«Con la presente nego»

Alessia Cimmarrusti

La lettera del titolare della ditta affidataria dei lavori di ampliamento del cimitero al Sindaco e il commento di quest’ultimo.

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«Illustrissimo Signor Sindaco, nella mia qualità di titolare legale rappresentante della ditta Artedil affidataria dei lavori di ampliamento del cimitero di Acquaviva delle Fonti, Le espongo quanto segue:

il giorno 9.1.2009 sono stato convocato da alcuni agenti della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari i quali mi chiedevano spiegazioni su una “lettera aperta”, risultante da me sottoscritta, in cui avrei denunciato pubblicamente Lei ed altri amministratori e dirigenti dell’amministrazione comunale, per aver costituito una associazione a delinquere finalizzata ad estorcermi una serie di tangenti.

Con la presente nego nella maniera più assoluta di aver mai predisposto o fatto predisporre da altri la lettera sopra menzionata.

Ho provveduto a sporgere querela contro ignoti, disconoscendo la firma apposta sulla missiva e dichiarando, con forza, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari di non aver mai versato alcuna somma di denaro a Suo favore ovvero alle persone generalizzate nella scellerata missiva.

Le dichiarazioni ivi contenute sono mendaci ed esse rappresentano sicuramente il deplorevole tentativo di qualche mente diabolica di infangare la dignità e il decoro di tutele persone tirate in ballo nella lettera.

Gli amministratori con cui ho avuto rapporti durante l’esecuzione dei lavori di ampliamento del cimitero di acquaviva hanno sempre improntato il loro comportamento al rigoroso rispetto delle regole di correttezza e professionalità.

Non ho mai avuto richieste di pagamento di tangenti dalle persone indicate nella lettera.

Sono dispiaciuto e rammaricato per questa incresciosa vicenda in cui vi è il deprecabile disegno di qualche balordo di gettare ombre sulla condotta di persone serie, il cui integerrimo operato, nel corso dell’esecuzione dei lavori che mi sono stati appaltati, ha costantemente seguito un percorso di assoluta liceità.

Pur non conoscendoLa personalmente, Le vorrei esprimere tutta lamia solidarietà per i deleteri effetti che la lettera potrebbe aver arrecato alla Sua persona e alla Sua azione politica.

L’aspetto più grave della questione sta nel fatto che la nota sarebbe stata diffusa, mediante pubblicazione, anche su un giornale locale (non si tratta di AcquavivaLive.it n.d.r.) provocando una indegna diffamazione alla reputazione mia, sua e a quella degli altri amministratori del Comune.

Non conosco il giornale che avrebbe pubblicato la lettera. Le chiedo cortesemente di inviare la presente al direttore della testata giornalistica, chiedendo che anche la presente missiva venga diffusa».

È questo il contenuto della lettera inviata dal Sig. Paolo Francesco Andrisani, titolare della ditta affidataria dei lavori di ampliamento del cimitero, al Sindaco Pistilli.

Seguono le dichiarazioni di Francesco Pistilli a riguardo.

«Smascherati i falsari e calunniatori. Tutto falso. La Ditta condanna il falso ed esprime la sua civile solidarietà al Sindaco per l’indecente e atroce calunnia a cui è stato sottoposto. In quest’ultimo mese le falsità scagliate per colpire la persona del Sindaco hanno superato ogni limite di decenza.

Prima si è infangato il suo staff, con malevole insinuazioni, poi si è colpito lo stesso Sindaco nella sua vita privata e familiare, superando, a scopo di malintesa lotta politica, ogni sacra barriera di elementare civiltà che protegge, per elementare consenso, queste dimensioni intangibili del Cittadino.

E se vi fosse una ritorsione dello stesso tipo in quale abisso di civiltà cadremmo?
E, dunque, il danno maggiore non è stato fatto alle persone calunniate di reati così gravi,il vero danno è stato fatto alla politica in sé ed alla stessa Città. Primo, perché la politica buona e corretta, che si esprime nell’onesta ed efficace amministrazione, viene infangata di colpe che non ha mai commesso e viene deturpata di fronte alla pubblica opinione cittadina. Secondo perché si ritiene, da parte dei falsari e calunniatori, di far politica con mezzi così scorretti, incivili e disgustosi».

Secondo il Sindaco, gli autori del volantino hanno leso prima la Città e poi la sua figura e i Funzionari calunniati.

Segue rivolgendo le scuse e la solidarietà alla Ditta Artedil «vigliaccamente strumentalizzata per compiere questo assalto proditorio contro la Città e l’Amministrazione» e ripone fiducia nelle Forze dell’Ordine, affinché «riescano ad acciuffare i vili calunniatori, in modo che ne ricevano la dovuta punizione per l’atto di incivile aggressione morale.

Perché se dovessero restare impuniti si darebbe un implicito lasciapassare ai mezzi più scorretti di lotta politica, con immenso danno per il tessuto sociale e per la civile convivenza.”

La politica, spiega il Sindaco, «ha bisogno di volare alto in questo momento di transizione, che richiede uno sforzo congiunto di Maggioranza e Opposizione.

Le calunnie, come ogni falsa rappresentazione delle vicende e degli uomini, snatura la politica, toglie ogni idealità e riduce il confronto ad insulti e demolizione dell’avversario. Questo è inciviltà e cannibalismo. Ed è soprattutto vigliaccheria, visto il ricorso a nascondersi dietro la falsità».

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Commenti

  • giusy_007 (utente non verificato)

    Un antico proverbio cinese dice … (Proverbio delle 3 morali): 1a morale: non è sempre un nemico che ti copre di sterco; 2a morale: non è sempre un amico che ti toglie dallo sterco; 3a morale: ma se stai con lo sterco fino al collo è meglio tacere, fai una figura migliore.

  • ercole (utente non verificato)

    Giusy…ma che caspita dici.. cioè dopo tutte le falsità che hanno detto sul conto del sindaco, dopo che è finalmente venuta a galla la verità, bè??..si deve pure stare zitto!!ma non fare ridere i polli. Volevo vedere te, altro che morale cinese!!A parlare con morali e frasi fatte son tutti buoni!aaaa povera italia…