Lo strano caso dei “pali anomali”. Capitolo ultimo

Alessia Cimmarrusti

Dove la trama s’infittisce e contemporaneamente si risolve.

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Erano i giorni della Festa Patronale 2008, quando i condomini della palazzina di Viale della Repubblica 3, per voce del Sig. Franco Ruscigno, segretario sezionale dell’A.GE.V (Associazione Generale di volontariato – Tribunale per la Tutela dei diritti del cittadino, del malato), denunciarono verbalmente all’Amministrazione, la presenza di una cabina elettrica di fortuna in metallo, formata da due pali in ferro/ghisa con due tavole per sorreggere i contatori dei giostrai.

All’incontro non seguì alcun intervento da parte del Comune, sicchè i condomini misero per iscritto l’accaduto, con una lettera firmata dall’Avvocato Maura De Sanctis, datata 12/11/2008.

La missiva però venne ignorata e l’Avvocato si recò di persona all’Ufficio Tecnico, dove l’Ing. Didonna dichiarò l’estraneità dell’Amministrazione ai fatti e attribuì la responsabilità ai giostrai o all’Enel.

In data 26/02/2009, con una lettera inviata al Tribunale per la Tutela dei diritti del cittadino e, per conoscenza, al Comune, l’Enel afferma: «Con riferimento alla vostra richiesta di rimozione pali in legno in via Repubblica in Acquaviva, Vi comunichiamo che gli stessi sono stati installati in via provvisoria da parte della ditta incaricata dal Comune di Acquaviva. […]

Pertanto a codesta Amministrazione va richiesta la rimozione e l’eventuale predisposizione di idonea nicchia di muratura per il futuro.»

Ed è proprio sul momento d’infittirsi che la trama si risolve, perché, nonostante l’Amministrazione si fosse dichiarata non responsabile, ha provveduto a rimuovere il “marchingegno” di fortuna.

Come potremmo commentare? Forse con le parole del comico Raul Cremona, il quale definirebbe il fatto: «Un autentico caso di “prestidirigiribirilizzazione».

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Commenti

  • TestaRotta (utente non verificato)

    Ad Acquaviva non importa quale sia la coalizione a governare, tanto continueranno sempre a comandare GIOVANNI e MARCANTONIO.

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Questi sono comportamenti di grave irresponsabilità che possono produrre incidenti e lesioni di grave entità a cose e persone. Come al solito si apetta sempre che succeda l’irreparabile prima di intervenire. Vogliamo questi amministratori irresponsabili? teniamoceli, vuo dire che siamo come loro … altrimenti votiamo diversamente !!!!

  • zacc_08 (utente non verificato)

    Quando avevo circa 20 anni, agli inizi degli anni 90, successe un grave fatto ad Acquaviva legato agli stessi fatti denunciati oggi. I più anziani ricorderanno che durante la festa della Madonna a settembre, un povero bambino morì fulminato presso le giostre, per l’incuria degli impianti elettrici. Dunque non abbiamo imparato nulla da quella triste esperienza. D’altra parte cosa ci si poteva aspettare da Pistilli?