. siamo fatti l’un per l’altra..

  • Harkkadia (utente non verificato)

    E’ facile oggi possedere degli animali e le misure recenti forse non bastano… Eccetto per i “cani-guida”, bisogna fare dei normali animali da compagnia un vero “bene di lusso”… Inasprire le norme e le sanzioni… Vietare ogni commercio di animali esotici, per evitare figure quali “cobra” o “coccodrillo di quartiere”… E per ultima cosa: Controllare il luogo di nascita, per scoraggiare il mercato nero.

  • Harkkadia (utente non verificato)

    …E come si risolve il problema? Bisogna forse porre dei nuovi limiti al normale commercio degli animali?… …O educare meglio i nostri cittadini?…

  • Harkkadia (utente non verificato)

    Questo accade grazie a chi “compra” gli animali come se fossero dei semplici giocattoli… Ma i cani poi registrati a chi apparterranno? …E chi pagherà loro l’assicurazione?… Torneranno pure in libertà?… “fgjnd” “fgjnd”

  • titti78 (utente non verificato)

    sono d’accordo con la decisione del commissario prefettizio, per il momento è l’unica cosa fattibile. cmq ricordate che esiste per legge anche la figura del “cane di quartiere”.

  • Casso_Armonico (utente non verificato)

    Nella mia vita ho avuto la fortuna di possedere due cani (trovatelli) e di averli trattati come due miei figli; sono vissuti a lungo(17e18 anni)grazie alle amorevoli cure che io e la mia famiglia abbiamo loro dato.Ora per il paese ci sono in giro branchi di randagi che minano la sicurezza e la salute dei cittadini e non vi nego che se mi vedessi costretto,mio malgrado e vista l’aggressività che ho potuto personalmente constatare,non esiterei un solo istante ad agire fisicamente contro di essi.