La Cassazione smentisce il Comune

I giudici di piazza Cavour confermano il valore venale come criterio per le indennità d’esproprio ex zona 167
“Il comitato dei proprietari 167 è stato ricevuto il giorno 09/09/09 in Prefettura a Bari dal commissario prefettizio: oggetto della questione le delibere di bilancio preventivo e programmazione dei lavori pubblici. Quelle delibere di cui parla , anzi si vanta il candidato sindaco Giorgio. Bene, il Commissario ha affermato che quelle delibere sono state fatte con troppa fretta nel presupposto che il Comune non potesse andare avanti senza di esse. Devo ritenere che qualcuno le abbia suggerito ciò, noi abbiamo precisato che proprio per questo il comune avrà grosse difficoltà. Perchè il piano triennale delle opere pubbliche è tutta fondata sulla relazione del dirigente Utc basata sull’inattendibilità delle osservazioni presentate proprio dalle quattro ditte oggetto delle sentenze. Invece esattamente il contrario, perchè quelle osservazioni si riferiscono a fatti incontrovertibili provati da documenti allegati alle osservazioni.”
Questa la dichiarazione del Dr. Milano, rappresentante del comitato degli ex proprietari della zona 167, alla luce delle quattro sentenze (emesse due il 12.08.09 e due l’11.09.09) con cui la Corte di Cassazione ha riconosciuto l’applicabilità, per la determinazione dell’indennità di esproprio dei terreni dei quattro ricorrenti, del criterio del valore venale dei suoli in sostituzione di quello dominicale di cui all’art. 5 bis della L.359/92, abrogato con la sentenza della Corte Costituzionale n.348 del 2007, riesumando quindi l’art.39 della legge n.2359 del 1865. La Corte Suprema ha anche respinto la richiesta del legale del Comune di applicare la riduzione del 25% prevista dalla finanziaria 2008, in quanto applicabile solo ai procedimenti espropriativi ancora in corso: in totale, con ancora quattro giudizi pendenti, i debiti del comune verso l’insieme degli ex proprietari ammonta a 3.957.213,12€, di cui 1.742.262,00 già accantonati. Applicando una valutazione quindi di 170€/m2 , l’indennità d’esproprio dei quattro ricorrenti ha quindi raggiunto quota 1.914.325,41 €, mentre l’indennità d’occupazione (pari al 5% della precedente) ha raggiunto 203.938,31 euro. Un bel problema, se si pensa che il piano di dismissione dei suoli di proprietà del Comune, ufficializzato con delibera consiliare il 03/06/09, aveva praticato un prezzo pari a 134 €/m2 , senza neanche poter concludersi con i rogiti notarili a causa delle trascrizioni giudiziali pendenti sui suoli; a cui si aggiunge la beffa della lunghezza dei tempi giudiziari italiani con la salata conseguenza dell’aggiungersi, assieme alle indennità, degli interessi maturati dal 1983, che addirittura superano quindi per consistenza le indennità stesse da cui derivano (1.914.325,41€ gli interessi relativi ai 4 espropri, 302.692,63€ relativi all’occupazione), senza contare spese, diritti e onorari legali tutti ovviamente a carico dell’ente soccombente.
Al riguardo chiosa ancora Ottavio Milano: “Ribadisco la questione del contratto di quartiere: ci sono una serie di giudizi trascritti, quindi quei suoli non potranno mai essere trasferiti ai vincitori delle aste pubbliche, il contratto di quartiere si blocca e la dottoressa ci ha chiesto collaborazione, perchè fra poco gli aggiudicatari, che stanno sopportando ingenti spese, chiederanno i danni al comune, incorrendo in quelli stessi problemi che la Commissaria vuole evitare, cioè anche non rispettando il patto di stabilità per pagare i debiti. Ma la situazione a mio parere peggiorerà se continuerà ad ascoltare i consigli dell’ing. Didonna e anche, dopo aver letto l’intervista, di Claudio Giorgio.”





Commenti
Ottavio Milano sindaco!
dr. milano…basta con questa tragicommedia..si è già dato abbastanza da fare per i suoi suoli..e non dica che rappresenta i proprietari….la prego!!!chieda un po ai soci delle cooperative che ne pensano!!!e lasci stare i commissari che si susseguono sul comune!!!anche con loro..e ora pure con claudio giorgio….la smetta di strumentalizzarepoliticamnete la questione!!BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Re Ottavio di Acquaviva – il blocco
Perchè dio si è preso Mike Bongiorno o m. jackson… c’è ne sono tanti altri… madò Re Ottavio chi sponsorizziamo in questa campagna elettorale dopo aver sponsorizzato il nostro ex sindaco??? dimmelo altrimenti non voto
Adesso vorremmo capire almeno 2 cose:
1) la vicenda della 167 è definitivamente conclusa ? è tutto finito finalmente? o parleremo ancora?
2) tutti questi soldi ai proprietari, chi li deve pagare? il Comune di Acquaviva? cioè la collettività di Acquaviva? cioè i poveri fessi dei cittadini di Acquaviva? e i responsabili che fanno? mangiano e bevono alla faccia nostra? che dice Pistilli che si era vantato di risolvere lui il problema? meno male che se n’è andato!!!
Girano molti denigratori della giunta Pistilli, ma poi la verità viene sempre a galla. Oggi domenica 20/9/09 Pistilli ha dato in piazza il volantino delle OPERE PUBBLICHE che fra l’altro afferma: “LE CASSE COMUNALI SONO COLME DI 4 MILIONI E MEZZO DI AVANZO DI AMMINISTRAZIONE”. Questa è la prova che il Comune non ha problemi finanziari e può tranquillamente pagare tutti i debiti. Questa è la migliore risposta ai rancorosi e denegritori della destra