Piccole semplificazioni, grandi complicazioni

Sostituzioni caldaie più rapide e sostegni alle famiglie numerosi in attesa del completamento della circonvallazione
La semplificazione delle procedure che i cittadini devono seguire per ottenere autorizzazioni e servizi da parte della pubblica amministrazione è una necessità sentita da praticamente tutto l’arco politico e non si può negare che si possa partire anche da piccoli cambiamenti per arrivare all’evoluzione dell’intero sistema.
Gli ultimi in questa direzione sono quelli recentemente proposti dal consigliere Giorgio: d’ora in avanti nel nostro comune non sarà più necessaria, ai fini della sostituzione dei generatori di calore, ovvero le caldaie, di potenza nominale inferiore a 35 KW, la presentazione della relazione di certificazione energetica, mentre rimangono comunque necessari la dichiarazione di conformità e l’asseverazione di un professionista.
Inoltre il consigliere ha ben pensato anche ai centesimi che, la conversione dalle lire in euro, ha fatto fiorire negli importi dei vari diritti di segreteria nonché per il pagamento dei passi carrabili e delle cartelline edilizie, creando non pochi disguidi per l’attività amministrativa e di conseguenza per l’economia locale. Di guisa l’opportuno arrotondamento che però, non sarà applicato fino all’individuazione, da parte dei competenti dirigenti comunali, degli importi vincolati per legge.
Semplici semplificazioni a parte, il nostro comune proporrà al suo coordinamento istituzionale di zona, attraverso l’assessore ai servizi sociali Carnevale, la redazione di un “programma locale di intervento a favore delle famiglie numerose”, promosso e finanziato dal programma regionale per le famiglie numerose.
L’iniziativa è nata a seguito della proposta del partito democratico di utilizzare la somma di 74.533 euro che la Puglia ha assegnato al gruppo di comuni associati comprendente il nostro, ai fini della previsione di:1)riduzione delle tariffe dei servizi comunali;2)riduzione dei tributi di competenza comunale;3)riduzioni per servizi ed attività formative extrascolastiche per i ragazzi.
L’indirizzo, che l’assessore porterà avanti nell’incontro di giovedì prossimo a Grumo Appula comprende, oltre alla proposta di redazione di un piano territoriale, anche la condivisione da parte di tutti i comuni dell’impegno di coofinanziare il progetto, allo scopo di ottenere quelle premialità che la Regione assegna ai comuni che disporranno anche risorse proprie, pari ad almeno un quarto di quelle a disposizione.
Dall’avere al dare il passo è breve, ma c’è sempre qualcuno che non disdegna l’evasione: il suggerimento di un piccolo passo in avanti in materia stavolta proviene dal centrosinistra, che propone di attuare anche ad Acquaviva quell’accordo tra agenzie dell’entrate e Associazione nazionale dei comuni per la partecipazione di quest’ultimi all’attività di segnalazione dell’elusione fiscale, in cambio del 30% degli importi in caso di definitivo accertamento della violazione.
La Giunta, nella persona dell’assessore competente Laera, disponibile in linea di principio alla predisposizione dell’accordo, non ne condivide però i termini pratici suggeriti dall’opposizione: l’affidamento dell’attività accertativa alla ripartizione finanziaria del comune sarebbe troppo dispendiosa in termini di personale e la previsione di una voce di entrate nel bilancio di previsione 2009 non sarebbe veritiera, ma soltanto una, probabilmente erronea, previsione! Se anche il trattamento di quei dati sarebbe, in termini di privacy, gestito in maniera più consona dal personale comunale (Dinapoli), meglio aggiungere quest’ulteriore mansione al capitolato d’appalto (tuttora) affidato all’Eurogest, ma in scadenza.
Nelle more della discussione, qualcuno se ne stancava e con “un ordine di servizio gerarchico” faceva saltare anche quell’iniziale propensione all’accettazione, manifestata dall’assessore, seppur in termini di soli obiettivi generali.
Superata la verifica del numero legale, richiesta dall’opposizione per protesta, la campagna elettorale tornava a farsi sentire assordante, non solo per le grida dei comizianti provenienti dalla piazza, ma per la realizzazione del tratto di circonvallazione tra via Casamassima e via Adelfia: in base ad un accordo sottoscritto il 10 Aprile 2008, la Provincia s’impegnava alla progettazione e costruzione del tratto stradale con risorse proprie non appena il comune avesse individuato il tracciato, verificato l’impatto ambientale, ma sopratutto espropriato le aree necessarie.
Alla proposta di adempiere all’impegno preso, l’assessore Montenegro informava che si sta lavorando ad una cessione a titolo gratuito delle particelle interessate da parte dei proprietari, in cambio del mantenimento della cubatura edificabile iniziale: il sistema permetterebbe il risparmio di 30.000 euro al comune e la conservazione del potenziale edificatorio in capo ai proprietari. Semplice a dirsi, più difficile a farsi per il centrosinistra che, oltre alle parole di Montenegro chiedeva riferimenti cartacei sulle trattative in ballo senza nessun riscontro. Ad interrompere la discussione politica provvedeva la provocazione personale, ad opera del Sindaco e del consigliere Paradiso che, non potendo sfiduciare il Presidente Abrusci, riuscivano nella meno gloriosa impresa di farlo allontanare.
Il primo consigliere, “non potendo più tollerare gli insulti”, si allontanava, dimenticandosi perfino la nomina del suo sostituto, rendendo possibile un’atmosfera da scuola materna nell’ora di ricreazione, fino all’abbandono dell’aula prima della minoranza, seguita dal centrodestra.





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