Mostra sulle donne al Colamonico: commemorazione e riflessione

Nell’attesa che le cose migliorino per noi donne e con l’invito a denunciare qualsiasi atto di violenza agli organi competenti, buona festa a tutte.
Si è aperta ieri l’interessante – anche se sconcertante – mostra presso l’ITC Colamonico di Acquaviva promossa dall’associazione internazionale Amnesty International.
L’esposizione è stata sostenuta «per sollecitare la riflessione sulla condizione e sui diritti della donna oggi», come afferma il prof. Rino Andriano.
Una mostra fotografica dal significativo titolo “Mai più violenza sulle donne“, che va in qualche modo a celebrare, in maniera apprezzabile e lontana dai soliti clichè a cui siamo abituati, la Giornata Internazionale della donna che ricorre domani 8 Marzo.
Un aspetto commemorativo autentico che mette a disposizione degli utenti che vorranno visitarla un sistema differente per analizzare dal punto di vista femminile i mali che la donna ancora oggi è costretta a subire.
La mostra è costituita da 12 foto, con delle immagini che mettono in evidenza alcune delle violazioni più diffuse e gravi che le donne si trovano a patire in situazioni di conflitto, miseria e discriminazione diffusa.
Le foto, correlate tra loro per impostazione e formato grafico, richiamano ognuna una particolare violazione, con un titolo/appello specifico e una didascalia esplicativa dell’immagine rappresentata.
Sul nostro portale pubblichiamo solo alcune delle istantanee per lasciare a voi il “gusto” di scoprirne il resto.
Un viaggio fotografico che sicuramente accenderà nelle persone più sensibili un campanello d’allarme ancora più assordante di quello che i media nostrani ininterrottamente stuzzicano bombardandoci con le immagini furiose del nostro tempo.
Sì, del nostro tempo, perché anche se nessuna foto della mostra è stata scattata in Italia è proprio nel nostro Paese che negli ultimi mesi episodi di violenza sessuale perpetuati a danno di donne (e bambini) si stanno diffondendo come un blob, più avanza e più cresce.
Mentre i cittadini delle grandi città, come Roma e Milano, nel terrore di essere vittime preferiscono restare chiusi in casa, il decreto legge antistupri è stato approvato e le ronde (si è sentito parlare per la prima volta di ronde a Voghera nel 1997 con le “Ronde padane”), tra gli alt dei Carabinieri e l’uso indiscriminato e politicizzato del binomio delinquenza-immigrazione, nell’attesa di partire cercano sponsor. Ronde mercenarie? Forse sì.
Non ci resta che attendere ma anche di sensibilizzare la società perchè le cose migliorino e con l’invito a denunciare qualsiasi atto di violenza agli organi competenti, vi auguriamo una buona festa a tutte.





Commenti
STUPENDA INIZIATIVA, MA CI VOLEVANO TUTTI I GIORNI E NON SOLO NEL GIORNO DELLA FESTA DELLA DONNA, AUGURI A TUTTE LE DONNE, CIAO MIMMO.
Basta con l’uso indiscriminato del binomio delinquenza-immigrazione che fanno i politici