Questione Miulli, il Sindaco: «Al Comune la prima vittoria»

Pistilli dichiara che una comunicazione dell’Agenzia del Territorio di Bari abbia dato un primo assenso alle richieste del Comune di Acquaviva.
La questione Miulli si risolleva. A dare una scossa è il Sindaco di Acquaviva, Francecso Pistilli, che in una nota fa sapere del primo assenso dell’Agenzia del Territorio di Bari alle richieste del Comune di Acquaviva. Tema della contesa i beni dell’Opera Pia Miulli.
Il SIndaco afferma che il Comune «aveva contestato la legittimità dell’atto unilaterale di ricognizione compiuto, il 28 marzo 2007, dal Governatore dell’Ospedale Miulli presso il notaio Petrera di Bari, tendente a far trasferire a vantaggio dell’Ente Ecclesiastico tutti i beni, intestati da sempre all’Opera Pia Ospedale Miulli e che l’agenzia del Territorio, a seguito dell’atto di ricognizione, aveva compiuto tale trasferimento in data 24 aprile 2007».
Il Comune si era opposto in quanto «i beni immobili dell’Opera Pia rappresentano demanio Comunale e non possono essere trasferiti, ipotecati o alienati. L’Agenzia del Territorio – continua il Primo Cittadino – , con nota del 1 aprile 2009, osserva che l’Ente Ecclesiastico non ha finora prodotto “alcun titolo che giustifichi il passaggio dell’intestazione dall’Opera Pia Ospedale Miulli all’Ente Ecclesiastico Ospedale F. Miulli”.
La questione non è nominalistica, ma sposta la destinazione degli ingenti beni. Infatti essi appartengono all’Opera Pia, che è ‘bonum sui’, cioè esclusiva proprietaria dei suoi stessi beni, in modo inalienabile.
In caso di estinzione dell’Opera Pia i beni passano al Comune di residenza. Il passaggio all’Ente Ecclesiastico non ha alcuna legittimità o fondamento giuridico, ed intacca diritti inalienabili sia dell’Ospedale che del Comune di Acquaviva.
Si spera che si chiariscano – conclude il Sindaco – , secondo verità storica e diritto testamentario e statutario, le altre questioni, per assicurare all’Ospedale Miulli, un ospedale di eccellenza, il massimo sviluppo possibile, al servizio dei malati ed in sintonia con la Città di Acquaviva, con la quale condivide il proprio destino da quasi trecento anni».





Commenti
FINALMENTE!!!! E’ arrivata la prima vittoria di uno scandalo che si stava compiendo ad Acquaviva senza che nessuno ne parlasse.
E a questo bisogna ringraziare anche il COMITATO CITTADINO per L’OSPEDALE MIULLI, che giustizia sia fatta per il BENE COMUNE, che per alcune parti politiche questa parola è scomparsa. Ad Acquaviva si FA POLITICA PER I PARTITI E NON PER LA CITTA’.
EUROBY
non ti sembra strano che arrivi proprio in questo periodo?????????
Ti saluto con simpatia
_______MANGIA TU CHE MANGIO IO______
Lo so che la cosa è strana che è capitata in questo periodo… però la cosa più strana che i “servi di partito” non commentino e non discutono di questa patata bollente che stava succedendo ad Acquaviva… Sarà mica interessato qualcuno???
rospit, onestamente credo che tu abbia perso una buona occasione per tacere… Ora ventiliamo anche stranezze su corrispondenze e problematiche che durano da anni.. ma per favore!!! Ci hanno RUBATO proprietà. Ci hanno ALIENATO patrimonio. E tu sei li ad ipotizzare collusioni e mangiate… peraltro dalla parte sbagliata!! ma come, non lo sai che dalle parti del monoblocco il piatto del giorno è sempre il “fusillo alle margherite di campo”? Mangian loro e Acquaviva patisce la fame…
Ragazzi, attenzione ai facili entusiasmi, usiamo il cervello. Per valutare, dobbiammo leggere interamente il documento. Una domanda nasce spontanea: cosa centra l’Agenzia del territorio con il tribunale… se c’è una causa, deve pronunciarsi il giudice… vorremmo capire bene. Siccome il sindaco è un gran giocherellone e sta giocando da 8 anni a scapito della città… vorremmo i dettagli… e fra 2 mesi si vota !!!
Giusy, forse l’illegittimità commessa dal vescovo non è chiara:
Lui un giorno è andato dal notaio e a sottoscritto un documento dove avveniva il passaggio degli immobili dell’ex Miulli in proprietà dell’ENTE Ecclesiastico (da pubblico a privato) senza nessuna ricognizione.
Come se io andassi dal Notaio e dichiarassi che casa tua da domani è mia (non so se è chiaro l’esempio). E qui solo l’agenzia del territorio poteva rispondere.
xAVANGARDISTA
METTIAMO LA CENSURA AI PENSIERI?
LA MIA E’ UNA RIFLESSIONE..
PARTE SBAGLIATA??SAREBBE TROPPO LUNGO SCRIVERE DI TUTTI GLI INDIZI CHE CI SONO
MA RIBADISCO ____HO ESPRESSO UNA MIA OPINIONE___E SE NON LA CONDIVIDI N.P.
AVRAI SICURAMENTE ALTRE OPINIONI ALTRETTANTO DEGNE DI RISPETTO.
SALUTI SENZA ACRIMONIA