Pit4 Murgia, in arrivo 85milioni di euro

Coinvolti i Comuni dell’area murgiana. C’è anche Acquaviva
Che cosa è il PIT? Un programma integrato di sviluppo dell’area murgiana che coinvolge 14 Comuni(273.786 abitanti): Acquaviva delle Fonti, Altamura,
Cassano, Gioia del Colle, Ginosa, Gravina, Minervino, Poggiorsini, Sammichele, Santeramo, Spinazzola, Grumo, Toritto, Turi.
Obiettivo generale dell’iniziativa è “…potenziare i processi di sviluppo dell’Area Pit4 promuovendo e consolidando le dinamiche dei due sistemi produttivi locali esistenti: agroalimentare e mobile
imbottito”.
Nello specifico si punta a sostenere la diffusione delle nuove tecnologie per favorire l’accesso alle informazioni e ai servizi a maggiore valore aggiunto; promuovere la collocazione sui mercati nazionali ed esteri di più attività produttive favorendo l’aggregazione d’imprese; sostenere la popolazione che vive in ambiente rurale potenziando e diversificando le attività agricole; favorire il ritorno del capitale umano, formato altrove, ed impegnare nuove risorse per incentivare la ricerca connessa ai processi produttivi locali ed alla riduzione dell’impatto ambientale dei cicli produttivi; incentivare l’emersione dal lavoro nero e dell’economia sommersa; garantire maggiore efficienza al mercato del lavoro murgiano. Il 29 giugno 2005 il presidente della Giunta regionale Nichi Vendola e Vito Sante Zeverino, all’epoca sindaco di Santeramo (soggetto capofila dei Comuni facenti parte del Pit4), hanno sottoscritto l’Accordo per la realizzazione del Programma di sviluppo della Murgia. Partecipano al PIT4 soggetti privati e pubblici quali Api (associazione piccole e medie imprese) Puglia, Assindustria, Università degli Studi di Bari, Centro Ricerche Bonomo,CNA, Confcommercio, Natuzzi spa, Consorzio Imprese Svevo, UIL provinciale, UST-Cisl Bari.
Il denaro pubblico messo a disposizione ammonta a 85.117.236 euro da investire, per esempio, in Formazione superiore (5.868.335 euro); ricerca e sviluppo tecnologico (2.310.000 euro); aiuti al sistema industriale(20.592.000 euro), promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro (2.748.587 euro); società dell’informazione (6.302.400 euro); risorse umane e società dell’informazione (2.099.994 euro).
Nell’elenco degli interventi progettati è possibile leggere, tra l’altro, quanto segue: Santeramo in Colle (2.427.864,00 euro per recupero Palazzo Marchesale e realizzazione di un Centro servizi), Acquaviva delle Fonti (1.883.857,87 euro per ampliamento zona artigianale), Cassano Murge (258.228,45 euro per completamento urbanizzazioni in area artigianale), Altamura (2.690.226,64 per completamento infrastrutturazione sistema idrico-fognante D/1).
Chi controlla il sopradetto flusso di soldi pubblici e l’esecuzione dell’Accordo firmato da Regione e Comuni murgiani? Il controllo è affidato al Collegio di Vigilanza formato dal dirigente regionale area politiche comunitarie, dirigenti responsabili Fondi competenti per gli interventi ricadenti nel PIT, responsabile struttura regionale PIT, soggetto capofila del PIT. Il 30 giugno 2009 è scaduto il
termine per l’attuazione del PIT4 Murgia. Senza alcun dubbio chi di competenza– Collegio di Vigilanza, Ufficio Unico Pit– ha avuto cura di rendere noto il rendiconto dei costi e benefici. Interessante sarebbe averne contezza pubblica, stante la crisi epocale dell’agroalimentare e del mobile imbottito che affligge proprio la Murgia.





Commenti
e i disfattisti di acquaviva ora cosa devono dire?
che si spenderanno 1.800.000 per l’ampliamento della zona artigianale…
sinceramente il senso non lo trovo…o meglio, non lo trovo se tutti i soldi vengono destinati a quello.
Contenti voi.!?!