Grande partecipazione al Terzo Carosello di auto e moto d’epoca

Numerosi i partecipanti alla mostra organizzata dal Motoclub “I Mascheroni”
Ieri mattina la pioggia, il cielo coperto e poi un pallido sole non hanno spaventato gli amanti delle quattro e delle due ruote d’epoca: 500, Mini, 126, Rolls Royce, Vespe, tutto ciò di cui la maggior parte degli uomini saprebbe elencare cilindrata, cavalli, motore e chi più ne ha più ne metta.
Insomma belle macchine tutte colorate viste nei garage dei nonni e dei bisnonni o nei film che fanno ancora furore coi loro motori rombanti e che ogni anno, ad Acquaviva, vengono messe in mostra grazie all’organizzazione del Motoclub “I Mascheroni”.
L’incontro di appassionati e curiosi è partito da Piazza di Vagno, dopo l’iscrizione i fanatici dell’auto d’epoca hanno sfilato per numerose vie del paese tra cui Via Giovanni XXII, Via Maselli Campagna, Piazza Garibaldi, Piazza Kennedy, le due Estramurali, Via Roma, Piazza Vittorio Emanuele, Via De Gasperi, Via Leone XIII con l’arrivo in Estramurale Molignani.
La benedizione dei veicoli partecipanti, la premiazione il saluto delle autorità hanno chiuso questa giornata che, con un salto nel passato, ci ha fatto immaginare com’era la vita con cilindro e bombetta.
Negli ultimi trent’anni il collezionismo di auto d’epoca è sempre un crescendo. Veicoli del passato, auto classiche che alimentano un vasto mercato tanto da produrre pezzi di ricambio originali per poter fare di questi gioiellini un desiderio per molti.
Per dare qualche numero si sa che il primo veicolo semovente della storia è nato nel 1796, realizzato da Joseph Nicolas Cugnot; il primo motore a scoppio venne realizzato nel 1841 da De Cristofaris, fu poi Benz ad applicarlo su un veicolo a tre ruote nel 1886. In Italia invece fu Giovanni Agnelli, nel 1899, ad aprire la prima vera fabbrica italiana di automobili.





Commenti
bella manifestazione ma da rivedere le premiazioni che vanno fatte in base agli effettivi parametri tecnici e di conservazione o restauro dei veicoli e non basandosi su considerazioni del tutto personali degli organizzatori; in questo modo la manifestazione guadagnerbbe anche da un punto di vista professionale.