Una scuola in più ed un promosso in meno… per ora

Individuati i suoli per il nuovo istituto professionale e annullata la nomina del dirigente della ripartizione servizi demografici.
Tra i più variegati e lunghi degli ultimi due anni, il consiglio comunale di giovedì scorso non è stato da meno alla tradizionale presenza di colpi di scena ed accesi confronti.
Molti attendevano scintille dalle interrogazioni presentate, in particolare quelle sulla sospensione dei lavori cimiteriali e sull’uso delle sale comunali, ma la trattazione, nonostante la chiusura dei lavori intorno a mezzanotte, si è fermata prima, rinviando gli ultimi punti alla seconda convocazione di lunedì.
Invece il primo colpo di scena è arrivato con la dichiarazione del consigliere Solazzo circa la sua uscita dal Partito Democratico, aprendo nuovamente il varco alla questione del rinnovo generazionale mai definitivamente affrontata sul campo dal partito.
Questioni preliminari esaurite col tentativo del cons. Dinapoli di anticipare la questione della sala conferenze oggetto della diatriba avvenuta mercoledì in occasione delle assemblee indette dal PD l’una e dall’amministrazione e la sua maggioranza l’altra, si è deliberata, dopo un’accesa discussione, l’adesione ad una proposta di legge regionale, della Puglia prima di tutto, sull’avvio di una banca regionale del cordone ombelicale a scopi terapeutici, in quanto il sangue in esso contenuto è ricco di cellule staminali utilizzabili, in alternativa al trapianto di midollo osseo per la cura delle emopatie(etimologicamente malattie del sangue):
Anche la questione scientifica si è andata a confondere con quella politica, infatti la proposta, firmata anche dal Dott. Zullo per la prima volta nel 2005, ha trovato sì previsione nel piano della salute regionale, con centro nella “Casa sollievo della sofferenza” di San Giovanni Rotondo e solo recentemente la Regione Puglia, nell’agosto del 2008 ha deliberato il Progetto Rete Regionale per il prelievo e la raccolta del sangue placentare, con il quale ha finalmente fissato i criteri per l’accreditamento dei centri di raccolta del sangue del cordone ombelicale che entrano a far parte della rete regionale nonché le procedure per il prelievo e la raccolta dello stesso.
In questa fase evolutiva della vicenda stabilire meriti e demeriti di un proponente sembra alquanto fuori luogo, se si pensa che la battaglia per la conservazione e l’utilizzo del cordone ombelicale è stato portato avanti dall’associazionismo cattolico (vedi Un cordone per la vita).
Non è stato neanche necessario invece votare sulla prima mozione presentata dal centrosinistra sull’annullamento del decreto sindacale con cui il primo cittadino aveva “promosso” Marcantonio Piconio a Dirigente responsabile della Ripartizione servizi demografici, in quanto annullato in autotutela dal Sindaco stesso, nonostante a parer suo le nomine dirigenziali sono da anni per prassi effettuate da chi ricopre la sua carica.
Non di questa opinione gli autori della mozione, i quali ricordano, oltre alla posizione in graduatoria (quindicesimo) per meriti e competenze (tra i dipendenti di area D) del promosso, il vigente regolamento sulla istituzione delle posizioni organizzative che così recita: ”se il posto di Dirigente del settore al quale la Posizione Organizzativa risulta funzionalmente assegnata è vacante la competenza spetta al Direttore Generale o in mancanza al Segretario Regionale”.
Tornerà invece in commissione consiliare la mozione per estendere, nel piano di commercio, la possibilità d’insediamento di medie strutture di vendita nell’ambito urbano, proposta già presentata dal cons. Mastrorocco (F.I.) nella commissione da lui presieduta.
Respinta invece la terza mozione che chiedeva, in particolare, la sospensione degli avvisi di accertamento I.C.I., in quanto effettuati in base al valore veniale dei suoli, finora agricoli, qualificati dal P.R.G. come edificabili, anche se non ancora vigente.
L’assessore Laera ha spiegato che l’agenzia di riscossione sta in ogni caso applicando una riduzione del 50% su quella valutazione e che preventivamente ha disposto all’Ufficio ragionerie di accantonare metà dei contributi incassati, per un futuro rimborso in caso di ricorso, previsto dal regolamento comunale come proponibile entro 5 anni dall’avviso di accertamento.
Infine è stata approvata la variante all’ancora vigente Piano di fabbricabilità per permettere l’edificabilità, in caso di superamento del bando, di un istituto professionale di 30 aule, finanziato dalla Provincia con 8.632.500 euro, in zona agricola individuata tra via Monteschiavo, Primocielo e la circonvallazione.
Ed è stata proprio l’individuazione di suoli agricoli e non già di altri già vincolati dal PRG all’edilizia scolastica, a provocare l’astensione dei consiglieri di opposizione (ad eccezione della Morano, PD),
immaginando anche interessi personali in gioco. L’ufficio tecnico interpellato, nella persona dell’Ing. Didonna, ha spiegato che la scelta con l’idoneità in estensione e forma dei suoli, la vicinanza ad altri istituti di scuola superiore e la prossimità di vie di comunicazione(ferrovia, strada provinciale): ma allora perché si sono vincolate ad edilizia scolastica nel PRG aree inidonee per forma, dimensioni e quant’altro alla realizzazione di tal genere di edifici?





Commenti
TEMPI DURI A SINISTRA…. E TEMPI DURI X TRIA. COMUNQUE A DESTRA NON STANNO TANTO MEGLIO.
QUESTA SARA’ UNA BELLA CAMPAGNA ELETTORALE PROVINCIALE …. MA CHE DICO PROVINCIALE….. COMUNALE !!!!!
30 AULE!!!!!8.632.500
____MANGIA TU CHE MANGIO IO_____
La Morano ha oramai effettuato il sorpasso… a destra, seguita a breve da Solazzo. Ma chi gli ha dato la patente? (di politici!!!!)
Se almeno si leggessero le carte….
Grazie alla variante approvata e alla negligenza di quei consiglieri, che votando SI, faranno perdere ad Acquaviva un istituto professionale di 30 aule, finanziato dalla Provincia con 8.632.500 euro, attenzione soldi interamente dati dalla Provincia
Mi vergogno di essere amministrato da questi personaggi.Che Schifo