Consiglio comunale tra GAL e “separati in casa”

Riconosciuto formalmente il comitato istituzionale dei comuni, centrodestra abbandona l’aula contro il Presidente.
Un ulteriore passo avanti è stato compiuto giovedì scorso per la costituzione del Gruppo di Azione Locale dei sei comuni del sud-est barese (Mola di Bari, Conversano, Casamassima, Noicattaro, Acquaviva delle Fonti,Rutigliano) per promuovere interventi di sviluppo sul territorio in collaborazione con le realtà private che si associeranno al progetto.
Il consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato la delibera con cui si da atto della costituzione del comitato istituzionale tra i comuni (figlio del protocollo d’intesa), organo impegnato nella definizione dei partenariati con i soggetti privati interessati e del Documento Strategico Territoriale che contiene (o almeno dovrebbe) gli elementi utili a definire la strategia complessiva di sviluppo territoriale perfettamente integrata con la programmazione dei fondi regionali relativamente destinati e la strategia di sviluppo rurale di cui al regolamento comunitario 1698/2005.
Prossima tappa del percorso sarà la presentazione, entro il 21 gennaio 2009 del Documento predetto ed il connesso Piano di Sviluppo Locale, alla Regione Puglia per la selezione ed il riconoscimento formale dei gruppi di comuni che abbiano rispettato i requisiti richiesti dall’Avviso Pubblico inserito nel Bollettino Ufficiale della Regione il 23 Ottobre 2008.
Volendo entrare nel merito dell’iniziativa, opportuno appare rievocare i dubbi, formulati da Passerotto agli inizi di Dicembre in occasione della presentazione dell’iniziativa alla cittadinanza acquavivese presso la sala conferenze, circa la definizione dei tratti del costituendo GAL, tuttora sufficientemente indefiniti.
Successivamente all’approvazione della suddetta delibera, il consiglio ha vissuto l’ennesimo stop ai propri lavori, al momento di discutere il secondo punto all’ordine del giorno.
Mentre il capogruppo PD Dinapoli presentava all’assise un’interrogazione riguardante lo stato di avanzamento dei lavori di ampliamento del cimitero, ormai fulcro delle recenti polemiche politiche locali, i presenti hanno potuto assistere all’ ennesimo alterco: avendo chiesto il capogruppo di F.I. cons. Mastrorocco la parola al Presidente dell’assise Abrusci, questi gliela negava, dopo l’ammissione da parte del forzista della non pertinenza del suo intervento coll’interrogazione in corso di presentazione.
Probabilmente in reazione a ciò il centrodestra abbandonava l’aula subito dopo aver chiesto, tramite il cons. Fronzini, l’accertamento del numero legale, impedendo quindi la prosecuzione dei lavori, che si aggiorneranno domani pomeriggio.
L’abbandono dell’aula segna comunque il distacco tuttora profondo tra le parti “divorziate in casa”, AN ed il resto della coalizione di centrodestra (il partito di Fini ha recentemente comunicato al primo cittadino la non rappresentabilità, da parte del cons. Pastore, degli interessi e volontà del partito), la cui convivenza appare sempre più difficile.
«Non è stata data possibilità a tutti di esprimersi in maniera chiara, il Presidente del consiglio esercita le sue prerogative in maniera del tutto discrezionale…»: questo è il principio di motivazione che, al termine della seduta, il sottoscritto ha potuto registrare, da parte del cons. Mastrorocco, prima che un collaboratore del Sindaco (sic!) disponesse esplicitamente il mio allontanamento (ma non quello del giornalista di carta stampata presente) dall’ufficio del primo cittadino.





Commenti
ha fatto bene LAERA perchè bisogna essere invitati e non essere maleducati. ma purtropo …..
…siete curiosi di sapare come andrà a finire?…allora non mancate..vi aspettiamo per la prossima puntata…il circo fonti tornerà prestissimo!!