Parte la corsa ai saldi

Vito Mastrorocco

Tutti aspettano la stagione dei saldi, ma bisogna fare sempre attenzione.

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La prima settimana di luglio parte la stagione estiva dei saldi. Tutti i negozi delle principali città ed anche ad Acquaviva, sono pronti ad avviare la vendita a prezzi scontati.

A dare il via libera è la Confommercio che stima in 240 euro la spesa media per famiglia per l’ acquisto di articoli in saldo.
A seguire Campobasso, la città apripista per i saldi, sono le principali città italiane: Napoli, Milano, Torino, Firenze, Venezia e a partire dal primo sabato di luglio, anche Bari e provincia.

Interessante capire, in un periodo di crisi generale, come reagiranno il mercato e i consumatori.

Le vendite estive, dichiara la Confommercio, non stanno andando bene sia per una generalizzata crisi dei consumi che interessa tutti i settori, sia per fattori legati a condizioni climatiche poco favorevoli.

L’unico dato positivo è l’indice nazionale dei prezzi al consumo, relativo al mese di giugno 2009 che presenta una variazione dello 0,1% rispetto al mese di maggio (dati ISTAT). Indice leggermente più ampio nei mesi in cui si concentrano le vendite promozionali e i saldi di fine stagione e nei mesi immediatamente successivi.

Ma gli amanti dello shopping, impegnati nella ricerca dei loro capi a prezzi stracciati, devono prestare piccoli accorgimenti prima di acquistare l’ articolo scelto: ossevare se il capo non sia danneggiato o macchiato e controllare sempre le etichette del prezzo normale di vendita, la percentuale di sconto e il prezzo finale scontato, le quali devono essere sempre ben visibili.

Inoltre la possibilità di effttuare un cambio del capo dopo che lo si è acquistato, è generalmente lasciato alla discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme e in questo caso scatta per il negoziante l’obbligo della riparazione o sostituzione del capo e nel caso in cui questo risulti impossibile,si ha la riduzione o restituzione del prezzo pagato. Si spera sempre nel buonsenso del negoziante.

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Commenti

  • pin061 (utente non verificato)

    spesa media di 240,00 stimata,crisi legata a fattori climatici,dato positivo al consumo +0,1…..ma quante stron…e.U FAT IE’CA NAN GE STE’chiu’ NA LIR IND ALLA SAC!!!!!!!!!!!!!!!