Calcio: l’Acquaviva s’im(Mola)

Claudio Sottile
PIETRO FANELLI Il capitano rossoblù scherza con il suo parigrado Guaccero

Crea tanto, spreca e viene punita da due gol dopo oltre un’ora di gara giocata alla pari.

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A tre giornate (regolari) dal termine e avvolta dal primo caldo di stagione, l’Acquaviva cede al Mola, sul campo neutro “Peppino Lorusso” di Conversano, in una gara ampiamente vinta ai punti, ma che di lunghezze, al triplice fischio finale, non ne porta in dote.

Obiettivi diametralmente opposti, schierati sull’avveniristica erba artificiale nella città un tempo chiamata Norba, due undici con ambizioni e aspettative distanti 20 punti, i padroni di casa alla ricerca di un posto al sole dei play off, gli ospiti affannosamente impegnati nel risalire la china alla ricerca, perlomeno, del penultimo posto.

Parte bene l’Acquaviva, priva dello squalificato Gatti e dell’indisponibile Pinto, che al 10′ si rende pericolosa con De Tommaso, serpentina sulla sinistra e tiro dai venti metri, Frappampina devia oltre l’out con la benevolenza della Dea Bendata.

Risponde Costanza per i biancoazzurri, che di testa impegna Fanelli, attento nel deviare in angolo; il ritmo è tambureggiante, in un contropiede acquavivese Fanelli, quello dai piedi buoni, vede l’estremo locale fuori dai pali, il fendente è fuori di un soffio: applausi.

Alla mezz’ora ghiotta occasione per i rossoblù, Milano dalla destra lascia partire un cross e Notarangelo manda clamorosamente fuori, di testa, a porta sguarnita, a Frappampina inchiodato sulla linea: peccato.

L’ultimo affondo della prima frazione è griffata dai padroni di casa, con Capriati che sbaglia il tap in vincente, si ritorna negli spogliatoi con il risultato di partenza.

La ripresa si apre con un Mola decisamente più aggressivo, strigliato dalle urla dell’ex delantero rossoblù Buccolieri, smanioso di mettersi in luce dinanzi alla sua dirigenza che fu.

Gli effetti si vedono dopo appena 5′, Costanza di testa si coordina in maniera impeccabile e manda la palla dove Fanelli non può arrivare, la traversa dice di no e mantiene le due squadre allineate sulla perfetta parità.

Passano appena 3′ e Pica centra l’incrocio dei pali, imitato da Fumai pochi spiccioli di gara dopo, il fendente del n° 10 va a baciare il palo esterno alla sinistra di Fanelli, tre legni in pochi minuti fotografati dalle mani nei capelli dei presenti di fede molese.

Il Mola gioca, l’Acquaviva “rischia” di passare, clamoroso il goal sbagliato da Battaglia, che da ottima posizione calcia alto, gravissimo l’errore del fluidificante schierato da Mister Tritto.

La porta rossoblù capitola dopo un’ora esatta di gioco quando, in sospetto fuorigioco, Pica supera il portiere in uscita con un preciso pallonetto, 1-0 avvantaggiato da un inspiegabile buco centrale che ha favorito la falcata dell’attaccante di casa.

L’Acquaviva prova a reagire d’orgoglio, l’ultimo sussulto arriva con De Tommaso che impegna severamente in angolo Frappampina, prima di eclissarsi nell’oblio che significa 2-0 e partita chiusa, in cui sprofonda assieme a tutta la squadra.

La ripartenza dei locali è letale, il raddoppio è siglato dal capocannoniere del girone Massimo Fumai, fortunato nel vincere un rimpallo, abile nello scoccare il destro che s’insacca nell’angolo, dopo un salvataggio a porta vuota di Lavermicocca.

Cinici gli avversari o ingenui i rossoblù? E con Gatti e Pinto come sarebbe finita?

Questioni di “lana caprina” quando il rettangolo di gioco “urla” di ritornare in campo, fra poche ore (giovedì 19 marzo, ore 15:00) al Giammaria arriva il Polimnia per disputare l’ormai famigerato recupero (gli ammoniti e diffidati Battaglia e Lavermicocca, sconteranno il turno di squalifica nella gara interna contro il Real Barletta di domenica 22 marzo).

Sarà Battaglia, nel senso della contesa sportiva, e non del calciatore che, con il suo grossolano errore, ha vanificato l’ambizione acquavivese di uscire indenni dalla trasferta, giocata alla pari per un’ora intera.

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