Calcio: Ruvo piegato, ai play out sarà Santeramo. Le immagini

MILANO Il n°2 batte una rimessa laterale.
2-0 contro un Ruvo in disarmo; campionato regolare finito, ora testa ai play out.
Davanti a pochi intimi, con l’attenzione già spostata gli inevitabili play out, l’Acquaviva si congeda dalla stagione regolare con un rotondo 2-0 ai danni di un Ruvo in ciabatte.
Partita giocata con una settimana di ritardo dopo le decisioni federali, unico motivo di interesse i risultati degli altri campi, per decifrare questo turbolento atrio di bassa classifica.
Con il tambureggiante 4-3 grazie al quale il Canosa batte il Mola, all’Acquaviva è toccato in dote il Santeramo, giunto quart’ultimo.
La cronaca parla di un Ruvo giunto al Giammaria con 14 effettivi (tra i quali un dirigente, tesserato per l’occasione come calciatore), senza la guida tecnica del mister Berardi, assilli di classifica e brame bellicose.
Dopo il minuto di silenzio (disposto dal Presidente Federale Dott. Giancarlo Abete, assieme al lutto al braccio in occasione della gare di tutti i campionati in programma dal 7 all’11 aprile 2009) per commemorare le centinaia di persone che hanno trovato la morte in terra abruzzese, si parte con il classico 4-4-2 rossoblù, opposto ad un elastico 3-4-1-2 ospite.
Dieci minuti e Gatti si porta avanti il pallone con il tacco stile Cassano contro l’Inter, la difesa lo anticipa prima di calciare, sull’angolo la botta di Fanelli col mancino sibila alla destra di Bertoni.
D’Introno si fa vedere ala quarto d’ora, il suo colpo di testa è ben vigilato da Fanelli; materiale per le moviole al 18’, Di Modugno calcia a botta sicura, la palla sembra abbondantemente entrata, il direttore di gara dice che non è gol, dal nostro punto di osservazione il cuoio parea dentro di svariati centimetri.
Cesareo, il più ispirato dei suoi, ci prova tre minuti più tardi, la sua botta col destro è potente ma imprecisa.
Si rifà sotto l’Acquaviva al 32’, sugli sviluppi di un concitatissimo corner Alessandro Notarangelo colpisce al volo, sulla linea Senigallia allontana la minaccia.
Ancora rossoblù pericolosi, De Tommaso prova in tutti i modi ad imbeccare Pinto, l’imbucata laterale è ficcante, la mira del n°11 decisamente no e il tiro viene agevolmente parato.
L’ultimo squillo della prima frazione al 39’, Fanelli dopo un buon dribbling prova la sortita dai 20 metri, il corpo è troppo indietro e la palla va ad accarezzare le stelle.
La ripresa è al cloroformio fino al 13’ (un fuoco di paglia la traversa di Pinto dopo 2’), quando il sig. De Santis di Lecce concede un rigore alquanto generoso ai padroni di casa per una spintarella su De Tommaso, che non fa niente per rimanere in piedi.
Lo stesso n°8 sul pallone, portiere che intuisce ma non devia, 1-0 dei ragazzi del Presidente Lenoci.
Ghiotta occasione superato il quarto d’ora, Milano fa tutto bene: il primo dribbling, il secondo, riuscita anche la finta sul portiere però il tocco finale è da dimenticare, sfera abbondantemente sopra la traversa per il disappunto di mister Tritto.
Il raddoppio porta la firma nobile di Pinto, che torna al gol dopo 69 giorni (l’ultimo nel poker interno alla Leonessa), con un diagonale sull’uscita di Bertoni, dopo aver ben stoppato il colpo sotto pregiato di Fanelli.
Fino al triplice fischio finale della giacchetta nera accademia dell’Acquaviva, con i ruvesi spettatori passivi: dopo un minuto di recupero fischiata la fine della partita e della stagione degli ospiti.
Le vacanze dei rossoblù, invece, dovranno aspettare, perché adesso ci sono gli ultimi 2 impegni stagionali all’orizzonte.
Domenica 26 aprile si torna in campo per l’andata dello spareggio play out contro i santermani (ritorno il 3 maggio), che ospitano i rossoblù dall’alto di una posizione in classifica che permetterebbe loro di passare indetti da questa strettoia anche solo con due pareggi.
L’Acquaviva, invece, non potrà permettersi calcoli: ne vedremo delle belle.





Commenti
http://www.santeramolive.it/sport/
indicibile il dolore ma da questo dolore e’ bene dare ammonimenti ai ns ragazzi di quanto sia importante la vita e lo sport!e la solidarieta’ e la generosita’ sono ancora valori importanti che in questi momenti i ns ragazzi sanno esprimere al meglio!
Donare organi e sono due grandi gesti da promuovere, non bisogna spettare che capiti qualcosa di personale per farlo, deve diventare un gesto naturale per tutti, sin dalla giovane eta’.