Ronde, un provvedimento efficace?

Il parere del sindaco Franco Pistilli
Le preoccupazioni suscitate dai frequenti atti di stupri e violenze che si stanno verificando negli ultimi tempi hanno spinto il Ministro della Difesa Ignazio La Russa a prendere ulteriori provvedimenti.
E così il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il “Decreto anti-stupri”, il quale consentirà ai sindaci di avvalersi della collaborazione delle “ronde”.
Saranno, dunque, ex carabinieri, ex poliziotti, militari in pensione ed altri corpi dello stato a garantire una maggiore sicurezza ai cittadini. Si tratterà comunque di volontari disarmati.
In merito riceviamo e pubblichiamo di seguito il parere del nostro sindaco Pistilli.
«Il gran clamore intorno al provvedimento che istituisce la possibilità per i Sindaci di utilizzare dei cittadini volontari, per assicurare una presenza tutelare sul territorio, merita qualche serena riflessione. Civili volontari, che presidiano spazi, strutture e funzioni sociali molto delicati, esistono già, dalla Croce Rossa alla lotta agli incendi, agli interventi emergenziali, all’assistenza domiciliare ecc.
Estendere tale esperienza anche alla tutela del territorio non dovrebbe rappresentare una rivoluzionaria novità politica e sociale. Anche perché i volontari non potranno portare armi e, quindi, non si propongono di fronte ai propri concittadini come braccio armato e repressivo del governo e dell’amministrazione.
Essi rappresentano qualcosa che ricorda l’armata del buon costume o i boy-scout che agivano nelle società anglosassoni per portare aiuto sul territorio.
Ma la potenza della parola ha fatto sì che questi gruppi di volontari, designati dispregiativamente come ‘le ronde’, di pessima memoria, abbiano prodotto una distorsione percettiva e concettuale difficile da superare.
É certo che nessuno si augurerebbe di trovarsi di fronte a ronde militarizzate, costituite da semplici e raccogliticci cittadini, al soldo del sindaco-sceriffo di turno.
Ma qui si tratta di ben altra cosa, molto opinabile in teoria, che tuttavia dovrà attendere il verdetto della applicazione concreta per poter valutare se sarà cosa benefica o se bisognerà a abbandonarla.
Per ora si tratta di un’opportunità che si offre ai Sindaci, che potranno, entro ematiti di salvaguardia sociale e civile, organizzare un volontariato civile che operi come sostegno alla tutela del territorio. Teoricamente ogni Cittadino dovrebbe essere coinvolto nella salvaguardia del territorio ed offrire la sua collaborazione in caso di emergenza, come avvertire la forze di sicurezza di fronte ad un incidente o ad un reato.
Ma che dei Cittadini si offrano per fornire un servizio sociale, del tutto volontario e senza alcuna contaminazione di armi o mezzi repressivi, al fine assicurare alla propria Città una maggiore sicurezza e tranquillità dovrebbe essere salutato come evento positivo.
Certo,meglio sarebbe se le forze dell’ordine riuscissero ad adempiere pienamente a questo adempimento pubblico, aiutati anche da corpi militari o simili, senza scomodare i semplici Cittadini. Occorre, prioritariamente, potenziare le forze dell’ordine, assumerne di nuove, coordinarle bene tra loro, consentire che svolgano orari straordinari incrementando le risorse finanziarie.
Meglio sarebbe anche che, come avvenuto nel passato, gruppi di volontari si associassero a vigili urbani o carabinieri in particolari evenienze, o per controllare zone esposte al crimine o per formare blocchi stradali durante la notte o in giornate o in orari di emergenza. I volontari lasciati da soli suscitano qualche perplessità, per la loro stessa sicurezza e per l’efficacia della loro azione. Ma solo l’applicazione concreta del provvedimento potrà testificare della sua bontà ed utilità.
Una nota canzone classica dice che ‘a mezzanotte va la ronda del piacere’, e ciò potrebbe addolcire il termine di ‘ronda’, anche se non di piacere si tratta, ma di tranquillità sociale. E comunque, le nostre ronde saranno anch’esse ben volute se sapranno offrire un servizio di tutela preziosa del territorio, se sapranno essere una presenza amichevole e rasserenante, soprattutto per le persone più deboli, così frequentemente vittime di scapestrati, che non commetterebbero azioni dannose se trovassero all’esterno quel freno che non trovano nella loro coscienza».





Commenti
se alcuni cittadini di Acquaviva si mettessero a fare le ronde sarebbero le uniche persone in giro la sera…
…sbaglio se dico ke comunque ogni cittadino è impegnato o sarebbe impegnato civilmente/civicamente “all’ordine pubblico”?
vs. “politologo”
Propongo ronde, per i politici corrotti e corruttori (caso Mills). Per abusivisti (rete 4). Per i politici salvati, da altri politici, con voto. Ronde per salvaguardare quei pochi magistrati che ancora li indagano,o per salvaguardare quei pochi giornalisti che scrivono senza essere a libro paga, e perdono il posto.
sono del parere che nel nostro paese le uniche ronde da utilizzare siano quelle per la tutela dei cittadini contro i cani randagi, visto che ne la ASL ne l’amministrazione comunale sono mai stati in grado di risolvere questo delicato problema. Perciò caro Dott. Pistilli poche chiacchiere e cerchi di risolvere questo disagio.
altro che ronde,ci voglione delle vere e propie randellate nella testa a questa gente che fanno determinati reati.ci vuole la castrazione chimica e cacciati a calci nel sedere nelle loro nazioni.non e’ razzismo,ma purtroppo e’ la realta’.oggi ascoltavo al tg,che diceva , il 40 x cento dei ricercati pericolosi rumeni si trovono rifugiati in italia .che la francia in un anno ha espulso 7000 clandestini rumeni,mentre l’italia solo 40.il paese della cuccagna
chi lavora onestamente e si adegua onestamente,e’ ben accetto,chi viene x delinquere e vivere clandestinamente,deve andare via senza pieta’prima che la gente non esplode e comincia a farsi giustizia da sola(forse e’ meglio).
Acquaviva all’avanguardia. Noi abbiamo la nostra “ronda” (ronda azzurra) gia da una decina di anni. Pistilli capo ronda, il suo autista vice capo, il Dir. Gen. decide il percorso giornaliero, tutto il suo staff sono semplici “rondini” ma sono utilissimi per la sicurezza degli acquavivesi. Difatti grazie a loro siamo sicuri di ricevere migliaia di lettere di ogni tipo, in occasione di ogni ricorrenza.
il ns sindaco è proprio un politico da porta a porta…un vero tuttologo: si interessa di ronde e riesce anche a spararla grossa su un tema che in fin di conti poteva registrare, una volta tanto, il suo silenzio!!!