Conferenza Regionale Pugliese sull’Ictus Celebrale

La Redazione

Il 27 e 28 marzo all’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli”, si svolgerà la “CONFERENZA REGIONALE PUGLIESE SULL’ICTUS CEREBRALE”, organizzata dal Dott. Giovanni Manobianca.

1 commenta

Il 27 e 28 marzo, ad Aquaviva delle Fonti presso l’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli”, si svolgerà la “CONFERENZA REGIONALE PUGLIESE SULL’ICTUS CEREBRALE”, organizzata dal Dott. Giovanni Manobianca.

L’ictus cerebrale rappresenta la terza causa di morte e la principale causa di invalidità.

Nonostante ciò, l’ictus è una emergenza sanitaria ancora sottovalutata nonostante il grande impatto sociale che esso comporta. Nell’ultimo decennio le problematiche connesse all’ictus sono state vivacemente dibattute e hanno subito notevole evoluzione grazie alla proposta di modelli organizzativo-assistenziali più efficaci per l’ictus e all’avvento di nuove terapie per la fase acuta, per la prevenzione primaria e secondaria, per una migliore gestione delle complicanze della fase di stato, fino al trattamento riabilitativo.

In particolare, la problematica connessa ai modelli organizzativo-gestionali per l’ictus ha dimostrato attraverso evidenze scientifiche che le Stroke Units (strutture di tipo semi-intensivo, dotate di posti letto monitorizzati, dedicate all’assistenza dei pazienti con ictus) riducono la mortalità e la disabilità dei pazienti con ictus. Nonostante ciò ci sono ancora regioni in Italia che, talvolta per motivi poco comprensibili, non si sono ancora attivate nel favorire l’istituzione di Stroke Unit.

Lo scopo principale del convegno è rappresentato dalla sensibilizzazione al problema ictus dei medici sul territorio, dei medici dell’emergenza, dei neurologi, delle istituzioni, attraverso l’acquisizione delle più recenti novità in tema di prevenzione, gestione e trattamento della fase acuta dell’ictus, riabilitazione e problemi legati alla fase post-ictale.

Nel convegno verrà affrontato anche il ricorso alla chirurga attraverso l’endoarteriectomia che ha dimostrato di ridurre il rischio di ictus sia nei pazienti sintomatici che in sottogruppi di pazienti asintomatici.

Ed infine, ma certamente non meno importanti, ci si occuperà di tematiche come la riabilitazione di cui ormai si conosce il ruolo rilevante nel recupero funzionale dei pazienti con esiti di ictus in termini di miglioramento dei deficit neurologici e riduzione della disabilità residua e della depressione post-ictus, e del trattamento con specifici farmaci antidepressivi.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!