La forza di Mario

Claudio Laera

«Essere il più giovane in questa esperienza mi da sicuramente più carica, fare politica da molto tempo significa non automaticamente essere migliore degli altri».

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Mario Carella, ragazzo classe ’74 dalle origini canadesi, è una delle novità politiche di queste elezioni. Da giovane imprenditore si propone per il consiglio provinciale sotto la bandiera dell’Alleanza di centro e ci spiega come vede “la terra del domani”.

Lei è tra i più, se non il più giovane dei candidati in questo collegio. Motivo di debolezza o punto di forza?

Essere il più giovane in questa esperienza mi da sicuramente più carica, fare politica da molto tempo significa non automaticamente essere migliore degli altri, rispetto ad un candidato che ha delle idee e allo stesso tempo cerca di dare un qualcosa in più al proprio paese per l’economia la sicurezza e turismo per esempio. Stando a contatto con molti giovani sento le loro difficoltà e cosa vorrebbero per il loro paese. I giovani sanno guardare al futuro a differenza di chi ragiona solo in termini di conservazione di quello che già ha. I giovani amano sognare e io vorrei far si che la realtà assomigli il più possibile a quei sogni, nel mio piccolo per quella che io chiamo Tomorrow land: la terra del domani.

Da giovane imprenditore quali sono secondo te i punti critici del nostro territorio e le possibili soluzioni?

Una grave perdita per Acquaviva è stato sicuramente l’allontanamento della struttura Miulli, ma al di là di questo si soffre un grosso ritardo rispetto ai paesi viciniori, la mancanza del piano regolatore è una delle cause, ma c’è dell’altro. I giovani per molte esigenze di diverso tipo tendono ad allontanarsi dal nostro paese, qui non ci sono alternative: i locali d’intrattenimento, contenitori culturali, sportivi e via discorrendo, sono necessità importanti.
Inoltre serve un maggiore monitoraggio dei livelli occupazionali, bisognerebbe garantire più formazione professionale, uno sportello europeo per le piccole.medie imprese che informi o sostenga per l’utilizzo dei fondi comunitari, oltreché una rivisitazione totale della situazione dell’edilizia scolastica.

Questa competizione elettorale presenta un elevato numero di candidati, tra cui personalità titolate anche nella sua coalizione. In cosa vorreste distinguersi?

Io non sono intrappolato nei vecchi partiti politici e nei loro programmi, che finora hanno dimostrato di non funzionare: prima di tutto la mia ottica della realtà ad essere nuova. In concreto bisogna per esempio riconcepire il turismo, la gestione del mare, delle murgie, con un vero coinvolgimento da parte degli enti locali di tutti, a partire dalle associazioni che sono i migliori soggetti in grado di sviluppare le peculiarità della nostra terra. 

Qual è il suo giudizio nei confronti dell’operato dell’attuale amministrazione?

Ho apprezzato alcune iniziative, si poteva fare sicuramente di meglio, come sempre, io avrei in mente altro. Acquaviva è una bella realtà, il centro storico deve essere riqualificato come volano per il nuovo sviluppo, così come rappresenta le radici della nostra storia.

Condivide quindi la pedonalizzazione del centro storico?

Una concezione già messa in opera da altre realtà in cui si può dire che abbia funzionato, anche come deterrente al traffico.

Risentiremo parlare di lei e dell’Alleanza di centro alle prossime comunali?

Certamente si,al di là dell’esito delle provinciali, questo è solo l’inizio di un progetto a lungo termine, un partito, la partecipazione alle amministrative., perchèsiamo non solo un progetto ma un gruppo di persone che crede seriamente di poter fare qualcosa per la nostra citt

L’ambiente: c’è chi dice che il centrodestra dovrebbe cambiare il suo punto di vista.

Esattamente ciò di cui parla Schittulli. La nostra provincia è ancora troppo carente in materia di gestione dei rifiuti, raccolta differenziata, andrebbe fatta una importante riflessione sulle politiche ambientali.

Quali sono secondo te i punti di forza del tuo candidato presidente?

Più che di punti di forza, parlerei di priorità: l’occupazione, maggiore sostegno ai giovani, sport, territorio, ambiente… una provincia nuova, al di là di rotonde e strade. Ma la cosa più importante sarà il confronto con i cittadini, mai fatto in passato. La mia candidatura non è frutto di una scelta dall’alto della portona di un partito, ma nasce dall’incontro tra un gruppo di giovani con determinati valori di cui faccio parte ed un soggetto politico che li condivide.

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