Inaugurazione Anno Giudiziario, Caferra: «processo al processo»

A Bari, la relazione di inaugurazione è stata tenuta dal presidente della Corte d’Appello, l’acquavivese Vito Marino Caferra.
È stato inaugurato pochi giorni fa nelle Corti d’Appello di tutta Italia l’Anno Giudiziario.
A Bari, la relazione di inaugurazione è stata tenuta dal presidente della Corte d’Appello, l’acquavivese Vito Marino Caferra che ha dichiarato: «la realtà giudiziaria presenta gravi disfunzioni del processo che, per molti aspetti si rivela ingiusto».
Secondo quanto affermato da Caferra, il contrasto alle associazioni mafiose interessate al traffico di stupefacenti è più valido, mentre sono in netto aumento gli omicidi, lesioni personali e i furti.
«Il problema della durata del processo – ha dichiarato Caferra -, resta il problema più grave della giustizia nel nostro Paese costantemente esposto a censure in sede europea dove ormai da decenni si è offuscata l’immagine dell’Italia come Stato di diritto».
Dai dati della relazione del magistrato acquavivese, riguardo la durata dei processi nel distretto di Bari, emerge che un procedimento civile in primo grado arriva, nella lunghezza media, a 143 giorni, rispetto ai 578 dell’anno precedente. Un buon miglioramento che non si ripete nei processi di secondo grado, che hanno una media di 1085 giorni.
Nel processo penale, invece la media è 1025 giorni.
Il presidente della Corte d’Appello ha giudicato “intollerabile” il ritardo nella definizione dei processi che – ha detto – «contribuisce a favorire ed anche, in una certa misura, a giustificare il cosiddetto processo mediatico che, per quanto distorto, appare come l’unico processo celebrato in tempi ragionevoli».





Commenti
Complimenti vivi e sentiti al
Dott. Caferra, che dà alla comunità acquavivese prestigio portando con i suoi libri in tutta Italia grande senso della giustizia e autorevolezza all’Università Barese. “Per una Riforma della Giustizia” ne traccia uno spaccato inequivocabile.
tu invece?