Natuzzi, mobilità senza ritorno per 98 dipendenti

Incentivi economici ai lavoratori interessati alla procedura di riduzione del personale
Nelle sedi di Confindustria di Bari e Matera i rappresentanti del Gruppo Natuzzi ( Mario De Gennaro per la Puglia e Nicola Nettis per la Basilicata) e quelli appulo-lucani di Filca Cgil, Fillea Cgil e Feneal Uil hanno sottoscritto il documento che individua 98 dipendenti (a fronte di 150 per cui si dovrà risolvere il rapporto di lavoro) da collocare in mobilità. Vuol dire: addio all’azienda leader nella produzione di divani e poltrone. Le maestranze coinvolte nell’operazione “procedura di riduzione del personale” fanno parte delle fabbriche che si trovano a Santeramo, Altamura, Ginosa, Laterza, Matera e si tratta di lavoratori residenti, in gran parte, nel territorio murgiano: Cassano Murge, Santeramo, Acquaviva, Gioia del Colle, Altamura, Gravina.
Ai “natuzzini” che hanno scelto la via della mobilità definitiva verrà riconosciuta una somma di denaro (incentivo) da corrispondere ” … previa rinuncia ad ogni pretesa relativa al rapporto di lavoro ed alla sua risoluzione”. Da ricordare che il 16 giugno 2009 nella sede del Ministero del Lavoro tra Natuzzi spa e i sindacati (Cisl,Uil, Cgil) è stato siglato l’accordo per ulteriori 12 mesi di cassa integrazione a decorrere dal 16 giugno 2009 per un numero di 1540 posizioni lavorative (di cui 100 relative all’area servizi) e potrà vedere interessate non più di 2400 unità lavorative. Nel corso del 2008 il Gruppo Natuzzi ha attuato gli interventi previsti dal Piano industriale, quali completamento di automazione del taglio, sostegno pubblicitario della produzione del made in Italy, implementazione del comparto informatico (ERP SAP):investendo oltre 25 milioni di euro. Nonostante la sopradetta politica industriale “…l’avvento della crisi a livello internazionale– scrive Natuzzi spa in un documento–e nazionale ha impedito il perfezionamento del Piano di rilancio, rendendo necessaria la prosecuzione della fase di riorganizzazione”.
Di conseguenza la scelta obbligata di aggrapparsi a strumenti come la cassa integrazione e la riduzione del numero dei dipendenti. Il Distretto murgiano del salotto continua a vivere un persistente calo del fatturato, che tra il 2004 e il 2007 è stato di -48%. Al 30 giugno 2008 si sono contate 117 imprese attive nel territorio pugliese e 46 in quello lucano a fronte delle 410 imprese operanti nel 2002. Seimila i posti di lavoro scomparsi senza misericordia dentro le frattaglie economiche elargite dall’assistenzialismo di Stato. Chi ha un mutuo bancario da pagare e una piccola famiglia come fa a sopravvivere con 850 euro al mese? Mistero murgiano.
Quest’anno l’azienda Natuzzi compie 50 anni di vita industriale: anni di sacrifici e creatività fino al boom negli Stati Uniti d’America; e poi durante gli ultimi due anni scoppia la crisi che determina
la perdita di 125 milioni di euro splamati così: 62,7 milioni nel 2007 e 61,9 nel 2008; il valore delle azioni quotate alla Borsa di New York, in 24 mesi, si riduce da 10 a 1 dollaro. Ma Pasquale Natuzzi poche settimane fa ha detto: ” La tempesta passerà, e in questa fase guiderò da solo la mia nave a vela, perchè io l’ho costruita e io so tenere la rotta”.
Ce la farà l’ex tappezziere e oggi miliardario Pasquale Natuzzi nato a Matera 69 anni addietro? Sono made in Natuzzi gli interni in pelle (color bianco) della nuovissima Papa-mobile consegnata ultimamente a Benedetto XVI da GEM, società del Gruppo Daimler-Chrysler. Con la speranza che la benedizione del Pontefice possa essere d’aiuto e di benefico auspicio nella battaglia
intrapresa dal dottor Pasquale Natuzzi.





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