Calcio: un minuto da tre punti

Claudio Sottile
De Tommaso prova a contrastare Mezzapesa

Dopo sessanta secondi Milano segna il gol vittoria, il resto è bufera, gol annullati e inspiegabili amnesie della difesa di casa.

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Tante defezioni (Lavermicocca, Giusto, Zippo, Lucarelli, Botega, Zingaro), un’unica missione portata a termine col minimo sforzo, e qualche affanno di troppo.

Finisce la saga dei recuperi affrontando un Polimnia in gita, già salvo e contemporaneamente tagliato fuori dalla corsa play off, che ha disputato la sua “onesta” partita, peraltro condizionata dalle impervie condizioni atmosferiche e da un gol preso a freddo.

Rete di Milano (la seconda in questo campionato), impacchettata però dall’estremo ospite Lacandela, che ribatte malamente un pallone giunto nei suoi pressi proprio sui piedi del n° 7 di casa.

Al decimo nuovo sussulto, stavolta ospite; incomprensione Battaglia- Fanelli e Fanfulla mette dentro, l’arbitro annulla per una presunta carica sull’estremo difensore: decisione, francamente, che non ci sentiamo di avallare.

Pinto continua a girare a vuoto anche fungendo da esterno, nell’altra metà campo invece Masi è il signore incontrastato della manovra, e dove non arriva l’impresentabile duo d’attacco arriva il brizzolato centrocampista, splendida la bordata mancina alla mezz’ora, la palla sibila il palo alla destra di Fanelli.

Ancora il n°8 rossoverde un minuto dopo, la punizione dai 30 metri è messa in angolo con molto affanno dall’ex n°1 del Bisceglie.

L’Acquaviva fa quel che può, immobilizzata dalla paura di farsi raggiungere e, al contempo, impegnata a centellinare forze e uomini in vista del rush finale.

Al 35’ Gatti protegge un rinvio della difesa e smista al volo, nel corridoio, per Pinto, che segna con uno splendido pallonetto d’interno destro, prodezza vanificata dalla segnalazione dell’assistente: fuorigioco.

Al 40’ ci prova anche l’ex Frappampina, ancora con il sinistro, la palla si spegne innocua sopra la traversa.

Il rientro in campo coincide con una furiosa folata degli ospiti, che nei primi cinque minuti hanno tre nitide palle gol.

La prima con l’onnipresente Masi, la staffilata su punizione dai 20 metri è deviata provvidenzialmente dalla barriera a Fanelli battuto, la seconda con Massarelli, “dimenticato” da Battaglia, che di sinistro a tu per tu con la porta di casa spara fuori, svirgolando col mancino.

La terza è targata Mastrangelo, propiziata ancora da una dormita difensiva, stavolta a ronfare è Lagravinese, il n° 10 di mister Di Spirito mette anche a sedere Nivolino, salvo concludere sull’esterno della rete a portiere ormai battuto.

L’Acquaviva, spaventata e uscita illesa da tre agguati adriatici, serra le fila a protezione dell’esiguo vantaggio: Gatti, a dirla tutta, raddoppia con un colpo sotto dolcissimo, la segnatura è vanificata dal secondo sbandieramento per off side di giornata, enorme il disappunto del lungagnone bitettese nei confronti di Pinto, reo di una dormita nel passaggio finale.

Ancora Pinto nel rammarico rossoblù: Fanelli pennella un pallone col contagiri, il n°11 di casa ha il tempo di stoppare, portarsi la palla sul destro e mirare, peccato che il puntatore sia posizionato sul Lacandela, che respinge senza affanni di destro, errore incredibile e grossolano.

Al cospetto dell’ultimo colpo di coda dell’inverno “ufficiale”, la partita si trascina stancamente fino alla fine, la botta alle stelle, di Frappampina, liberato al tiro sulla sirena da un approssimativo disimpegno difensivo, è il fiocco a una gara da vincere, e vinta.

Domenica 22 marzo ancora sfida casalinga, arriva l’arrembante, prorompente e lanciato Real Barletta che chiede strada in chiave play off: chissà perché, ma abbiamo la netta sensazione che la gara non durerà sessanta secondi. Anzi.

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