In quel del borgo antico…

C’era una volta il “Club 1799”
… Essì, che se scrivessimo parlando degli eventi organizzati dal locale di recente apertura, spunterebbe pronta dall’angolo la polemica sui fini pubblicitari del pezzo giornalistico.
Ebbene, prima che qualcuno fiati, chiariamo che la nostra volontà non è di puntare l’obiettivo sulla nuova insegna – della cui piacevole raffinatezza ci sarebbe da dire – ma di mettere in luce un altro aspetto, ossia la sete di buoni eventi che c’è in paese, misurabile sul feedback registrato dal locale del borgo.
L’impressione (azzardata?) è che il paese sia assuefatto, si sia rassegnato ad una condizione di coma reversibile, dato da una vita poco in comune, ma che abbia tanta sete, da andare a cercare altrove ciò che non trova a portata di mano e da essere disposto ad alleggerire le sue tasche pur di saziare la sua voglia di novità.
In altre parole, il cittadino acquavivese non è abituato a cercare e a trovare le sue fonti di svago in eventi pubblici, ma attraverso canali di informazione a bassa risonanza, privati e il più delle volte a pagamento, che lo portano a rinunciare a priori.
Nelle quattro serate consecutive organizzate dal Club 1799, la sensazione era di non trovarsi ad Acquaviva e ad amplificare questa sensazione era la musica degli artisti esibitisi: Nicola Conte, Chihiro Yamanaka, Logan Richardson Quintet, Alice Ricciardi e Simona Premazzi.
Il punto a cui vorremmo arrivare è che sensazioni di questo tipo dovrebbero diventare abitudine e accessibili a più persone. L’idea a cui ambiamo è che nasca, per mano di qualche uomo di buona volontà, un luogo in cui eventi artistici valgano come momenti fondamentali di ricreazione del tessuto sociale. E non ci bastano oratori o auditorium lontani miglia, vorremmo che il comune pullulasse di punti di incontro sorridenti e non bui, freddi e dissestati.





Commenti
Per piacere!!!!!! Un colpo di reni intellettuale, non credo di chiedere troppo. Non chiamiamola pubblicità, chiamiamola richiamo a una dignità culturale ormai persa.
Informare su determinati eventi è un dovere.Gratificare chi, a proprie spese, decide di condividere le proprie passioni, è un dovere, un giorno spero diventi un piacere.
Alessia continua!!!! Mister Choccolate
Cara Alessia, l’articolo è eccellente condiviso in toto.
La tua impressione non è azzardata, aimè è corretta.
Il paese sono ormai anni che è assuefatto in uno stato “comatoso profondo”, spero che questo articolo svegli qualcuno.
Questa sera alle ore 19 in via Maselli Campagna, 63 ci sarà un incontro con i giovani acquavivesi… speriamo che possa nascere qualcosa di buono per la cultura acquavivese.
Cosa c’entra il Comune con un locale Jazz club? Questo tipo di cultura musicale che si ascolta, si respira, si vive, è sempre stata per pochi veri appassionati, come me. Se così non fosse sarebbe un prodotto da vendere come qualsiasi.
Vogliamo la qualità.
Alessia i giovani acquavivesi stanno bene! hanno tutti l’auto e i soldini per andare fuori città a divertirsi! non mi sembra di vederli organizzarsi e rivendicare alcunchè! aspettano come te un “uomo di buona volontà”! alle elezioni qualcuno si muove – fa il galoppino – mosso dalla promessa di un posto nello staff del sindaco e si ritorna nella giungla, dove il più forte, il più dritto, il più scaltro prevale su dignità e meriti di tutti gli altri.
..ma credo che l’arte, la musica, la cultura jazz viaggino molto più in avanti di una mentalità politica comunale del sud troppo presa da altri desideri e interessi…perciò intraedo in questa iniziativa già gli “uomini di buona volontà” tanto auspicati.
PROPORREI UNA INTERVISTA FACE TO FACE
PER SAPERE COSA VOGLIONO EFFETTIVAMENTE GLI ACQUAVIVESI
COME TARGET:17-35 ANNI ca
MOLTE IDEE SONO STATE MESSE SU FACEBBOK
CON IL POST “GIOVANI DI ACQUAVIVA”
MOLTI ERANO I GIOVANI CHE AVEVANO ADERITO
E’ SCOMPARSO ALL’IMPROVVISO
FORSE NON FACEVA BENE SOTTO ELEZIONI
Non importa sapere che il Jazz è per pochi veri appassionati, l’importante è sapere che ad acquaviva ci sia un locle dove si può ascoltare jazz, e il comune non può non promuovere tali iniziative e limitarsi ad organizzare le sfilate di miss italia o il karaoke.
MAMMOLA MA CHE DICI!!!!!IL MASTER DI ECCELLENZA DEL COMUNE E’ORGANIZZARE (MALE)
________LA FESTA DELLA CIPOLLA_______
FORSE X CAMUFFARE LE LACRIME VERE DEGLI ACQUAVIVESI
CON SIMPATIA..