“Caso Piconio”: arriva l’attacco dei sindacati

«Umiliati tutti i dipendenti della cat. “D” dalla nomina del sig. Piconio a Responsabile Servizi demografici senza una procedura comparativa tra i dipendenti più meritevoli».
Con una nota dettagliata si affacciano sul sipario della politica di Acquaviva, le dichiarazioni dei sindacati sulla “questione Piconio“.
La missiva, firmata dalla CISL – FPS UIL – FPL, è indirizzata a «AL SIG. SINDACO, AL SIG. PREFETTO B A R I, AL PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE comune di ACQUAVIVA, AI CAPIGRUPPO CONSILIARI Comune di ACQUAVIVA, AL PRESIDENTE CONTROLLO GESTIONEComune di ACQUAVIVA, AL PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI CONTI Comune di ACQUAVIVA, AL PRESIDENTE NUCLEO DI VALUTAZIONE S E D E, AL SEGRETARIO GENERALE S E D E, AL DIRIGENTE AA.GG,-1° Settore S E D E, ALLE SEGRETERIE TERRITORIALI B A R I, ISPETTORATO FUNZIONE PUBBLICA P.zza S. Apollonia, 14 R O M A».
I sindacati dichiarano che la nomina di Marcantonio Piconio non è «affatto condivisibile» e che su di essa l’Amministrazione «si ostina a fare scena muta».
Nella nota i sindacati entrano nel merito della disposizione dichiarando che è necessario «inquadrare la situazione dei servizi demografici creatasi da più di un anno».
Scrivono i SIndacati: «Le scriventi OO.SS., in riferimento alla disposizione di servizio prot. n. 5082 del 13/3/2009 e successiva nota del 9/4/2009 emessa nei confronti del dipendente Giorgio Giovanni, istruttore direttivo specialista di stato civile cat. D/2, dal nuovo responsabile dei servizi demografici sig. Piconio Marcantonio la cui nomina, come ben sapete, non è affatto condivisibile per tutte le motivazioni di illegittimità e di convenienza esplicitate con ns. note del 5/3/2009 prot. n. 4169 e del 23/3/2009 prot. n. 5841 e sulle quali codesta Amministrazione si ostina a fare significativamente scena muta, fanno osservare quanto segue.
Prima di entrare nel merito della disposizione di servizio su richiamata, necessita ben inquadrare la situazione dei servizi demografici creatasi da più di un anno a questa parte e nella quale è maturata tale disposizione nonchè rinfrescarLe la memoria su episodi il cui ripetersi, senza che vengano mai assunti i provvedimenti che richiedono, sembrano assumere il carattere della normalità tanto che possono anche passare inosservati. Ma così non è.
Nel 2003 il sig. Giorgio Giovanni è risultato vincitore del concorso interno per il posto di istruttore direttivo – capo Uoc – cat. D/1. In modo formalmente errato l’inquadramento lo definisce specialista anche di anagrafe e leva dopo l’espletamento del concorso interno le cui prove d’esame, scritte ed orali, furono espletate esclusivamente sulla materia dello stato civile in quanto (lo sappiamo tutti) in tale materia il dipendente aveva acquisito, da oltre tre anni, quella professionalità interna che era requisito fondamentale per essere ammesso a concorso. Così è stato per il dipendente Giorgio e così è stato per tutti gli altri dipendenti concorrenti compreso l’attuale Responsabile dei servizi demografici che risultò, sempre nel 2003, vincitore del concorso di capo Uoc-specialista di servizi sociali.
Di tale situazione hanno preso atto i precedenti Responsabili dei servizi demografici che, giustamente, si sono attenuti alle risultanze del concorso continuando ad investire il sig. Giorgio delle responsabilità connesse alla nomina di Ufficiale di stato civile ed alla relativa materia. Sostenere oggigiorno da parte del nuovo Responsabile dei servizi demografici che il sig. Giorgio, a causa di una dizione formalmente errata, dovrebbe essere anche responsabile dell’ufficio leva (e perché no anche dell’anagrafe?) non trova fondamento e giustificazione alcuna alla luce anche delle seguenti considerazioni:
1) quando si vuole assegnare ad un dipendente nuove incombenze inerenti una materia che non ha mai trattato e fargli assumere anche ulteriori responsabilità, logica vuole che lo si debba preventivamente formare tramite corso professionale ovvero provvedendo personalmente a tale necessaria incombenza lo stesso Responsabile del servizio. Purtroppo il Responsabile dei servizi demografici, sempre per quelle sue “farneticazioni” ed “elucubrazioni mentali” che conosciamo da una Sua lettera diretta al sig. Piconio in qualità di segretario politico del movimento “Cristiani Democratici Liberi” (in sigla CDL), non trova di meglio che ordinare al dipendente sig. Sorressa, cat. B, che fino a ieri ha curato diligentemente da anni anche il servizio Leva, di prestare servizio esclusivamente presso l’ufficio dei messi notificatori e scaricare letteralmente le incombenze del predetto ufficio al sig. Giorgio, dipendente di cat. D che tale materia non conosce affatto. Questo sì che si chiama efficienza ed efficacia amministrativa. I componenti del Nucleo di Valutazione e del Controllo di Gestione sono invitati a valutare il comportamento irrazionale del nuovo Responsabile dei Servizi demografici che dovrebbe capire che, in una situazione emergenziale che egli stesso ha creato allontanando il dipendente che finora era esperto e responsabile del servizio Leva, deve essere all’altezza di curare tale materia personalmente in attesa che altro dipendente abbia il tempo di imparare e di assumersi successivamente le sue responsabilità. Nella Pubblica Amministrazione il Responsabile dei servizi di un settore deve essere quello che deve conoscere e sapere più degli altri dipendenti a lui sottoposti gerarchicamente, deve essere il più dotato di requisiti tecnico-professionali-culturali anche perché è il più pagato di tutti. Succede anche così ai servizi demografici? Almeno parzialmente sì, in quanto il sig. Piconio è il più pagato di tutti, poco importa se non conosce la materia e le procedure dei servizi demografici. Troppo comodo scaricare ad altri dipendenti competenze e responsabilità proprie e delegategli dal Direttore Generale-Dirigente.
2) Il sig. Piconio si sta affannando a cercare di modificare a suo piacimento e convenienza l’assetto organizzativo dei servizi demografici (non ci dimentichiamo che ne fa parte la moglie e su questo ci ritorneremo) e crede di poterlo fare in quanto ha ricevuto l’incarico di Posizione Organizzativa dal Direttore Generale che, a sua volta, in forza del Decreto Sindacale n. 4 del 26/2/2009, è divenuto illegittimamente Dirigente assegnatario di funzioni dirigenziali connesse a servizi sparsi un po’ nel 1° settore, un po’ nel 4° ed un po’ nel 5°. Un vero guazzabuglio, lasciatecelo proprio dire! Il sig. Piconio è anche RSU e certe problematiche dovrebbe conoscerle bene. Il contratto del personale non dirigente degli enti locali stabilisce chiaramente che le Posizioni Organizzative costituiscono posizioni di lavoro di elevata responsabilità di prodotto e di risultato che derivano da:
a) delega di funzioni dirigenziali negli enti in cui questa è presente;
b) esercizio diretto di funzioni dirigenziali (in base al Dlgs. 267/00) ove l’ente non abbia dirigenza (le funzioni dirigenziali sono quelle elencate nel comma 2 dell’art. 107 del Dlgs. 267/00 – Testo Unico).
Si ricorda che, negli enti privi di dirigenza le Posizioni Organizzative coincidono con i Responsabili delle strutture apicali (art. 15 CCNL 22/1/2004).
Dunque, è chiaro che il sig. Piconio non è una posizione organizzativa apicale che ha l’esercizio diretto di funzioni dirigenziali ma queste gli sono state delegate, sia pure illegittimamente, dal Direttore Generale, nominato all’uopo anche Dirigente, designandolo responsabile di tutti i procedimenti amministrativi correlati alle materie di competenza ai sensi e per gli effetti degli artt. 5 e 6 della legge 241/90 e ss.mm.ii.. Ora, secondo il principio già noto ai nostri antenati secondo il quale “Delegatus delegare non potest”, il sig. Piconio non può subdelegare ad altri quello che è stato delegato a lui. Sarebbe troppo comodo ricevere una prebenda da € 10.000,00 l’anno dal fondo di produttività scaricando la responsabilità dei procedimenti amministrativi ad altri dipendenti di pari categoria e classificati nella graduatoria relativa alla progressione orizzontale a “D/2” prima di lui ricordando loro, quasi come una colpa, che essi sono beneficiari della indennità annuale di € 1.000,00 ex art. 17 lett. f) del CCNL 1/4/1999 e ss.mm.ii..
La verità è che sono stati umiliati tutti i dipendenti della cat. “D” dalla nomina del sig. Piconio a Responsabile dei Servizi demografici ed assegnazione di incarico di Posizione Organizzativa senza mettere in atto una procedura comparativa tra i dipendenti più meritevoli in modo da legittimarne la nomina stessa ed il sig. Piconio, sentendosi già Dirigente a tutti gli effetti, intende ancor più umiliare, con l’esercizio diretto delle funzioni dirigenziali, i dipendenti dei servizi demografici vessandoli con disposizioni di servizio che sono di esclusiva competenza del Dirigente del Settore a cui sottrae il ruolo comunicando ai dipendenti che “si riserva il provvedimento finale”(sic!). Ed il sig. Piconio, che è anche sindacalista, va sostenendo di essere stato nominato “Responsabile della Ripartizione dei Servizi demografici”, vale a dire di una struttura che non esiste, dimostrando di non conoscere nemmeno la macro-struttura del nostro Ente nel quale le Ripartizioni non esistono più da tempo immemore ed al posto di esse ci sono i Settori. E qui siamo alle solite elucubrazioni e farneticazioni del soggetto che, comunque, gli vengono consentite e facilitate dal comportamento del Direttore Generale-Dirigente delegante che zittisce e che, sapendo di non poter essere legittimamente anche dirigente a tutti gli effetti, abdica, con il suo imbarazzante silenzio, a tale ruolo autorizzando altro soggetto non legittimato a svolgerlo. Invece dovrebbe sapere che è diritto-dovere del Dirigente organizzare la propria struttura emettendo provvedimenti di micro-organizzazione e conferendo singoli compiti alle risorse umane che gli sono state assegnate insieme al PEG e quant’altro per farla funzionare al meglio e di cui dovrà rendicontare (a chi nel nostro caso? A se stesso?). Ecco, dunque, spiegati l’illegittimità e l’eccesso di potere delle note del sig. Piconio del 13/3/2009 prot. n. 5082 e del 9/4/2009 prot. n. 7209 di cui si chiede la revoca immediata.
Nella nota del 5/3/2009 prot. n. 4169, le sottoscritte OO.SS. hanno evidenziato l’importanza di una sentenza del Tar Veneto che, secondo l’articolista di “Italiaoggi”, costituirebbe una pietra miliare in materia di competenze e secondo il quale “il titolare di posizione organizzativa non è da considerare organo avente competenza propria, con rilevanza esterna, in quanto tale attribuzione spetta ai soli organi di governo e ai dirigenti; le posizioni organizzative assumono rilevanza di organo e potere di adottare provvedimenti finali solo negli enti privi di qualifiche dirigenziali, in quanto depositari delle funzioni dirigenziali loro attribuite dai sindaci ai sensi dell’art. 109, comma 2, del Dlgs n. 267/00 (TUEL). E’ d’obbligo, pertanto, al fine di evitare nullità di atti illegittimi per mancanza di competenza con evidente danno che può riversarsi su codesta Amministrazione, fermare l’azione del sig. Piconio che si crede Dirigente a tutti gli effetti ed invia una nota, come è stato riferito dal Sindaco nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, con cui evidenzia che due unità lavorative sarebbero in esubero ai servizi demografici. Qui ci dovete consentire di rinfrescare la memoria a tutti partendo dal trasferimento illegittimo ai servizi demografici della sig.ra Paradiso Rosa, moglie del sig. Piconio, operato, guarda caso, dal Direttore Generale che dimentica sistematicamente quali sono le sue competenze e quelle dei Dirigenti. Il trasferimento suddetto, contestato dalle OO.SS., non è stato avallato dal Dirigente del Settore in cui la sig.ra Paradiso era incardinata ma è stato giustificato dalla richiesta di personale ai servizi demografici fatta dal precedente Responsabile ad interim dr. Centrone, comandante della P.M..
Allora qualcuno dovrà spiegare come si concilia tale richiesta di personale e la recente segnalazione del sig. Piconio circa l’esubero di due unità lavorative ai servizi demografici. Né possiamo dimenticare le sue tante lettere penose scritte in qualità di sindacalista della CISAL, dopo il trasferimento della moglie e le liti che si sono succedute con alcuni dipendenti dei servizi demografici. Con le predette lettere chiedeva di sapere i carichi di lavoro di tutti i dipendenti dei servizi demografici accusando il sig. Capozzo, capo uoc specialista servizio elettorale, di non sapere come occupare le sei ore giornaliere lavorative e di lavorare solo a straordinario durante le elezioni (chissà se ora si è ricreduto o ne è ancora convinto), accusava la sig.ra Debellis di mobbing e bullismo nei confronti della moglie, richiedeva la convocazione della delegazione trattante per discutere di problemi attinenti la necessità di una dipendente di recarsi in un bagno più lontano di quello ubicato nel proprio settore, comunicava la sua arrogante disponibilità a sostituire il capo uoc servizio anagrafe ed il capo uoc servizio stato civile dopo essere “venuto a conoscenza che questo Comune è sotto organico”, scriveva lettere in dialetto alla sig.ra Bruno, responsabile della biblioteca, dicendo che voleva parlare anche del funzionamento della biblioteca (in veste di chi?) dichiarandosi disponibile ad avvicendarsi con la stessa nell’ambito della stessa Ripartizione (?), accusava un altro dipendente sindacalista di essere il padrone del Comune e di avere esercitato pressioni per far trasferire la moglie all’ufficio Biblioteca procurandosi una citazione per diffamazione.
Non si può far finta di non conoscere questi vergognosi comportamenti del sig. Piconio, ma nonostante i contrasti aspri proprio con i dipendenti dei servizi demografici, nonostante la necessità di valutare la convenienza del fatto che nei servizi demografici prestava servizio anche la moglie per cui sarebbe stato fin troppo ravvisabile il pericolo di insorgenza di situazioni di difficile gestione, lo stesso è stato comunque premiato con la nomina di Responsabile dei servizi demografici e con l’assegnazione dell’incarico della posizione organizzativa.
Subire dal sig. Piconio tutto ciò e farlo apparire come una cosa normale è una GRANDE VERGOGNA per tutti. Accettare passivamente le sue “ricorrenti elucubrazioni mentali”, le “soggettive farneticazioni” ed i “maldipancia che già in un recente passato hanno condizionato non poco il governo di questo paese con alcune scelte politiche che certe volte non erano condivise ma accettate in forza di tempestivi ricatti” tanto per citare le Sue stesse parole, sig. Sindaco, e che condividiamo in toto (almeno su qualcosa siamo d’accordo) E’ PROFONDAMENTE INDECOROSO e costituisce una disgrazia per tutto il personale dipendente di questo Comune e per tutta la collettività acquavivese.
Per tutti i motivi sopra esposti, La invitiamo, sig. Sindaco, ancora una volta, a revocare il proprio decreto n. 4 del 26/2/2009, fonte originaria della magmatica situazione che è sotto gli occhi di tutti.
P.S.: Ci risulta che il sig. Piconio ha ricevuto la delega di ufficiale di stato civile in contrasto con quanto previsto dall’art. 1, comma 3, ed art. 4, comma 2, del DPR 3/11/2000 n. 396, Il sig. Prefetto, che riceve la presente per conoscenza così come tutte le nostre precedenti note del 26/1/2009, 5/3/2009 e 26/3/2009, è invitato ad assumere opportune iniziative in merito.
All’Ispettorato per la Funzione Pubblica, invece, cui è stata inviata la nota del 26/1/2009 prot. n. 1470, si inviano, in uno alla presente, copia delle note delle OO.SS. del 5/3/2009 prot. n. 4169 e del 23/3/2009 prot. n. 5841, prive, a tutt’oggi, di riscontro da parte dell’Amministrazione Comunale, ai fini dell’esercizio del potere ispettivo ai sensi e per gli effetti dell’art. 60 del Dlgs. N. 165/01».





Commenti
SIG PICONIO…..CI SAREBBE UN POSTO AL COMUNE ANCHE PER ME??????
Una proposta! Marcantonio Sindaco, la moglie Direttore Generale…re Francischiello segretario, l’attuale Direttore Generale autista personale!
Il commento più saggio mi sembra quello di LANGUILLA. E’ propio vero cittadini non si rendono conto dei danni seri che fanno a se stessi, ai loro figli e alla città intera quando accolgono e ossequiano questa gente. Se Piconio parla e ottiene, lo fa perche’ c’e’ qualcuno piu’ in alto che glielo consente. Ma quel qualcuno è un grande bluff in preda ad un delirio di onnipotenza. Per cui se tanto mi da tanto… che dite agiugno li rivoterete?
Mi piace il termine che qualcuno ha coniato e che merita di essere il tormentone di questa campagna elettorale: “pacchettari”. Questo è il paese dei pacchettari, si comprano e si vendono pacchi di voti, è forte chi ha i pacchi, tutti vogliono i pacchi, il Sindaco vuole i pacchi e si unisce con i pacchettari. Gli acquavivesi rispettano i pacchettari? vogliono i pacchettari? amano i pacchettari?… a giugno eleggeranno i pacchettari?
zacc ad acquaviva nn ci sono pacchi di voti….ci sono pacchi e basta!
Devo ringraziare sia giusy_007 sia zacc_08, perché hanno condiviso quello che ho scritto. I “pacchettari” sono contento di aver coniato un nuovo sillogismo, sono gente che dovrebbero sentire il disprezzo della comunità. Questa è gente che si mette sul mercato della politica, e non certo per convinzione politica, vende i propri voti. Falsando e avvelenando i risultati elettorali, con estremo danno per la comunità.
“duce” parli sempre per partito preso. Mai una cosiderazione politica, devi sempre tirare l’acqua al mulino tuo. Qui siamo in una piazza virtuale, ci possiamo permettere di essere leali e franchi, altrimenti è meglio non postare nessun commento. Ciao
languilla, condivido quanto dici: la gente vende i “pacchetti di voti” avvelenando i risultati elettorali…ma soprattutto Acquaviva!
Il colore politico non conta quando in gioco c’è la DIGNITA’ delle persone!
CACCIATE I PREPOTENTI E GLI ARROGANTI DA PALAZZO DE MARI!
Piconio= la riuscita del DECADENTISMO ACQUAVIVESE… che vergogna per noi cittadini.
Condivido i post di LANGUILLA
Il PRoblema, dei pacchetti di voti e che sono formati da cittadini (immagino che poi sono anche gli stessi elettori che si lamentano dell’immobilità Acquavivese) e quei cittadini che votano siamo tutti noi che non riusciamo a dare una sterzata al modo di fare politica locale… E vergognoso leggere certe notizie… purtroppo questa è Acquaviva!
Piconio= la riuscita del DECADENTISMO ACQUAVIVESE… che vergogna per noi cittadini.
IL CAMBIAMENTO PASSA DAllE NOSTRE MANI NELLE URNE NON CEDIAMO AL CLIENTELISMO!!!!
capitankid, sicuro che è il PDL e non il PD o altri?! Sai com’è, questa persona è abbastanza contesa fra le parti ma nessuno si rende conto di ciò cui va incontro dopo…
E poi…magari Marcantonio avesse il coraggio di mettere la sua faccia sui manifesti elettorali e si mettesse in discussione! Troppo comodo “giocare” dietro le quinte!
capitankid ma cn ke faccia parli tu e fai del facile umorismo? ki sai tu è politicamente peggio di pistilli e piconio messi insieme e ha avuto anke il coraggio di candidarsi quest’anno.ma un minimo di senso critico ce l’hai?
notizia dell’ultim’ora: il PDL nazionale vuole candidare alle prossime europeo Marcantonio capolista in un nuovo raggruppamento: VECCHIETTI D’ITALIA
Scusate, ma non è così che funziona tutto ad Acquaviva? E tutti gli altri dipendenti, Cat. D (A,B,C tutte le lettere dell’alfabeto) come sono entrati? Sono più meritevoli degli altri cittadini di Acquaviva? E l’Ospedale Miulli? E le Scuole di Acquaviva (bidelli, insegnanti, presidi ecc.)? Solo i poveri disgraziati come Costantino (IO) non riescono ad avere neanche un euro un panino….
….il grande marcantonio quel giorno dichiarò: fu la signora Chella ad aggredirmi quel giorno.
Poi la signora Chella svenne e fu portata in ospedale….mentre Marcantonio impaurito si rifugiò fra le braccia di Re Franceshiello che lo coccolò e lo baciò e gli promise altre 60.000 cariche fino alla fine del suo mandato….
TRATTO DAL ROMANZO: “I misteri di palazzo de Mari” acquistabile online sul sito http://www.grandicapolvori.it
che tristezza…
Bisogna debellare il male che avvolge del comune di Acquaviva delle Fonti.A proposito ma la CGIL dove? perche non ha firmato il documento? La pensa diversamente?perchè non lo dice? se è connivente con questo modo di fare dell’amministrazione lo dica.
Lo sappiamo che il sindaco è in ostaggio
la vicenda divenuta l’ennesimo casus belli di questo stagno che molti si ostinano a voler vedere come simulacro di un comune, non è che una delle tante copertine di questa raccolta di “noir” che compongono questo compianto comune. Sono un semplice cittadino scevro da connotazione politica, ho sempre e solo creduto che esistano uomini capaci e carismatici ed altri insulsi e biechi. Questa precisazione per dire che vorrei solo rivedere l’anima ribelle di questo paese
capace di “insorgere” dinanzi a questo ludibrio della nostra dignità
Cosa pretendiamo in fondo, dal nostro “sindaco”, emulo indefesso del nostro egregio presidente del consiglio,capace di alterare delle foto, per usare un eufemismo, nel patetico tentativo di porre un rimedio peggiore del danno, ad una vicenda che in fondo è lo specchio di questa Italia? Dove sono le competenze e le professionalità necessarie per lo sviluppo di una comunità in completo disarmo?
La forza di ricatto di questi pacchettari (1000 voti) che spostano, senza ritegno, da un raggruppamento all’altro, è enorme. Il Sindaco lo sa, è grazie a questi voti che ha vinto il ballottaggio l’ultima volta. Quindi deve stare al gioco, adesso quei voti gli servono di nuovo. Porca miseria, acquavivesi che ricevete questi signori nelle vostre case, con i loro bigliettini ogni volta diversi, vi rendete conto del male che fate alla nostra comunità
Molti dicono che Piconio ie’ dritt, chiede ed ottiene, questo è quello che conta. Allora io proporrei di eleggere Piconio a Sindaco di Acquaviva. Se tutti lo ammirano e lo prendono ad esempio, vuol dire che Piconio è l’esempio da seguire e da imitare. Acquaviva vuole questo e quindi elegge i personaggi che sul Comune giocano e si divertono sulla pelle dei cittadini. Il 6 e 7 giugno Acquaviva confermerà questa linea?
Come sempre Pistilli e la sua amministrazione provocano SDEGNO e VERGONA!Visto che percepite stipendi per sedere a Palazzo de Mari, adempiete al vostro compito di “controllo e sorveglianza” su quanto accade negli uffici e smettetela di fare come le scimmie (sorde, cieche e mute)…Avete generato voi “stu sort d Marcantonio”…
Il vero Sindaco di Acquaviva è Piconio. E’ lui che dcide se Pistilli deve rimanere o deve andare a casa. I suoi due consiglieri comunali deidono la vita e la morte da sindaco di Pistilli, se firmano la sfiducia, Pistilli da quel momento non è più sindaco. Lo sappiamo tutti. Cosa pretenderà Piconio per approvare il blancio di previsione 2009? Il trasferimento della figlia da Casamassima o il posto all’altra figlia,al generto, al futuro genero o tutte le cose insieme?