Chi va in mano all’avvocato, spende l’ultimo ducato

Ennesime spese legali per il comune, piccoli ritocchi in programma in via Campagna
“Chi va in mano all’avvocato, spende l’ultimo ducato” dice il proverbio: per fortuna i 46.558 euro più IVA di parcelle (per un totale di dieci giudizi) da pagare non sono gli ultimi denari nelle casse comunali, bensì parte di quell’avanzo di amministrazione di cui l’attuale Giunta cittadina fa vanto in termini di oculatezza finanziaria e di fedeltà ai doveri amministrativi nel momento in cui la maggioranza consiliare ne ratifica il pagamento in assenza dell’opposizione.
Mentre dunque da un lato si spende, da un altro si pensa già a far cassa: la ripartizione tecnica ha redatto un primo elenco degli immobili di proprietà comunale non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali, in funzione di una loro futura valorizzazione attraverso:1)la vendita; 2) la locazione; 3) la concessione; 4)il conferimento in fondi comuni d’investimento. L’elencazione è parziale (in quanto la ditta incaricata non ha ancora provveduto), riguardando solo 52 suoli provenienti dalla lottizzazione abbondante delle aree ex 167, ma riveste una discreta importanza, in quanto la pubblicazione dell’elenco immobiliare ha l’effetto di dichiarare la proprietà degli elencati in capo al comune, a meno di ricorso amministrativo da proporre entro 60 giorni.
Via Maselli Campagna diventerà più sicura: questo l’impegno dell’assessore Spinelli a seguito dell’interrogazione proposta dalla consigliere Morano sulle condizioni di una delle arterie d’ingresso nel nostro paese, per un lungo tratto carente di marciapiedi su entrambi i lati, priva di rallentatori ed infestata dagli odori dei rifiuti del deposito Lombardi formalmente destinato al deposito mezzi (il capitolato d’appalto impone la raccolta di tutti i rifiuti fuori dal centro abitato). Per settembre è stata prevista la disposizione di due dissuasori di velocità sotto forma di passaggi pedonali rialzati, mentre più complicate appaiono, agli occhi del responsabile, le altre due problematiche: la ricerca di risorse finanziarie per i marciapiedi e l’esito negativo dei controlli da parte della polizia municipale presso il deposito della ditta di smaltimento rifiuti, subito smentiti dalle foto in possesso dell’ interrogante.
Novità anche per il piano di commercio a cui, a seguito dei lavori della terza commissione consiliare, sono state apportate alcune modifiche, eliminando in particolare il vincolo quantitativo delle medie strutture di vendita e di quelle del settore non alimentare, a basso impatto urbanistico, nelle zone D3( direzionale e commerciale) D4 (industriale-artigianale-commerciale) e D5 (mista:residenziale- commerciale e direzionale). Perfezionamenti adottati anche a riguardo del recupero dei sottotetti, dei porticati e dei locali seminterrati, la cui possibilità è esclusa nelle zone industriali, artigianali ed agricole; inoltre la cessione, da parte dei proprietari, di aree destinate ad opere di urbanizzazione o servizi di quartiere in occasione dell’opera di recupero (18 mq ogni 100 mc recuperati), potrà essere sostituita dal pagamento di una somma pari a quella utilizzata ai fini dell’applicazione dell’I.C.I.





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