Pistilli per la Provincia «scegliere la speranza sulla paura»
Confermata la candidatura del Sindaco Pistilli alle provinciali.
Come abbiamo comunicato le candidature di Tisci, Mastrorocco, Solazzo e Tria, ecco quella di Pistilli che corre per un posto come consigliere alla Provincia appoggiando Schittulli.
«In questi momenti – dichiara Francesco Pistilli del Pdl – dobbiamo unirci per scegliere la speranza sulla paura, l’unità degli intenti sul conflitto e la discordia.
Dobbiamo proclamare la fine delle inutili lagnanze e delle false promesse, delle recriminazioni, e dei dogmi logori che troppo a lungo hanno strangolato la nostra politica.
Dobbiamo mettere da parte la sterile contrapposizione per riaffermare i nostri valori che ci sono stati trasmessi dai nostri padri e dalle nostre madri che hanno perso anche la vita per difenderci.
Insieme si può..liberandoci – conclude Pistilli – dalla opprimente cappa ideologica e partitocratica».





Commenti
Candidato a vita. Non so, se è una sua condanna o una nostra. Possibile che non c’è più nessuno nel PDL?
concordo pienamente con il sindaco ma l’unica maniera per AFFERMARE la SPERANZA è quella di farsi da parte, LUI più di chiunque altri ha rappresentato l’elmblema di questa immagine degradata della città nell’ultimo decennio.Sarebbe stato meglio candidare un giovane per il PDL rinnovando finalmente la destra acquavivese!
la lunga degenza politica lo ha fatto diventare filosofo. Ma lo vedete cme si esprime?……mi viene da piangere..
ma si rende conto delle c….e che dice? Acquaviva è un paese morto non c’è nulla, non c’è sviluppo, non ci sono imprese fiorenti, non c’è lavoro i giovani come me sono costretti a d emigrare con la morte nel cuore perchè qui c’è il deserto, le strade di Acquaviva sono un rally continuo tra buche varie per la gioia di gommisti e meccanici.
basta con Pistilli voltiamo pagina votate chi volete ma non lui…chi ha portato Acquaviva a toccare il fondo..un paese per vecchi
I commenti di di LANGUILLA, SUBMARINER, LUNAPOP E CICOS, riassumono egregiamente lo stato d’animo depresso degli acquavivesi e lo stato socio-economico degradato della città. Le conseguenze dovrebbero essere automatiche, con la rimozione di chi impedisce lo sviluppo del paese e la ripresa dell’economia (ci vuole qualcuno che faccia ad Acquaviva quello che si è fatto a Gioia del Colle). Arrivederci a giugno.
Mi viene da piangere quando penso agli acquavivesi che continuano a credere alla befana bionda e a babbo natale. Non sono bastati 8 anni di bugie? Acquaviva crede ancora a certi personaggi? Non facciamoci incantare un’altra volta dalle buche rappezzate e dalle promesse tante volte fatte di strade, parcheggi, teatri, piani regolatori e delle colpe che sono sempre degli altri e mai sue.